Phi Centre – Montreal
29 / 10 / 2019 - 19 / 01 / 2020

Per la sua seconda e ultima mostra dell’anno, Phi presenta Cadavre exquis, un’esperienza che sostituisce il foglio di carta con lo spazio infinito della realtà virtuale. La nuova mostra riunisce i contributi individuali di artisti che hanno scelto il medium della realtà virtuale come nuova forma di espressione, tra cui Marina Abramović, Olafur Eliasson, Antony Gormley, Paul McCarthy e Laurie Anderson, che presentano l’arte contemporanea in un punto di vista diverso.

Andando oltre i canoni convenzionali, Cadavre exquis invita i visitatori, attraverso la tecnologia, a entrare nel mondo creativo di ogni artista con la premessa dell’omonimo gioco artistico collettivo inventato dai Surrealisti, che spesso ha come risultato composizioni poetiche e bizzarre guidate dall’inconscio.

Così, lontano dagli imperativi della ragione, lo spettatore si fa strada attraverso una narrativa misteriosa con diverse possibili interpretazioni. Durante la sua esplorazione, la trasmissione di impulsi e idee universali lo trasporta in mondi strani e accattivanti, che nascono direttamente dall’immaginazione di questi artisti oggi.

Programmazione:

Laurie Anderson

*Premiere di Montreal della trilogia

Finalmente, per la prima volta a Montreal, i fan avranno la possibilità di esplorare tutte le parti della trilogia di opere complementari create dall’artista d’avanguardia americana Laurie Anderson, in collaborazione con l’artista di Taiwan Hsin-Chien Huang.

To the Moon

*Premiere canadese

To the Moon è un’opera composta da molte visuali e include Constellations, che mostra forme di vita in via d’estinzione; DNA Museum, dove i fossili dei dinosauri si trasformano in una Cadillac alimentata da combustibili fossili; Technology Wasteland, dove una luna distopica è diventata una discarica per oggetti in plastica e scorie nucleari; e Snow Mountain, ispirata dai film di avventura nello spazio, che trascina lo spettatore in profondità nell’universo.

Chalkroom

Tornando a Phi, la famosa opera di realtà virtuale Chalkroom porta lo spettatore all’interno di un’enorme struttura composta da parole, disegni e storie. Le lettere navigano nell’aria, cadono nella polvere e si riformano attorno allo spettatore, che è libero di camminare virtualmente di stanza in stanza.

Aloft

*Premiere canadese

Primo progetto di realtà virtuale del duo, Aloft fa sedere lo spettatore in un aereo che decolla e si disintegra lentamente sopra New York. Il più grande incubo di tutti si trasforma rapidamente in un’esplorazione dello spazio, in cui lo spettatore è catturato in un vortice luminoso dove le sue mani diventano virtuali e possono afferrare diversi oggetti e i detriti che lo circondano…

Marina Abramović

Rising

*Premiere canadese

Prodotto da Acute Art, Rising è la prima opera di realtà virtuale di Marina Abramović. In questo invito all’azione preoccupante ma poetico, l’artista sensibilizza l’opinione pubblica sul cambiamento climatico permettendo agli spettatori di osservare e “vivere” gli effetti irreversibili dell’aumento dei livelli del mare.

Olafur Eliasson

Rainbow

*Premiere canadese

Olafur Eliasson è da tempo interessato alla relazione tra se stessi e gli altri e tra se stessi e l’ambiente circostante. Questa riflessione ha dato forma alla sua opera Rainbow, un arcobaleno effimero prodotto da mezzi digitali la cui funzione multi-partecipante è un elemento chiave che spiana la strada alla creazione di nuovi spazi di arte e per l’arte nella realtà virtuale. In collaborazione con Acute Art.

Antony Gormley e Priyamvada Natarajan

Lunatick

*Premiere canadese

Prima collaborazione di realtà virtuale tra Antony Gormley e Priyamvada Natarajan, Lunatick utilizza dati raccolti dalla NASA per mappare un viaggio reale e interattivo. In quest’opera prodotta da Acute Art, il visitatore è invitato a lasciare la Terra e a viaggiare nello spazio passando attraverso l’atmosfera, la stratosfera e la fascia degli asteroidi.

Hsin-Chien Huang

Bodyless

*Premiere canadese

Opera personale del collaboratore di vecchia data di Laurie Anderson, presentata in gara alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2019, Bodyless ci porta nella Taiwan degli anni Sessanta, quando era sotto legge marziale. Un vecchio prigioniero politico viene a mancare, si trasforma in forme digitali e scende negli inferi. Il suo fantasma torna poi nel mondo dei vivi per infestare i luoghi della sua vita passata. Ma per quanto…?

Paul McCarthy

C.S.S.C Coach Stage Stage Coach VR experiment Mary and Eve

Questa esperienza virtuale creata da Paul McCarthy e prodotta da Khora Contemporary è parte del progetto a lungo termine dell’artista, Coach Stage Stage Coach (o CSSC), e combina una vasta gamma di media, compreso un film ispirato a un Western di John Wayne con lo stesso nome. L’artista immagina una nuova scena in cui due personaggi (e lo spettatore) sono gettati in un circolo vizioso. Rivelando l’oscurità al centro della cultura dominante, McCarthy esplora i sistemi di genere, politica e cultura popolare che governano il nostro mondo in modi più o meno impercettibili. Età minima: 16 anni.


Koo Jeong A

Prerequisites 7

*Premiere canadese

Prodotto da Acute Art, il primo progetto di realtà aumentata dell’artista coreana Koo Jeong A mostra dei disegni a penna in 2D e 3D presenti nel suo libro Nomos Alpha (2018) e nel suo account Instagram. I suoi schizzi effimeri, poetici e giocosi prendono vita davanti ai nostri occhi e assumono una dimensione del tutto nuova grazie alla realtà aumentata. Utilizzando uno smartphone, gli spettatori possono attivare queste opere geolocalizzate in tutto il mondo.

Cinema in realtà virtuale: InnerFlood

Narrative distopiche nella realtà virtuale contemporanea

Il Cinema in realtà virtuale è dedicato al format narrativo visionario della realtà virtuale e offre un’esperienza collettiva e immersiva che ridefinisce il modo in cui percepiamo e interpretiamo il nostro mondo. Le opere di Anish Kapoor, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Jakob Kudsk Steensen, e Mali Arun completano l’esperienza di Cadavre exquis.


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