Il nostro ambiente quotidiano è in simbiosi con i numerosi dispositivi tecnologici che stimolano un uso massiccio della comunicazione multimediale, ma nonostante ciò la parola, il testo scritto, è ancora il “medium” alla base della validazione della comprensione effettiva tra le persone.

È per questo motivo che quando ho chiesto al team Visionary se avessero pensato di implementare ulteriori estetiche nella loro Intelligenza Artificiale LEE, una piattaforma capace di ricevere centinaia di testi in contemporanea, leggerli, identificare le connessioni esistenti tra loro e raggrupparli in insiemi, con semplice ma argomentata decisione ho ricevuto una risposta negativa. L’obiettivo del progetto-evento Visionary Days, arrivato alla sua quarta edizione, è concretizzare le idee per veicolare i messaggi e diffonderli facilmente al tavolo delle istituzioni in forma di un Manifesto Dinamico.

“La parola indica la via, ma è l’azione che la percorre. Progettiamo e realizziamo azioni intelligenti e in linea con gli altri nostri principi. Le nostre azioni potranno avere valore immediato o simbolico, ma dovranno sempre cercare di realizzare un obiettivo concreto” si legge al punto 3 dei 10 “PUNTI PER IL NOSTRO DOMANI”

Sabato 21 novembre 2020,  in diretta dalla  Sala Fucine delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino in streaming su Zoom e Youtube, 2500 under 35 si sono incontrati in un evento digitale della durata di 10 ore nella forma di un brainstorming collettivo intorno al temaQuali Confini nel nuovo Mondo?”. Il cuore dell’iniziativa è l’uso di un’Intelligenza Artificiale capace di elaborare in tempo reale le proposte dei giovani collegati da altre quattro città italiane: Pavia, Napoli, Firenze, Genova. “Lee nasce a Marzo del 2018. La copertina del numero di Wired parlava della prima influencer in CGI (Computer-generated imagery), Lil Miquela.

Ci siamo chiesti se l’IA, che ormai, tra assistenti vocali e influencer digitali, era pienamente all’interno delle nostre vite, poteva essere utilizzata anche di supporto per il confronto ai tavoli di lavoro che stavamo progettando. Da qui l’idea di creare un software in grado di leggere le idee provenienti dal tavolo, inviate dal moderatore tramite un tablet. Ogni insieme contiene centinaia di testi collegati ad una singola tematica. Un esempio: le due frasi “gli umani sono dannosi per il pianeta” e “gli umani distruggono l’ambiente” sono individuate dalla stessa coppia, mentre “gli umani sono dannosi per il pianeta” e “gli umani possono salvare il pianeta” no.

Infine, l’ultimo passaggio è produrre, per ogni insieme, un testo che ne sia rappresentativo e dunque possa essere di fatto sintesi di tutti gli altri: da 100 ad un solo testo. I testi provenienti dai tavoli vengono mostrati all’interno di tutti gli schermi delle sale in modo da permettere ai partecipanti in fase di confronto ai tavoli di accedere in tempo reale a quanto elaborato anche da tutti gli altri partecipanti, ricevendo dunque nuovi spunti e suggestioni. E, in seconda battuta, diviene parte di un vero e proprio libro, il Manifesto Dinamico, che raccoglie tutti i contributi prodotti e rivisitati da una redazione umana” [Angelo Tarditi Responsabile Comunicazione Visionary Days].

Ad animare il confronto nei quattro tavoli tematici di questa edizione, Popoli, Mondo, Uomo, Società, sono stati presenti intellettuali, giornalisti e influencer e sono stati rispettivamente guidati da: Sara Hejazi, antropologa dei confini, docente e giornalista, nata in Iran e cresciuta in Italia; Eleonora Cogo, Senior Scientific Manager presso la divisione Climate Simulation and Prediction a Bologna, che ha partecipato ai negoziati ONU sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che hanno portato all’Accordo di Parigi, e Giulia Carla BassaniAstrogiulia, aspirante astronauta, studentessa di ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino e divulgatrice scientifica; Filippo Rizzante, CTO e membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, e infine La Direttrice del carcere di Bollate e dell’istituto penale minorile Beccaria di Milano, Cosima Buccoliero. L’intera manifestazione è stata presentata da uno dei conduttori radiofonici più giovani d’Italia, classe 2000, Filippo Grondona.

