Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien (KM)– Graz
02 / 02 / 2018 - 18 / 04 / 2019

Sullo sfondo degli attuali sviluppi in politica e media, il Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien (KM), si sta concentrando sulla libertà di espressione, sul suo uso e abuso. Hate Speech: Aggression and Intimacy presenta posizioni internazionali nell’arte contemporanea che si dedicano a forme di comunicazione sempre più aggressive e agli effetti dei social media, e anche le loro sfaccettature legate ai media.

Qui, al centro dell’attenzione ci sono le persone che comunicano attraverso i social media con la loro brama di esprimersi socialmente, con la loro dedizione guidata dai media e il gioco di identità-interrogazione di anonimato e gioco di ruolo. Allo stesso tempo, tuttavia, questi individui desiderano i propri confini e visibilità personali, apparentemente alla ricerca di un tipo di individualità e intimità.

In misura crescente, le reazioni da parte della comunità di Internet sono sempre più allarmanti, con persone che si superano a vicenda con le loro espressioni di ostilità, risentimento e odio. Quando si tratta di formulare e diffondere i nostri pensieri, Internet attua un cambiamento sostenibile, che permette una partecipazione meno filtrata ma comunque più intensa nel discorso pubblico da parte degli individui.

I diversi canali social-media lo rendono possibile, sia in termini di tecnologia che di contenuti, di intervenire non solo nelle versioni online dei media tradizionali ma anche nei forum dei media basati su Internet, con uno sforzo relativamente piccolo. A tal proposito, l’espressione sorprendentemente eccessiva e non filtrata dell’aggressione e delle false informazioni, e anche la manipolazione dell’opinione pubblica, è diventata una componente centrale del discorso mediale di oggi.

In vista di una facile connessione e di una potenziale combinazione dei regni pubblico e privato nello spazio virtuale, un focus più forte è posto in analisi dettagliata della posizione soggettiva dell’individuo o anche sulle nuove connotazioni di intimità personale. Gli esperimenti che ne derivano sulla costituzione di soggetti, che su Internet talvolta cercano visibilità in maniera aggressiva e spesso s’intrappolano nelle contraddizioni, sono un aspetto fondamentale dell’esplorazione artistica di Hate Speech: Aggression and Intimacy. Pertanto, durante la mostra verrà accordata una particolare attenzione al concetto di intimità.

L’intimità si basa sull’affidabilità di associazioni e riferimenti che descrivono questo ritiro sottoforma di dati accettati e che quindi facilitano la concentrazione sul proprio sé. Attraverso le tecnologie e le forme di comunicazione su Internet (specialmente nelle notizie false e nei discorsi di odio aggressivo che dilagano) è proprio questa affidabilità della situazione dei dati che è costantemente in discussione, che impedisce ulteriormente il crescente bisogno individuale di intimità.

La mostra Hate Speech: Aggression and Intimacy, a cura di Sandro DroschI con artisti internazionali: Thomas Baumann, Candice Breitz, Elena Aya Bundurakis, Tony Cokes, Petra Cortright, Folkert de Jong, Verena Dengler, Ryan Gander, Yuri Pattison, Signe Pierce, Jim Shaw, Gunther Skreiner, Markus Sworcik, Amalia Ulman, Martha Wilson e Joseph Zehrer prende come punto di partenza le tendenze allarmanti di questo sviluppo verso ciò che è spesso un discorso davvero troppo diretto.


La mostra contrappone ciò con esempi critici al fine di supportare attivamente l’alto valore della discussione libera e quindi anche del processo decisionale democratico all’interno della società civile pubblica. Il progetto è concepito come un contribuito alla discussione collaborativa e persegue l’obiettivo di accrescere la sensibilità e la consapevolezza per lo spazio virtuale, pubblico e privato del processo decisionale.

Praticamente risorto dai detriti di guerra come uno dei primi edifici culturali dell’Austria, il Künstlerhaus venne costruito nel 1952. Simile alla storia evolutiva del luogo del documentario realizzato nel 1955, il Künstlerhaus è dedicato al modernismo e all’internazionalità. Il Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien (KM), che è stato riaperto e recentemente posizionato nel 2013 in seguito a un ampio lavoro di ristrutturazione, presenta l’arte contemporanea delle attuali correnti internazionali in cui sono coinvolti importanti artisti austriaci.


Il Künstlerhaus rappresenta una casa d’arte e dei suoi media, un luogo in cui la mostra, la produzione e la discussione dell’arte sono aggiornate, fungendo da piattaforma per questioni essenziali riguardanti i produttori artistici e anche i visitatori che partecipano attivamente a discorsi correlati.


www.km-k.at