Hartware MedienKunstVerein (HMKV) - Dortmund
27 / 10 / 2018 - 24 / 02 / 2019

In un passato non tanto lontano, i computer “portavano la gonna”, per dirlo con le parole di Katherine Johnson, una ex matematica della NASA. Infatti, prima di riguardare un apparecchio, la parola computer si riferiva a una professione che all’inizio del ventesimo secolo era spesso praticata dalle donne.

Le donne calcolavano i dati astronomici, decifravano i codici nazisti e misuravano le traiettorie balistiche per l’esercito. Negli Stati Uniti le chiamavano “Bletchley girls”, “ENIAC girls” o “kilo-girls”. Fu una donna a programmare il primo computer nel 1946. Un’altra donna all’avanguardia, Ada Lovelace, inventò il primo algoritmo.

La mostra Computerrr Grrrls parte da ricerche recenti sulla storia di questa professione. Perché l’informatica è diventata un ambito di attività maschile a partire dagli anni Sessanta? Perché dal 1985, in contemporanea con l’avvento dei microcomputer, sta diminuendo il numero di donne che si occupano di informatica? E come affronta la società il fatto che alle donne non venga riconosciuto il ruolo di creatrici degli sviluppi tecnologici che stanno modellando ogni aspetto delle nostre vite?

La mostra affronta queste domande e raggruppa oltre 20 posizioni artistiche internazionali che si dedicano a capire il rapporto tra genere e tecnologia, nel passato e nel presente. Computer Grrrls esamina il collegamento complesso tra le donne e la tecnologia, a partire dai primi computer umani fino al ritorno dei movimenti tecno-femministi dei nostri giorni.

Una sequenza temporale con più di 200 voci rappresenta questi sviluppi partendo dal diciottesimo secolo fino ad oggi. Sono invitati artisti, hacker, specialisti e ricercatori interessati a cambiare il modo di concepire la tecnologia attraverso diverse strategie: la promozione di una rete aperta e diversificata, la progettazione di tecnologie utopistiche e la messa in questione della propensione per il genere maschile per quanto riguarda il big data e le intelligenze artificiali.

Computer Grrrls è a cura di Inke Arns (HMKV) e Marie Lechner (La Gaîté Lyrique). Gli artisti partecipanti vengono da 16 paesi: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Grecia, Iran, Italia, Messico, Olanda, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, e Yugoslavia/Serbia.

Dopo l’esposizione al HMKV a Dortmunt, il progetto si sposterà nella primavera 2019 a La Gaîté Lyrique a Parigi, e in estate sarà al MU a Eindhoven. In ogni location ci saranno proiezioni video, tour con i curatori, conferenze con gli artisti e workshop sperimentali.

Artisti presentati: Morehshin Allahyari, Manetta Berends, Zach Blas & Jemima Wyman, Nadja Buttendorf, Elisabeth Caravella, Jennifer Chan, Aleksandra Domanović, Louise Drulhe, Darsha Hewitt, Lauren Huret, Hyphen-Labs, Dasha Ilina, Mary Maggic, Caroline Martel, Lauren Moffatt, Simone C. Niquille, Jenny Odell, Elisa Giardina Papa, Tabita Rezaire, Erica Scourti, Suzanne Treister e Lu Yang.


https://hmkv.de/