Ascoltare Attraverso (2020) di Elena Biserna e Anna Raimondo

Interrogare i generi « attraverso » l’ascolto
25 luglio – 15 settembre 2020

Diretta radio, 25 luglio 2020 ore 18.30
Sul sito  www.inbtwn.it

Onlife a Centrale Fies all’interno di Hyperlocal
www.centralefies.it/xl/chapter6.html

XL era e sarà il nuovo formato di Centrale Fies, pensato originariamente per i 40 anni di Drodesera e i 20 anni di Fies, trova oggi una nuova corrispondenza nell’indagine su un “fuori formato” che rompe la one shot estiva, tessendo insieme tutti gli eventi annuali di Centrale Fies.

Dal 24 luglio il sito www.inbtwn.it ospita il secondo intervento di INBTWN – In Between, la rassegna di XL, nuovo formato di Centrale Fies.

A seguire dal 17 luglio all’8 agosto per ogni fine settimana XL si svolgerà, nuovamente live e in loco a Centrale Fies (Dro – TN).

Con INBTWN la curatrice Claudia D’Alonzo sviluppa una riflessione sul rapporto tra corpi e tecnologie, attraverso quattro interventi artistici. La rassegna si concentra su una condizione di mezzo data dalla compenetrazione e interazione tra realtà fisica e virtuale. Uno stato di vita che il periodo di lockdown ha reso più manifesta ma che già da tempo caratterizza i modi di interagire, essere in relazione, fare esperienza dello spazio e ‘essere presenti’ in più dimensioni contemporaneamente. Nel 2014 questa ibridazione è stata definita Onlife da un gruppo di ricercatori dell’Oxford Internet Institute guidati dal filosofo dell’informazione Luciano Floridi, all’interno di Online Manifesto: Being Human in a Hyperconnected Era (disponibile in Open Access su Springer https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-04093-6).

INBTWN è uno spazio in trasformazione e cambia forma ad ogni tappa. Da giugno a ottobre 2020, il sito ospita opere native nel web o formati ripensati per esserlo, insieme a progetti che partono dal sito e invitano ad agire lo spazio, da quello dei corpi fisici alla sfera pubblica. In altri casi l’ambiente online di INBTWN diventa archivio da navigare con fonti che raccontano lo studio che precede la realizzazione dell’opera o laboratorio aperto su processi in corso, estrudendo aspetti talvolta meno rappresentati in altri formati e ambienti di fruizione.

Il secondo contributo della rassegna è Ascoltare attraverso di Elena Biserna, ricercatrice e curatrice, e Anna Raimondo, ricercatrice e artista, presentato dal 25 luglio sul sito di INBTWN e a Centrale Fies, all’interno di Hyperlocal. Le due autrici hanno colto l’invito come occasione per continuare un confronto in corso tra loro da qualche anno. L’intervento è un momento per condividere parte delle loro ricerche e attivare inviti all’ascolto e all’azione dei corpi.

Dislocazione, voce e suono caratterizzano i formati di Ascoltare attraverso che utilizza il linguaggio della radio, che per primo ha rivoluzionato i modi di connettere luoghi e persone, di sentirsi vicini e presenti pur nell’immaterialità e che, per questo potenziale, ha avuto un ruolo centrale per i mondi della cultura durante il lockdown.

PARTE I

Quando: 25 luglio | diretta radio ore 18.30-19.30 tra Bruxelles, Marsiglia, Milano e Dro

Dove: On air sul sito di INBTWN e negli spazi di Centrale Fies

Un dialogo radiofonico tra Elena Biserna e Anna Raimondo da due città diverse, Marsiglia e Bruxelles. Alla regia da Milano, Radiovirus, la web radio di MACAO nata da Radio Lottomarzo, tra le iniziative di Non Una Di Meno per l’8 marzo 2020, la giornata dello sciopero transfemminista globale, coinciso quest’anno con l’avvio del lockdown in Lombardia. La curatrice di INBTWN Claudia D’Alonzo introduce e modera la diretta da Centrale Fies, con interventi del pubblico presente in loco e offline. Il dialogo tra le due autrici attraversa ascolti di alcuni progetti sonori di Anna Raimondo, i lavori di altr* artist*, le voci che continuano ad alimentare il loro pensiero utopico e a nutrire i loro processi di ascolto e relazione. L’ascolto è il loro strumento: il prisma scelto come vettore di complessità e pluralità per decostruire gerarchie, dicotomie, discorsi normativi e relazioni di potere.

«Come sempre, partiamo da noi stesse, – raccontano le autrici – dai nostri corpi, dai nostri saperi e dalle nostre pratiche, sempre parziali, contestuali e situate. Cercheremo di aprire uno spazio di ascolto «attraverso» i generi ma anche di interrogare i generi «attraverso» l’ascolto».

PARTE II

Quando: Dal 27 luglio al 12 settembre | Partiture da performare nello spazio fisico

Dove: Online sulla home page di INBTWN www.inbtwn.it

Successivamente il sito di INBTWN ospita il podcast del dialogo e alcuni esercizi e partiture di Elena Biserna e Anna Raimondo per un ascolto di genere che gli utenti/fruitori saranno invitati a performare. L’itinerario immaginato dalle due autrici implica molteplici transizioni: dallo spazio intimo a quello pubblico, dal corpo confinato a quello deconfinato, dal corpo biologico a quello sociale, dall’identità di genere a uno sconfinamento dei/dai generi.