In Popoli il “confine” diventa identitario: “Se non esistessero confini geografici e potessimo ridisegnare il mondo, potremmo pensare a ‘stati distribuiti’ in cui i popoli sono dislocati nel territorio nazionale, ma accomunati dalle stesse sfaccettature della loro identità. In un mondo senza confini, l’esperienza che ognuno ha della realtà sarebbe l’unica cosa che ci differenzia”.

Nel tavolo Mondo si prefigura una “rivoluzione dal basso” dove il cambiamento parte dai singoli per poter agire a livello politico e globale: “Nessun paese del G20 sta rispettando gli accordi sottoscritti nel 2015 a Parigi. […] Alla scienza chiediamo innovazione con prodotti durevoli e riciclabili, mentre a chi gestisce una grande quantità di denaro si chiede una scelta etica: disinvestire dai combustibili fossili e investire nelle rinnovabili. Ai politici dobbiamo chiedere di non preoccuparsi delle prossime elezioni ma delle prossime generazioni, di agire non per il successo del proprio partito ma per il bene del Paese. Ciascuno di noi, infine, deve utilizzare con cura i beni comuni, facendosi guidare da uno spirito di collaborazione e solidarietà.

Perché questa battaglia si vince, come sempre restando uniti, in nome di un’unica generazione: quella futura”. Il gruppo che ha affrontato il tema Uomo invita ad un nuovo umanesimo e all’educazione tecnologica: “Bisogna abbattere la distinzione tra studi tecnici e umanistici: I programmatori devono essere formati anche come filosofi, visto che sono loro a progettare la tecnologia che influenzerà il nostro futuro. […] La macchina è un prodotto dell’uomo, per cui è una sua responsabilità. È suo compito educare la tecnologia, creare un sistema che infonda una parte “umana” all’intelligenza artificiale. Possibilmente quella migliore.” Infine, il tavolo Società: “È mai possibile che il carcere sia tra le uniche istituzioni contemporanee rimasta invariata nei secoli? […]

Da qui la proposta di utilizzare la tecnologia e la Rete come strumento ponte tra i due mondi. Anche se con modalità regolamentate, dare la possibilità ai detenuti di avere delle finestre con cui confrontarsi con il mondo esterno, di studiarlo e di contribuire attivamente a migliorarlo potrebbe, infatti, rappresentare una novità assoluta nell’ambito delle pene del futuro e un’opportunità per entrambi i mondi”.

A conclusione di questa edizione il team Visionary ha scelto di fare un passo avanti. Incontrarsi una volta l’anno per tre anni ha permesso loro di crescere, maturare e arricchirsi con l’esperienza del confronto e della partecipazione. Ora vogliono portare fuori tutto questo, nei territori e nei luoghi in cui vivono, per poter avere la sicurezza di essere sempre presenti in ogni scelta non equa per chi è qui oggi e per chi verrà domani.

Quali confini per il nuovo mondo? Quelli che vorremmo. Quelli che decideremo di disegnare, testare, infrangere, creare. I nostri confini. E allora un’ultima volta. Quali confini per il nuovo mondo? Il team di Visionary finalmente ha trovato la risposta. E come tutte le risposte migliori, questa non chiude la questione ma la apre: perché averne? Un movimento non può avere confini. Non definitivi. Un movimento non si ferma. Per definizione.” [Manifesto Dinamico 2020]

Visionary Days è un evento gratuito, reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, del programma Erasmus+ dell’Unione Europea, della Fondazione CRT, del Politecnico di Torino e alle partnership con FCA, Nestlé Italia, Reply, Snam, Connect4Climate – World Bank Group. È stato accordato all’evento l’alto patrocinio del Parlamento Europeo in riconoscimento della dimensione europea dell’iniziativa. Hanno concesso il loro patrocinio il Ministero delle Politiche Giovanili, l’AGID, la Regione Piemonte, la Città di Torino, l’Università degli Studi di Firenze, la Regione Liguria, il Comune di Genova, l’Università di Genova, il Comune di Firenze e Fondazione Cariplo, Clab Torino e il Festival della Scienza.


Scarica il Manifesto Dinamico 2020 integrale: https://www.visionarydays.com/