ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe – Karlsruhe (Germania)
24/06/2023-7/01/2024

In occasione del suo ottantesimo compleanno, il ZKM | Karlsruhe presenterà un’importante mostra delle opere della videoartista Ulrike Rosenbach. Ulrike Rosenbach è stata una delle prime artiste in Germania ad usare il medium video già all’inizio degli anni Settanta. Nelle sue opere affronta questioni come l’identità femminile, l’attribuzione di ruoli specifici di genere e il rapporto olistico tra uomo e natura.

Le prime performance di Ulrike Rosenbach, in cui sperimentava le potenzialità tecniche del video nella registrazione diretta, nell’archiviazione e nella riproduzione, talvolta attaccando le telecamere al proprio corpo, furono ampiamente acclamate a livello internazionale. Grazie alla sua partecipazione a mostre prestigiose come Documenta 6 (1977) e Documenta 8 (1987), Rosenbach divenne la più rinomata artista tedesca di performance e video del suo tempo.

Quando ancora era una studentessa alla Kunstakademie di Düsseldorf, dove frequentava corsi di scultura tenuti da Norbert Kricke e Joseph Beuys, Rosenbach fece del ruolo della donna nella società il suo soggetto. Le sue creazioni con cappucci e collari possono essere interpretate come simboli della mancata libertà delle donne nelle strutture patriarcali. Questi temi sono presenti anche nelle sue prime opere video, caratterizzate da azioni fisiche senza pubblico davanti a una telecamera fissa nel suo studio, nelle quali si interroga sul suo ruolo di artista, moglie e madre.

La sua partecipazione al Movimento di Liberazione della Donna americano e il suo ruolo di insegnante in media art femministe al rinomato Istituto delle Arti della California (Cal Arts) di Valencia/ Los Angeles, California a metà degli anni Settanta rafforzò l’approccio femminista di Rosenbach e condusse a un ulteriore sviluppo del suo lavoro: anziché su temi autobiografici, si focalizzò sui cliché, sui modelli di comportamento femminili e sulla loro trasmissione culturale. Spesso utilizzò citazioni della storia dell’arte e lavorò con registrazioni dal vivo di se stessa sovrapposte a immagini di figure femminili della mitologia, della religione, dell’arte e della cultura popolare.

Negli anni Ottanta, grazie ai progressi della tecnologia di elaborazione digitale delle immagini, i video di Ulrike Rosenbach diventarono composizioni di immagini, nelle quali l’artista usava effetti visivi come montaggi di immagini generate dal computer e dissolvenze incrociate.

Alla ricerca di principi femminili primordiali e di linee arcaiche di tradizioni matriarcale, in quegli anni spostò sempre di più il focus delle sue opere su aspetti fondamentali della coesistenza tra uomo e natura, sulla struttura dello spazio e del tempo e sul ciclo di nascita e morte.

Negli anni ’90, Ulrike Rosenbach ha anche creato sculture multimediali in cui i profondi contenuti emancipatori e sociopolitici delle sue opere sono stati realizzati in plastica. L’artista ha trasformato molte delle sue performance in complesse installazioni spaziali. I suoi lavori più recenti sono sintesi e riassunti di cicli precedenti in cui, oltre a citare immagini delle sue opere, attinge a sequenze montate della storia del cinema e ad altre fonti, combinandole e creando una nuova, atmosfericamente densa, composizione di immagini.

Dal 2018, l’archivio video di Ulrik Rosenbach, che conta più di 600 nastri analogici e supporti di archiviazione digitale dei dati, viene digitalizzato e processato al ZKM. Questa mostra retrospettiva, che Peter Weibel, scomparso di recente (1944-2023) ha avviato e realizzato in stretta collaborazione con l’artista, attinge ai risultati di questo lavoro d’archivio e presenta più di 120 opere – oggetti, video, installazioni multimediali, videosculture, fotografie e disegni – che ricoprono un periodo di oltre cinque decenni.

Ulrike Rosenbach: today is tomorrow fa parte di una serie di mostre del ZKM che rendono omaggio all’importante lavoro di una generazione pionieristica di artisti multimediali.

Nel corso della mostra, una pubblicazione sull’opera di Ulrike Rosenbach curata da Hendrik Folkerts insieme a Peter Weibel sarà pubblicata da Bucchandlung Walther und Franz König, Colonia. Oltre a Hendrik Folkerts, gli altri contributors alla pubblicazione includono Jennyfer Doyle, Robyn Farrell, Stefanie Hessler, Natasha Marie Llorens, Alhena Katsof, Alisa Kronberger, Bojana Kunst, Peggy Phelan, Pavel Pyś, Rebecca Schneider, Caroline Lillian Schopp, Lumi Tan, Mmabatho Thobejane e Jonah Westerman. La pubblicazione sarà progettata da Linda van Deursen.

Curatori: Philipp Ziegler, Hanna Jurisch

La mostra è finanziata dalla fondazione Stiftung Kunstfonds di Bonn. Un ringraziamento speciale all’artista, ai prestatori e alla Galerie Gisela Clement di Bonn.


https://zkm.de/en/exhibition/2023/06/ulrike-rosenbach-today-is-tomorrow