Royal Ontario Museum - Toronto
02 / 06 / 2018 – 08 / 10 / 2018

A giugno presso il Royal Ontario Museum (ROM) di Toronto è stata inaugurata una nuova installazione dell’artista e architetto canadese visionario Philip Beesley. Philip Beesley: Transforming Space integra architettura, scienza, ingegneria ed arti visive per creare un paesaggio scultoreo luminoso e interattivo.

Oltre che per le installazioni su larga scala, Beesley è noto anche per la sua collaborazione con la stilista olandese Iris van Herpen. Molti dei progetti che i due hanno realizzato insieme saranno esposti all’interno della personale di van Herpen sempre presso il ROM. Philip Beesley: Transforming Space e Iris van Herpen: Transforming Fashion si svolgeranno in contemporanea dal 2 giugno all’8 ottobre 2018.

“Philip Beesley ha creato un’installazione visivamente singolare e originale che sorprenderà e delizierà i visitatori del ROM”, ha affermato Josh Basseches, Direttore e CEO del ROM. “Penetrare l’atmosfera di un paesaggio di Beesley significa introdursi in uno spazio responsivo che annienta il confine tra arte e spettatore per offrire un’esperienza davvero coinvolgente.”

L’approccio rivoluzionario di Beesley alle strutture e allo spazio si colloca nell’ambito emergente dell’architettura responsive. Transforming Space, una struttura massiccia composta da nuvole fluttuanti, intricati grovigli di formazioni stampate in 3D e incorporate con intelligenza artificiale, invita i visitatori in uno spazio immaginifico, interattivo ed etereo. Delicati reticolati di chiome cariche di meccanismi pulsanti, sono sospesi al soffitto in questo paesaggio di ispirazione boschiva.

Collegando i sensori di illuminazione e movimento ai suoni atmosferici, Transforming Space si trasforma in una scultura “vivente” che respira, ondeggia e si muove in risposta ai movimenti dei visitatori. L’installazione include i contributi fondamentali del Living Architecture Systems di Waterloo e degli specialisti di tecnologia spaziale del suono 4DSOUND di Amsterdam.

“Sono felice che il ROM ospiti l’ultimo lavoro di Philip Beesley, direttamente dal suo studio di Toronto”, ha affermato la Dott.ssa Alexandra Palmer, la Senior Curator del Nora E. Vaughan del ROM. “L’installazione ci coinvolge nel presente facendoci pensare al futuro come se già ci circondasse. Rispecchiando l’approccio interdisciplinare del ROM, Transforming Space ci chiede di immaginare il potenziale del mondo della bellezza e della tecnologia, collegando l’arte con la biodiversità e l’artigianato tradizionale.”

Nel corso degli anni, Beesley e van Herpen hanno lavorato insieme a più di 10 progetti. Suzy Menkes di Vogue ha definito le loro opere come il più potente fashion mix di natura e tecnologia insieme. Quattro dei loro progetti condivisi – Hybrid Holism (2012), Voltage (2013), Magnetic Motion (2014) e Hacking Infinity (2015) saranno esposti nella mostra di van Herpen, proprio accanto  all’installazione di Beesley.

Le installazioni di Beesley e del Living Architecture Systems sono state presentate in importanti sedi culturali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia del 2010, la 18a  Biennale di Sydney (2012) e l’inaugurazione del Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul, in Corea (2013-14).

Lo studio di Beesley ha prodotto più di 50 installazioni e ha ricevuto molte onorificenze, tra cui il Prix de Rome, VIDA 11.0, FEIDAD, Azure AZ e Architizer A +. La ricerca del Living Architecture Systems è supportata dal Social Sciences and Humanities Research Councile dal Canada Council for the Arts.


https://www.rom.on.ca/en