Synthesis gallery – New York
16 / 11 / 2020 – 21 / 02 / 2021

La synthesis gallery presenta FEELINGS, un’esposizione digitale contenente le opere di cinque artisti. Curata da Jeffrey Grunthaner e George Vitale l’esposizione andrà in onda live su Mozilla Hubs il 19 novembre 2020 e continuerà fino al 21 febbraio 2021. Durante il corso della mostra avranno luogo anche eventi programmati e guide dettagliate.

La prospettiva di uno spazio digitale collettivo è spesso considerata sinonimo di nuove sfere di libertà e opportunità per la creazione di comunità. Tuttavia, a seguto dell’attuale pandemia globale, lo spazio digitale appare sempre più carico di applicazioni che mantengono la distanza sociale, incatenandoci a un’immagine riduttiva della collettività. Ciò ha influenzato il modo in cui le nostre emozioni vengono percepite e comunicate. A dispetto di tutto questo, FEELINGS riunisce al suo interno le opere digitali degli artisti aaajiao, Matthew Gantt, Claudia Hart, LaJuné McMillian, Martina Menegon e Kathi Schulz. Colmando intenzionalmnte lo spazio senza corpo del virtuale, gli artisti in questione creano nuovi modelli di interazione tra linguaggio e oggetto, tra il sé e l’altro.

Metafore, eufemismi e ironia possono solo parzialmente esistere su un piano virtuale. In un mondo digitale l’eccesso di visività fa collassare la distanza tra segno e significante, lo spazio in cui i processi letterari assumono significato, rendendola mera percezione. Il virtuale però può anche creare spazio per ciò che è potenziale. Nell’opera di realtà virtuale Clarity, di LaJune McMillian, il corpo viene liberato dalla gravità e fluttua nell’etere di un ambiente boschivo. Corpi in movimento rallentati in una sequenza ritmica di gesti coreografici rispecchiano ciò che si prova quando ci si estende verso un sé superiore.

Per tutto il tempo dell’esposizione i visitatori sono costantemente sbalzati da una parte all’altra e trasportati da un’area di esperienza a un’altra, da un approccio all’altro.

L’opera immersiva a realtà virtuale di Kathi Schulz dal titolo Fear of Disappearing attua elegantemente un ampliamento di questo tema. Attingendo a tecniche dalla pittura astratta, l’artista omette dettagli significativi per suggerire il carattere non finito della narrativa attraverso la quale il pubblico arriva a mettere in discussione la continuità della consapevolezza e della percezione.

In when you are close to me I shiver, Martina Menegon immagina un futuro distopico che ha luogo a seguito di una crisi socioecologica. I sentimenti estremamente umani di impotenza e disperazione sono condensati in immagini incredibilmente crude ed evocative.

La soundscape sinestetica di Matthew Gantt rappresenta l’opera centrale dell’esposizione. In qualità di architetto dello spettacolo, il suo contributo si basa su una sensazione a stento percepibile di destabilizzazione della centralità. Diversi piani di astrazione sembrano emergere da una foschia sonora, dando l’illusione di un precipitoso dissolvimento dello spazio.

L’opera di Claudia Hart, A Doll’s House emana lampeggi algoritmici dai colori accesi. Sparsi tutt’attorno sono presenti aforismi personalizzati incorniciati da segnali elettronici pulsanti e animazioni di rumore digitale, combinati a loghi e icone grafiche tratte da giganti della tecnologia e altre corporazioni.

URL is Love di aaajiao mette in luce l’evoluzione dell’identità all’interno dello spazio digitale e le potenzialità che ciò ha generato. Concentrandosi sul modo in cui gli indirizzi fin troppo familiari alla base dei collegamenti ipertestuali (URL) hanno reso possibile la comunicazione al di là dello spazio fisico, aaajiao trasporta gli spettatori dall’attuale internet in 3D ad un’interfaccia più vecchia in 2D, monogrammata da algoritmi imprevedibili.


Link: http://www.synthesis.gallery/