Künstlerhaus Bethanien - Berlin
12 / 11 / 2021 – 05 / 12 / 2021

Piazza virtuale del gruppo di artisti Van Gogh TV non è stato soltanto il più grande progetto artistico mai visto in TV: da una prospettiva contemporanea, è stato anche un precursore dei social media di oggi. Il rivoluzionario evento televisivo, che venne trasmesso nel 1992 durante la grande mostra internazionale di arte contemporanea documenta IX, fu un esperimento televisivo in cui gli utenti potevano creare da soli i contenuti multimediali.

Van Gogh Tv non solo sviluppò una propria tecnologia altamente innovativa per il progetto, ma concepì anche dei concetti di design e trasmissione per la televisione interattiva, in cui i consumatori dovevano diventare creatori di contenuti. Oggi, molte di queste idee vengono messe in pratica nel mondo di Internet.

La Künstlerhaus Bethanien presenta per la prima volta in una mostra il materiale rimasto da quel grande progetto artistico. Insieme ai cimeli tecnici di Piazza virtuale, verranno esposte opere originali, registrazioni video, schizzi, progetti, foto e altro materiale storico. La presentazione verrà accompagnata da una serie di opere realizzate da altri artisti con l’obiettivo di contestualizzare ciò che viene mostrato.

In linea con il tema della mostra, Van Gogh TV: Piazza virtuale combina gli oggetti nello spazio fisico con la presentazione del progetto su Internet: da un lato, c’è la mostra virtuale piazza-virtuale.common.garden; dall’altro, un sito web che documenta in dettaglio il progetto di ricerca.

La mostra “Piazza virtuale” è stata realizzata grazie al supporto della German Research Foundation (DFG). Il libro Van Gogh TV’s “Piazza Virtuale”. The Invention of Social Media at documenta IX in 1992 scritto per accompagnare la mostra dal direttore e curatore del progetto Tilman Baumgärtel è pubblicato da Transcript Verlag.

Saranno esposte anche opere di Mieko Shiomi, Miranda July, Fred Forest, Yann van der Cruyssen e Annie Abrahams/Daniel Pinheiro per contestualizzare il lavoro di Van Gogh TV. La mostra è a cura di Tilm Baumgärtel.