Elena Biserna è storica dell’arte e curatrice. È ricercatrice associata all’UMR PRISM (Aix-Marseille Université/CNRS) e al team TEAMeD (Université Paris 8). La sua ricerca si concentra sull’interdisciplinarietà in arte, sull’ascolto e sulle pratiche artistiche contestuali e time-based nelle loro relazioni con le dinamiche urbane, i processi socioculturali, la sfera pubblica e politica. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, all’Aix-Marseille Université e all’École Supérieure d’Art d’Aix-en-Provence. Ha tenuto conferenze in diversi convegni, festival e spazi; di recente a: ADC-Association pour la danse, Ginevra; Quartz, Brest; MAR-Museo d’Arte della città di Ravenna; CND-Centre National de la Danse e INHA-Institute d’histoire de l’art, Parigi; MACRO Testaccio, Roma; Università di Lisbona; De Montfort University, Leicester; Gaîté Lyrique, Palais de Tokyo e EHESS, Parigi. I suoi testi sono apparsi in diverse pubblicazioni (Les Presses du Réel, Mimesis, Le Mot et le Reste, Errant Bodies, Amsterdam University Press, Cambridge Scholar, Castelvecchi, ecc.) e riviste. Co-cura La Membrane, una serie di performance e eventi a Marsiglia, la rubrica wi watt’heure della rivista Revue & Corrigée e la serie di conferenze Pratiques de l’écoute, écoute de pratiques all’IMéRA-Institut d’études avancées – Aix Marseille Université. Come curatrice, ha collaborato con diverse organizzazioni in Italia e all’estero fra cui Locus Sonus (Aix-en-Provence), Sant’Andrea degli Amplificatori (Bologna), soundpocket (Hong Kong), Cona Zavod (Lubiana), Xing (Bologna), Saout Radio, Sound Threshold (Londra), DDA-Diffusing Digital Art (Marsiglia).

Anna Raimondo attiva dei dispositivi di incontro e scambio. Il suo lavoro è come un viaggio nella diversità sociale per creare delle possibili aree di interazioni. Il metodo è flessibile e vario, il suo processo la rende parte dello scambio e fa dell’arte un luogo d’incontro. Il materiale si formalizza in azioni, performance, fotografie, video, installazioni sonore e video. La sua ricerca presenta anche un aspetto ludico ed ironico, nelle sue azioni nello spazio urbano e nelle sue creazioni plastiche. Una storia, una parola, un gesto, un oggetto quotidiano diventano evidenza delle identità multiple, rivelate e problematizzate. Dopo il Master in Sound Arts alla LCC (UAL, London), Raimondo segue un dottorato tra la scuola di Belle Arti di Bruxelles ARBA e l’Università ULB: “Nuovi generi d’ascolto: voci, corpi e territori” Ha partecipato a diverse mostre: “Fronte Nazionale Naso Partenopeo” curata da Marco Trulli ad Albumarte (Roma, IT); “Nada que declarar” al Centro Cultural Matienzo (Buenos Aires, ARG); “New bounderies of the Wellness of Vagynal Ecosystem” alla galleria Ex Elettrofonica curata da Lucrezia Cippitelli (Roma IT); “New bounderies of the Wellness of Vagynal Ecosystem” curata da Juan Matos Capote al Museo TEA (Santa Cruz de Tenerife, ES); 13 Biennale di Dakar (SN) curata da Alya Sebti; “Loading…Casa” curata da Salma Lahlou per la Dubai Design Week; “documenta 14” alla SAVVY Gallery (Berlino, DE); “Africa is not an island” al museo MACAAL (Marrakech, MA); etc. www.annaraimondo.com

Radiovirus

Lo scoppio dell’epidemia di COVID-19 nel nord Italia è coinciso con l’8 marzo, la giornata dello sciopero transfemminista globale. A causa della quarantena decretata per contenere il contagio, il movimento Non Una Di Meno ha dovuto annullare la maggior parte delle mobilitazioni che aveva in programma, incluso lo sciopero che sarebbe dovuto avvenire il giorno seguente… Per questo, Non Una Di Meno Milano ha organizzato una serie di iniziative alternative e dislocate: alcune offline, come azioni mirate su edifici e monumenti, altre online. Per esempio, una delle iniziative è stata è stata quella di aprire una web radio, Radio Lottomarzo, per seguire le giornate di lotta permettendo a tutte le persone, in particolare coloro nelle categorie a rischio per l’emergenza epidemica, di accedere e di partecipare allo sciopero, ascoltando e/o inviando contributi audio. Finito lo sciopero, la radio di Non Una Di Meno Milano ha deciso di continuare a trasmettere per tutta la durata della quarantena. Anche a partire da questo esperimento, MACAO, con la collaborazione di gruppi e movimenti territoriali e transnazionali, ha deciso di attivare Radiovirus, una web radio pensata per essere un collettore di strumenti digitali per dare a quanti più corpi la possibilità di far sentire la propria voce. radiovirus.org/

RADIOVIRUS è partner di Ascoltare Attraverso, secondo appuntamento della rassegna rassegna INBTWN – In Between – a cura di Claudia D’Alonzo.


Per rimanere sempre aggiornati sulla programmazione di XL e Hyperlocal visita http://www.centralefies.it/xl