Aksioma Project Space - Ljubljana
11 / 01 / 2018 - 09 / 02 / 2018

Una misteriosa e controversa tecnologia è tra noi. La blockchain è alla base delle valute digitali e rende possibili nuove drammatiche concezioni di governance ed economia globale che potrebbero arricchire o degradare definitivamente il ruolo degli esseri umani, a seconda dei punti di vista.

Opere d’arte sperimentali degli artisti Jaya Klara Brekke, Elias Haase, Pete Gomes, Rob Myers, O’Khaos, Paul Seidler, Paul Kolling, Max Hampshire, Lina Theodorou, Corina Angheloiu, Max Dovey, James Stewart e xfx (a.k.a. Ami Clarke) vengono presentate in New World Order, una mostra collettiva a cura di Ruth Catlow e Marc Garrett, co-direttori di Furtherfield, parte del progetto europeo State Machines e presentata all’Aksioma Project Space di Ljubljana.

La mostra immagina un mondo in cui la responsabilità per alcuni aspetti della vita (riproduzione, processi decisionali, organizzazione, alimentazione, amministrazione) sia meccanizzata e automatizzata, delegata alla blockchain, trasferita una volta per tutte da sistemi naturali e sociali a registri digitali sicuri, in rete, di transazioni e contratti realizzati dal computer.

Le opere esposte in New World Order includono una foresta autogestita e indipendente in espansione (Terra0 by P. Seidler, P. Kolling e M. Hampshire); un fiore androide auto-replicante in forma di scultura metallica che commissiona a un artista una nuova opera d’arte in cambio di Bitcoin (Plantoid di O’Khaos); un romanzo sci-fi illustrato che tratta delle implicazioni di una nuova ondata di automazione su scala planetaria interamente finanziabile (Bad Shibe di R. Myers e L. Theodorou); e un film che raccoglie diversi punti di vista sulla tecnologia blockchain da parte di importanti teorici, informatici, imprenditori, artisti e attivisti e molte altre personalità (The Blockchain – Change Everything Forever di P. Gomes).

In parole povere, la blockchain è un protocollo di comunicazione in rete, basato su un database diffuso che immagazzina registrazioni su diversi computer collegati simultaneamente. Queste sono raccolte in blocchi e rese sicure dalla crittografia. A livello funzionale, una blockchain funziona come un libro contabile aperto e diffuso, che può definitivamente registrare e verificare le transazioni tra due parti.

Ideate per la prima volta nel 2008 e implementate come componente centrale della valuta digitale Bitcoin, le blockchain vengono oggi applicate a diversi campi, compreso quello finanziario, assicurativo, sanitario e della comunicazione. Secondo i promotori la sua potenzialità risiede nella rimozione di intermediari, dagli Internet provider alle banche. Non sorprende che, proprio come il web negli anni Novanta, la blockchain susciti un dibattito appassionato e nuove visioni utopistiche per il futuro delle tecnologie di comunicazione.

La mostra è parte di un ampio programma di pubblicazioni, workshop e discussioni che uniscono importanti artisti e scrittori internazionali. Lanciata a maggio 2017 alla Furtherfield Gallery, al Finsbury Park di Londra, al momento è ospitata dall’Aksioma Project Space di Lubiana, Slovenia e, a febbraio 2018, si sposterà alla Filodrammatica gallery di Fiume, in Croazia.

Ruth Catlow e Marc Garrett sono artisti, autori e curatori. Sono co-direttori di Furtherfield, che hanno fondato insieme nel 1996. Hanno lavorato con culture di rete emancipatorie, pratiche e poetiche artistiche, tecnologiche e di cambiamento sociale per informare ricerca artistica ed esperimenti organizzativi che dessero vita a visioni, collaborazioni e infrastrutture condivise.

Hanno presentato i propri progetti artistici e hanno co-curato mostre di new media art e progetti a livello nazionale e internazionale. Furtherfield è un’organizzazione no profit. Attraverso opere d’arte, laboratori e dibattiti sull’arte e la tecnologia, persone di tutte le estrazioni sociali esplorano le più importanti questioni dell’attualità.

Lo spazio verde urbano del Finsbury Park di Londra, dove sono collocati la Furtherfield gallery e il laboratorio, è oggi una piattaforma per la ricerca sull’immaginario umano e artificiale, affrontando il ruolo della sfera pubblica nel mondo in rapido cambiamento, globalmente connesso e straordinariamente diversificato in cui viviamo.


https://www.furtherfield.org/

http://aksioma.org/projectspace/

http://www.statemachines.eu/about/