Mattia Casalegno

Gli Eco-Media di YOHA: potere, arte e media in un mondo globalizzato

YoHa è l’acronimo di Graham Harwood e Matsuko Yokokoji. Dapprima appartenenti al collettivo sperimentale di media art Mongrel, dal 2008 Graham e Matsuko hanno portato avanti una fruttuosa esplorazione artistica basata sulla relazione tra potere e media, nonchè il modo in cui essi influenzano le economie globalizzate.... READ MORE...

Tracciare Esperienze. La Mostra “made Up” E La Design’s Fiction

Quest'inverno al Media Design Program (MDP) dell'Art Center College of Design in Pasadina (Califonia)  stato organizzato Made Up', una mostra e una serie di incontri devoti alle ultime produzioni alla frontiere tra science fiction, design speculativo and fictional story-telling, pratiche che i promotori hanno riunito sotto il termine chiave di design's fiction.... READ MORE...

Il Gusto Dell’illusione. Il Progetto Artistico Di Loris Greau

Una caramella senza gusto, una fiction senza immagini, la registrazione di un assolo di chitarra senza chitarra, lo schermo di un cinema che si spegne appena lo si guarda. Le opere di Loris Gréaud sono un affascinante viaggio a tappe in un mondo di percezioni capovolte, dove si pu˜ sentire un colore, vedere un suono, realizzare uno spartito come architettura e un'architettura d'aria.... READ MORE...

Io Sono Open Cv. L’arte Aumentata Di Jeremy Bailey

Nato a Toronto, 'funny man' Jeremy Bailey e' un artista visivo che la rivista Filmaker ha descritto come 'una rivoluzione nel modo in cui usiamo video, computer e il corpo per creare arte', ed il cui lavoro é stato definito fiduciosamente auto-disapprovante nell'offrire spiritose parodie del vocabolario dei nuovi media (Marisa Olson, Rhizome). I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre e festival internazionali, ha avuto il suo master in arte e studi mediali dall'Universitˆ di Syracuse nel 2006 ed attualmente é rappresentato dalla label Vtape.... READ MORE...

La Ricerca Dei Knifeandwork. Tra Tecnologia E Partecipazione

Anche se i Knifeandfork non sono cresciuti a Los Angeles (Brian House  nato a Denver e al momento  di base a NY, Sue Huang vive a Los Angeles ma e' nata in Arabia Saudita), il loro lavori non possono essere stati concepiti in nessun altro luogo. Hanno prodotto infatti un'installazione inspirata al film Rashomoon di Akira Kurosawa e basata sull'algoritmo del 'Dilemma del prigioniero', preso dal modello della teoria dei giochi (5 'til 12, 2006), trasformato un museo di arte contemporanea in un golf club (Emptiness is Form (golf and donuts) al MOCA, 2009), e organizzato una reiterata messa in scena dell' (in)famoso (in-famous in inglese rende meglio l'idea) goal di Maradona che fece vincere la Coppa del Mondo del '86 all'Argentina (Trying the hands of God, 2009). Hanno inoltre prodotto diversi progetti di mobile-technology incentrati sulla costruzione di narrative individuali in spazi pubblici (Hunderkopf, 2005) e con 'agenti artificial" (The Wrench, 2008), per il quale hanno sviluppato un proprio linguaggio open-source, il TXTML.... READ MORE...