Catinca Tabacaru Gallery – New York
14 / 12 / 2017 – 21 / 01 / 2018

Gli ultimi lavori di Shinji Murakami indagano i pixel digitali in relazione alla luce, ai progressi tecnologici e alla realtà aumentata. Queste nuove opere prendono spunto dai suoi precedenti lavori, esaminando il pixel come un tutt’uno con i formati analogici della pittura e della scultura.

In linea con la sua passione di lunga data per i videogiochi degli anni ’80, Murakami ha intitolato la sua seconda mostra alla Catinica Tabacaru Gallery Lateral Thinking with Withered Technology, in riferimento alla filosofia di Gunpei Yokoi, creatore del Game Boy Nintendo. In questo contesto l’espressione “withered technology” si riferisce alla tecnologia obsoleta e fuori moda, sviluppata in modo semplice ed economico, ma ancora compresa e sostenuta in alcune cerchie di appassionati.

“Lateral thinking” invece, fa riferimento alla ricerca di modi radicalmente nuovi per utilizzare tale tecnologia. Mentre la tecnologia 8-bit, utilizzata nei primi videogiochi, è ormai una reliquia del passato, la sua sublimazione in arte contemporanea si mostra seducente e splendida nelle mani di Murakami.

Lateral Thinking With Withered Technology esplora l’utilizzo multidisciplinare dell’illuminazione a LED e affronta in modo critico il modo in cui il mondo digitale ha influenzato tutti gli aspetti della cultura contemporanea. Nella scultura la luce è costruita all’interno di cubi di resina trasparente, ciascuno dei quali costituisce un singolo pixel.

In questo caso il colore non è il risultato della riflessione della luce, ma viene emanato dalle sculture stesse, portando la retina a sperimentare un’esperienza diversa. Allo stesso modo, i doppi specchi trasportano i visitatori all’interno delle opere bidimensionali esposte sulle pareti della galleria trasformandole in una matrice di pixel in movimento sotto i nostri occhi.

C’è qualcosa di primitivo e allo stesso tempo futuristico in una mappa spaziale minimalista composta da un sistema binario di 1 e di 0: pixel digitali emergono dallo schermo per occupare il mondo reale, un’allusione alla realtà aumentata che ci trasporta verso il futuro.

L’intero spazio della galleria ricorda uno scenario di realtà aumentata. Disseminata di cubi a LED, le luci creano uno spazio completamente al di fuori anche dal brulicante Lower East Side di Manhattan. I cubi di resina luminosi di dimensioni di pochi centimetri quadrati sono dotati di una batteria interna, e quindi sono liberi dal vincolo dell’elettricità.

Per Murakami, che ha esordito nel 2002 come street artist per le strade di Tokio, i cubi rappresentano un nuovo stile di street art, in cui ha cominciato a specializzarsi fin dal suo arrivo a New York nel 2009. Nel 2012 ha iniziato a sperimentare con la luce utilizzando vernice luminosa su forme cubiche e posizionandole lungo le strade, scoprendo che non erano abbastanza luminosi per soddisfarlo.

Dopo aver sperimentato con le sostanze chimiche presenti negli stick fluorescenti, Murakami è arrivato alla conclusione che utilizzare l’illuminazione a LED sia preferibile grazie alle ampie possibilità di personalizzazione e alla sua sostenibilità. Per soddisfare la nostra ossessione contemporanea per le parole e i social media, Murakami espone anche un pannello a LED che mostra il profilo Twitter di Elon Musk in tempo reale.

Per invidia nei confronti degli inglesi madrelingua e di artigiani delle parole come Christopher Wool e Jenny Holzer, Murakami avrebbe voluto impiegare l’umorismo nelle proprie opere, proprio come questi autori lo utilizzano nelle loro. Nonostante questo, l’artista ha trovato comunque un modo appropriato per impiegare le parole, ovvero prendendole in prestito dall’uomo la cui concezione di umanità si definisce nel desiderio di viaggiare su Marte.

Shinji Murakami (nato nel 1980 a Osaka, Giappone) attualmente vive e lavora a Brooklyn, New York. Lavora con legno, vernice a base di resina alchidica e luci a LED e si impegna per comunicare le proprie idee ad un vasto pubblico. Con la precisione di un maestro artigiano, trasforma motivi universali – come fiori, cagnolini e cuori – in uno stile minimalista e pop, e reinterpreta l’estetica e il contesto di ciascun genere ridefindendo il loro ruolo all’interno dell’arte contemporanea.

La Catinca Tabacaru Gallery nasce nel Lower East Side di Manhattan nel maggio 2014. La galleria rappresenta tredici artisti provenienti da sei continenti e adotta un approccio empatico e diversificato ad ogni progetto, orientandosi verso forme d’arte che hanno un impatto sull’individuo e sulla società.

La galleria supporta l’autenticità, il coraggio e la consapevolezza promuovendo ricerche che celebrano voci che si arricchiscono nel tempo. La Catinca Tabacaru Gallery si è recentemente ampliata con uno spazio espositivo ad Harare, in Zimbabwe, per promuovere e coltivare il lavoro di artisti emergenti africani e per creare uno spazio di dialogo con gli artisti emergenti di New York.


http://www.catincatabacaru.com/

http://murakamishinji.com/

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn