200 Clarendon Street - Boston
09 / 11 / 2017

Sosolimited, studio di creazione di spazi sensoriali attraverso il design e la tecnologia, ha recentemente svelato Colorspace, scultura interattiva che trasforma i messaggi di testo in animazioni mozzafiato di luce colorata. Questa installazione unica, collocata nell’atrio superiore del civico 200 di Clarendon Street (ex-Hancock Tower) a Boston, è stata commissionata da Boston Properties, proprietario e amministratore dell’immobile.

“Ci siamo posti l’obiettivo di creare un’opera d’arte che fosse in grado di evolvere in dialogo costante con la comunità che la circonda. A livello personale, volevamo creare un momento ludico e sorprendente per gli inquilini che ogni giorno entravano ed uscivano dall’edificio”, spiega il co-fondatore di Sosolimited, John Rothenberg.

“E’ possibile inviare letteralmente qualsiasi tipo di messaggio, e l’installazione tradurrà il testo in una tavolozza di colori unica e scintillante. La parola ‘Spiaggia’ illumina lo spazio con luci gialle e blu. ‘Anguria’ restituisce le sfumature del rosa e del verde,” spiega Eric Gunther, co-fondatore di Sosolimited. “E ‘discoteca’ riempie l’atrio con tonalità accese di rosa e viola.”

Per accedere al mezzanino, i residenti e i visitatori dovranno passare lungo una parete con una fila di luci sospese a formare un’onda. Chiunque sia dotato di un dispositivo mobile può mandare un messaggio di testo al numero scritto sulla parete. La scultura risponde con un sms, e qualche secondo dopo un’ondata sfavillante di luce colorata si diffonde rapidamente in tutto il mezzanino, illuminando lo spazio con nuovi colori.

Le superfici in marmo lucido cromato dell’ingresso modernista brillano di riflessi, immergendo lo spettatore in una luce colorata. Quando non ci sarà nessuno ad interagire con la scultura, verrà ripetuta ciclicamente una tavolozza di colori predefinita che cambierà di continuo il mood dello spazio.

“Il mezzanino al 200 di Claredon Street è un luogo di transizione che definisce la tonalità delle esperienze delle persone mentre queste entrano ed escono dall’edificio”, spiega il designer di Sosolimited, Wes Thomas. “Durante la progettazione abbiamo lavorato per creare un’esperienza che metta in equilibrio il cambiamento e l’eccitazione con la calma e la contemplazione”.

L’obiettivo di quest’opera è dare vita ad un ingresso dinamico e pertinente che dia ai residenti un senso di proprietà e la possibilità di personalizzare il design degli spazi comuni. “Siamo forti sostenitori dei collettivi artistici di Boston”, afferma Laura Sesody, direttore marketing di Boston Properties. “Volevamo commissionare un’opera che potesse evolversi e rispondere alle persone che la vedono ogni giorno. La reazione dei residenti verso Colorspace ci ha emozionato. Non riescono più a farne a meno”.

Dall’ideazione all’istallazione, Sosolimited si è servita di design e ingegneria per creare un’esperienza nuova e sorprendente. Tra le caratteristiche salienti del design e della tecnologia che costituiscono Colorspace si possono citare le 70 lampade pendenti sospese alla parete dell’atrio in modo da creare una superficie immersiva di luci colorate; ogni luce è controllata da un software personalizzato e può cambiare colore in maniera autonoma;  le lampade sono realizzate con un particolare materiale acrilico prodotto da Okalux.

Questa sostanza sembra vetro trasparente ma contiene particelle microscopiche che catturano la luce quando vengono illuminate. Spesso viene utilizzata nei tubi luminosi che trasportano passivamente la luce del sole negli spazi interni degli edifici commerciali. Per ogni sms inviato un algoritmo software personalizzato esegue una ricerca di immagini sul web, analizza i pixel dei primi risultati e costruisce una tavolozza di colori visivamente interessante.

Questa tavolozza viene poi tradotta in un messaggio di rete inviato al circuito stampato personalizzato che comanda i LED. I pannelli a LED sono stati progettati per Sosolimited da Mike Harrison, un ingegnere dell’Essex, UK. Chiunque attraversa l’atrio può interagire con l’opera inviando un messaggio di testo.

Se non c’è nessun altro in linea, l’opera mostrerà immediatamente i colori desiderati. Diversamente, verrà inviato all’utente un messaggio di avviso quando saranno mostrati i colori desiderati. Ogni pattern è visualizzato per 10 minuti; quando nessuno manda messaggi alla scultura, questa propone un’accurata serie di termini, pensati per dare allo spazio aspetti sempre diversi. Con il passare dei giorni e delle settimane, lo stesso messaggio produrrà risultati differenti, secondo le modifiche delle immagini sul web.

“Questa è la terza di una serie di opere da noi create che trasformano le parole in grandi schermi di colore e forniscono la possibilità di interagire con la tecnologia in un modo semplice e personale, con pochissimi ostacoli alla partecipazione. Chiunque può creare visualizzazioni uniche e sorprendenti solamente pensando ad una parola”, dice Wade Aaron, partner di Sosolimited.

Sosolimited crea spazi sensoriali costruiti dal design e dalla tecnologia. La sua convinzione è che l’abilità di un’organizzazione nel differenziarsi e creare legami duraturi richieda nuovi e approcci strategici ai numerosi ruoli che lo spazio può giocare, che siano fisici, digitali, condivisi, personali o competitivi.

Fondata da tre laureati del MIT che hanno messo insieme le loro competenze di fisica, informatica, architettura, arti e musica, lo studio immagina e costruisce istallazioni ed esperienze per la tecnologia, il settore immobiliare e clienti istituzionali. Grazie ai suoi studi a Boston e San Diego, Sosolimited ha lavorato con clienti come Google, VICE, Porche, IBM, e Boston Properties.

Il loro lavoro è stato premiato dall’Art Directors Club, da D&AD and Cannes Lions ed è stato incluso in mostre internazionali presso il Walker Art Center, lo Smithsonian Design Museum e la Biennale di Shanghai.


www.sosolimited.com

https://vimeo.com/240875306/0526799115

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