Secondo me, 404.zero (media artist Kristina Karpysheva e designer audiovisivo Sasha Letsius) è uno dei gruppi artistici più interessanti e stimolanti. Proprio nell’ultimo anno sono stati invitati a partecipare ai principali festival di tutto il mondo. Sono russi e si sono incontrati per la prima volta quando Kristina stava ancora studiando alla British Higher School of Art and Design, mentre Sasha stava già lavorando con il famoso collettivo d’arte Tundra, team multidisciplinare russo di musicisti, visual artist, ingegneri del suono e programmatori che mira a creare esperienze e spazi grazie alla produzione di performance live e installazioni audiovisive immersive.

Kristina e Sasha hanno iniziato a collaborare creando un’installazione laser nel Quartariata Residence a Peterhof, per poi proporre una performance audiovisiva al planetario di Mosca per il SoundUp, e per finire una performance al LACMA e al Teatro Orpheum negli Stati Uniti. A partire da quel momento, hanno prodotto diversi strumenti che indagano le possibilità del linguaggio multimediale, in particolar modo usando un software touchdesigner. Sono fantastici non solo per la tecnologia avanzata che utilizzano, ma specialmente perché il loro lavoro è mistico e profetico e prova a indagare i significati misteriosi della vita. Sono tipi simpatici e hanno subito accettato di farsi intervistare per discutere del loro lavoro artistico, che come hanno dichiarato loro stessi è un lavoro che “va da sé, completamente auto-sufficiente”.

Caterina Tomeo: La mia prima sensazione era che il vostro lavoro mirava all’ignoto, agli aspetti misteriosi della vita, e allo stesso tempo c’è una visione surreale della vita…

404.zero: Si, hai ragione, più o meno. Direi le categorie della morte e dell’ignoto. L’ignoto stimola a creare ed esplorare. L’accettazione della morte elimina ogni paura di essere criticati e sottovaluta completamente qualsiasi obiettivo. Una persona, che può sottovalutare tutto, è assolutamente libera. In questo stato mentale il proprio talento raggiunge l’apice.

404 zero è rinuncia. È inesistenza. È abbandono della società e dissociazione da un consumo nonstop, da tutto ciò che sta danneggiando il pianeta. 404.zero evoca una comprensione precisa e ben definita del concetto-vita.

Il progetto artistico è nato nel tentativo di stabilire una definizione di eviscerazione dei dogmi e dei valori convenzionali. Nel 2016 due artisti collaborarono per realizzare dei progetti che potessero spingere il significato di chiarezza ai limiti, in termini di arte generativa moderna. 404.zero è per noi una fondazione che genera un’opportunità per una creatività infinita.

Caterina Tomeo: Voi producete diversi strumenti: materiali audiovisivi, installazioni, video mapping…Quando avete iniziato a usare TouchDesigner? Quali sono le possibilità che questo software offre per esplorare e creare?

404.zero: Con TouchDesigner abbiamo iniziato otto anni fa. 404, all’incirca tre anni fa. Amiamo il perfetto equilibrio in TouchDesigner. Si può fare tutto quello che si vuole –patching, programmazione, connessione a ogni dispositivo e tutto è a portata di mano in qualsivoglia momento. Avete bisogno di un nuovo strumento? Mollate tutto, per favore! Il tempo che passa dal manifestarsi di una idea a un prototipo di successo è brevissimo. Un altro approccio è che si può collegare casualmente qualsiasi cosa ed essere sorpresi di trovare qualcosa di nuovo e inaspettato.

Caterina Tomeo: La dimensione sonora è molto forte ed è in sincrono con le luci e i laser, creando uno slittamento percettivo e multisensoriale del pubblico…

404.zero: Si, stiamo facendo di tutto perché ogni istallazione avvenga in tempo reale; niente filmati o campioni guida.  Produciamo il suono grazie al sintetizzatore modulare: formato Buchla e Eurorack.

Caterina Tomeo: Definirei il vostro lavoro alquanto matematico e scientifico, ma è anche profetico visto che date vita a paesaggi e immaginari del futuro. Posso definirvi sciamani dell’arte?

404.zero: Mah, non lo sappiamo. Questo sta a voi. Generalmente si, per la maggior parte del tempo ci occupiamo di matematica, chimica e fisica. È molto interessante.  Spesso ci piacerebbe andare a fondo della questione. Forse un giorno lasceremo tutto e cominceremo qualcosa di nuovo.

Caterina Tomeo: Qual è il ruolo del pubblico?

404.zero: Bella domanda, non lo sappiamo.

Caterina Tomeo: Penso che in alcuni dei vostri strumenti siate stati ispirati dalla natura: la vostra ispirazione deriva dai vostri viaggi in giro per tutto il mondo o si tratta di un vostro percorso mentale?

404.zero: Entrambi. Non abbiamo un punto d’appoggio o una casa; viaggiamo semplicemente e continuamente in giro per tutto il mondo. Due anni fa abbiamo trovato un articolo sul progetto di Elon Musk di far fare un viaggio intorno alla luna della durata di tre anni a otto artisti. Elon Musk parlava di un’opportunità per gli artisti, ma si riferiva a quelli FAMOSI, e così noi capimmo che “ooookey per prima cosa dobbiamo essere famosi”. Abbiamo un anno.

Caterina Tomeo: la mia opera preferita è Arrival, me la potete spiegare? Cosa significa per voi?

