arebyte Gallery - London
18 / 11 / 2021 – 19 / 02 / 2022

L’arebyte Gallery presenta SHE KEEPS ME DAMN ALIVE, la nuova mostra dell’artista Danielle Brathwaite-Shirley che unisce videogiochi, animazione, audio e voce per cogliere, preservare e ricordare la Black Trans Existence.

L’esposizione inizia con l’ultima serie di opere DOTCOM dell’artista, blacktransarchive.com, blacktransair.com e blacktranssea.com, un punto di partenza per promuovere la conservazione dell’esperienza Black Trans attraverso interattività e storytelling. La mostra include una nuova serie di lavori che vede il videogioco come mezzo di espressione di idee quali azione, inazione, relazione e preservazione delle esperienze.

SHE KEEPS ME DAMN ALIVE si presenta ai visitatori come un gioco punta-e-spara che chiede loro di domandarsi in che modo le loro decisioni e azioni (o inazioni) si ripercuotano direttamente sugli altri. Durante la mostra, il giocatore diventa il protagonista di una situazione che richiede una riflessione, un’azione e, in ultimo, una presa di posizione per proteggere le persone nere transgender.

Partecipando al gioco, il giocatore trasmette le ideologie alla base dei movimenti Black Lives Matter e Black Trans Lives Matter, che, nel corso della pandemia, hanno avuto risalto in tutto il mondo. Questi movimenti promuovono la solidarietà, l’onorare le vite perdute e la creazione di spazi dove “per noi sia più facile respirare”. Questi stessi temi ricorrono in tutta l’opera dell’artista, e la mostra sottolinea l’importanza di conservare uno spazio per la memoria e l’eredità.

Danielle Brathwaite-Shirley spiega:

Questa esibizione è il mio modo di fare archivio. Sto tentando di costruire qualcosa di reale e di ampliarlo perché non venga mai dimenticato. Creare un archivio è, secondo me, un modo per conservare la memoria di una persona nel momento presente così che le generazioni future abbiano dei modelli passati a cui guardare. Gli archivi tradizionali hanno dimenticato l’esistenza Black Trans, per questa ragione dobbiamo trovare delle tecniche per conservare identità come le nostre. Deve venire da noi e dobbiamo farlo noi.

Entrando nella galleria, i visitatori trovano una guida per imparare a giocare che chiede loro “Sei in grado di proteggere le persone nere transgender con un’arma?”, quindi gli viene richiesto di “NON SPARARE ALLE PERSONE NERE TRANSGENDER”. Questa call to action conforma la narrazione del gioco e appartiene a una struttura più estesa che promuove la responsabilità di fronte alla comunità Black Trans e non solo. Inoltre suggerisce un percorso alternativo che avrebbero potuto prendere i videogiochi arcade: si tratta infatti di un gioco di armi contro la violenza, che mette in discussione l’uso delle armi stesse per prevenire danni.

Ogni giocatore, durante la missione per proteggere il personaggio principale, incontrerà una serie di ostacoli su tre livelli: acqua, città e sotterraneo. Il gioco obbliga ciascun giocatore a prendersi la responsabilità della sua situazione, sia che si giochi in qualità di protettore o di distruttore, e sia che si scelga di essere il personaggio principale o che lo sia qualcun altro.


https://www.arebyte.com/she-keeps-me-damn-alive