Online exhibition
18 / 11 / 2021 – 01 / 03 / 2022

synthesis gallery presenta Sound Becomes Site: Symphony for the Metaverse (L’audio sfocia nel virtuale: la sinfonia del metaverso, ndt). Symphony for the Metaverse, un padiglione modulare allestito in occasione di The Wrong Biennale, riunisce artisti, musicisti, collettivi d’arte e architetti nel regno mitopoietico di Mozilla Hubs. Il padiglione apre ufficialmente le porte virtuali il 18 novembre 2021. Si terranno eventi e spettacoli programmati, workshop e conferenze per tutta la durata di The Wrong Biennale.

Tra architettura, composizioni in audio spaziale e installazioni di media sperimentali non esistono più confini netti: Symphony for the Metaverse riunisce una serie di ambienti architettonici 3D virtuali sulla piattaforma di Mozilla Hubs. Proprio come un enorme montaggio spaziale composto da frammenti modulati, il suono e le opere scultoree stabiliscono i fondamenti di una struttura utopica che rifugge ogni pretesa di compartimentazione.

In questo padiglione orizzontale, che, da un punto di vista architettonico, si presenta come un tondo, è possibile prendere parte a un gioco interminabile, nel quale i corpi assumono le sembianze dei personaggi dei cartoni animati e il suono si espande in uno spazio tridimensionale. Fungendo sia da archivio sia da stadio o cabina d’ascolto, Symphony for the Metaverse inverte la tendenza di interconnettività collettiva. Invece di portare consapevolezza nel mondo virtuale, Symphony for the Metaverse umanizza la virtualità. L’osservatore diventa un ascoltatore, che quindi si trova a negoziare la sua relazione con lo spazio attraverso il suono.

“Simulazione”, “utopia”, “spettacolarità” – queste parole, attribuite normalmente a qualcosa di illusorio, assumono una nuova sfumatura di significato, connotando una correlazione positiva alla presenza del suono, che in confronto non viene udito così tanto. Ogni area nella quale viene trasmesso il suono presenta una componente visiva che appare impossibile da realizzare nello spazio e che serve solamente a dimostrare l’inadeguatezza della rappresentazione delle sequenze di suono.

Il sassoso nonluogo di Symphony for the Metaverse esagera il nostro mondo e, allo stesso modo, lo critica. Non essendo limitate dal tempo storico o dalle restrizioni imposte dal luogo geografico, le installazioni audio sono a tutti gli effetti elementi costruttivi. I container che lo spettatore vede all’inizio sono stanze di dimensioni sorprendenti, il risultato di un fenomeno invisibile, quasi trascendentale. In questo modo lo spettacolo si autogenera, e le opere presenti si combinano come dettagli modulari all’interno di una struttura eterea.


https://hubs.mozilla.com/ZiDjo4A/sound-becomes-site