404.zero: Il progetto Arrival è cominciato con una presentazione online – un video postato sui social media che ha avuto più di mezzo milione di visualizzazioni in un mese. 404.zero ha iniziato a ricevere proposte per la realizzazione del progetto, ma per molto tempo non siamo riusciti a trovare una sede adeguata. La location è estremamente importante per gli artisti, dato che è la sinergia tra spazio e opere d’arte che crea l’ambiente giusto per far vivere allo spettatore una nuova esperienza.

Infine, abbiamo accettato l’invito del club Avant Gardner di New York che ha ospitato l’inaugurazione dell’installazione in un nuovo spazio di 1000m2.

Dal 27 al 29 dicembre, i visitatori hanno assistito all’ “arrivo” dell’installazione Arrival, composta da quadrati metallici fatti su misura, luci e suoni. Abbiamo scelto di non speculare su complicati significati concettuali, ma di interagire con lo spazio – uno spazio multidimensionale che esiste al di là della temporalità lineare, del manifesto artistico o di qualsiasi visione imposta. Il gruppo 404.zero non vuole insegnare nulle con suoi lavori, per permettere agli spettatori di trovare una propria storia, una propria visione, un modo di percepire il lavoro degli artisti. L’installazione Arrival dovrebbe generare forma e tempo all’interno del momento presente, continuando a vivere la sua vita durante lo spettacolo e distaccandosi dai suoi ideatori. Il processo di distacco è una parte importante della nostra esposizione, mettendoci nella prospettiva del regime futuro. Non esistono tempo o spazio nel momento presente, solo le vaste distese dell’inconcepibile. Queste connessioni filosofiche tra il razionale e l’irrazionale, l’immaginario e il visivo, il tangibile e il concettuale sono alla base di molti dei nostri progetti, sottolineando il fatto che tutte le cose esistono all’interno dello spazio cosmico e che non si riesce a comprenderne l’infinito. E il tema della costante del progetto Arrival è proprio questo: l’immersione nel nulla e la dissoluzione nella totalità. Perché tutto in questo universo è fatto di semplici somiglianze, che sembrano complicate solo dallo spazio della nostra percezione.

Caterina Tomeo: Di solito pubblicate il rendering dei vostri progetti. Sono curiosa di sapere chi sono i destinatari del vostro lavoro e se nell’arco delle vostre giornate trovate tempo per progetti pubblicitari per finanziare il vostro lavoro artistico e la ricerca.

404.zero: Tre anni fa non pubblicavamo nessuno dei nostri lavori – sai, come un segreto. Li abbiamo inviati a molte persone, come manager, direttori di musei, produttori, ecc. E poi abbiamo iniziato a trovare un sacco di opere simili alle nostre presso agenzie, artisti sia famosi che non, anche tra i nostri amici HaHa – e alla fine ci siamo detti “ok, se le cose devono andare in questo modo va bene, pubblichiamo tutto quello che vogliamo”.

Caterina Tomeo: Cosa ne pensate dell’intelligenza artificiale e della sua sperimentazione creativa in campo artistico – come ben sapete la Russia è un leader mondiale…

404.zero: Non concepiamo alcun futuro, perché ci aspettiamo che l’umanità distrugga l’intero pianeta prima che l’intelligenza artificiale raggiunga un certo livello di complessità per essere utile nella creazione di opere d’arte.

Caterina Tomeo: L’anno scorso siete stati invitati ad alcuni dei più importanti festival. Sarebbe bello se poteste venire presto anche a Roma. Sarebbe possibile? Ho in mente un evento speciale.

404.zero: se è così, sarà sicuramente qualcosa di interessante.

 

404.zero

Kristina Karpysheva and Aleksandr Letsius

Questo affiatato e sempre ambizioso duo di architetti A/V e ideatori di utensili elabora psichedeliche esperienze di arte generativa che richiedono competenze in matematica, programmazione e scienza del suono. Con la creazione di materia digitale ipnotizzante dai contorni incredibilmente porosi attraverso TouchDesigner e sistemi modulari, spingono indietro i limiti dell’immagine e del linguaggio diretto che è opulento e incredibilmente singolare. Prendendo come punto di partenza le loro più incontenibili fascinazioni per la morte, l’ignoto e il cosmo, costruiscono un’emozionante, precisa, pittorica code-art, che affronta grandi questioni filosofiche e fornisce risposte ipnotizzanti ma altamente speculative.

Insieme, Kristina e Aleksandr creano una moderna arte generativa e strumenti innovativi che innalzano il livello delle possibilità sinergiche di grafica e suono. Dal 2015 la media artist Kristina integra caratteristiche multidimensionali, artisti e spettacoli teatrali nei suoi progetti A/V. Aleksandr ha co-fondato il collettivo Tundra, che produce installazioni A/V su larga scala. Da quando si sono incontrati al Mars Contemporary Art Centre di Mosca nel 2016, hanno collaborato a una serie di eventi immersivi, sempre pronti a lanciarsi nella sfida di evocare nuove suggestioni: musica modulare, immagini generative e strumenti TouchDesigner.

Data la loro reputazione immacolata di scuotimento dei paradigmi dell’arte moderna generativa, era solo questione di tempo prima che queste indovine digitali portassero le loro modularità di un futuro opulento e disincarnato.

Hanno partecipato a molti festival e mostre internazionali in Russia, Germania, Indonesia, USA, Perù. Tra cui i festival MUTEK, GAMMA, Electric Castle, LACMA, il Planetario di Mosca, l’Orpheum Theatre LA ecc. I lavori del 404. sono stati selezionati dal Japan Media Arts Festival e premiati dal Genius Loci Weimar Festival, IMAPP festival.


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