X Museum – Beijing; online
16/08/2022 - ongoing

X Virtual Incubator è il progetto inaugurativo di X Virtual, un insieme di mondi virtuali che fornisce luoghi di incontro tridimensionali per gli interessati al mondo dell’arte e intellettuali creativi. Il progetto offre un’esplorazione in prima persona di nuove commissioni artistiche digitali, ed è il frutto di due anni di ricerca sugli ambienti virtuali e sulle mostre online. X Virtual Incubator porta assieme quattro artisti attivi in Cina, nel Regno Unito e in Brasile, la cui pratica artistica dà vita a nuovi archetipi metodologici per l’imminente rete di arte virtuale. Il progetto è co-curato da Poppy Dongxue Wu e Pete Jiadong Qiang.

Il futuro speculato da The Spatial Web incita lo sviluppo di nuove infrastrutture digitali su scala mondiale, e nel mentre gli artisti si ispirano al primo pioniere del metaverso: i giochi multiplayer online (massively multiplayer online games, MMO). Ora che il motore grafico è diventato uno strumento fondamentale anche all’infuori del settore videoludico, un gruppo di artisti più ampio ha iniziato a creare opere variegate che vanno dalla scultura digitale e spazi audiovisuali a performance e giochi indie. Questo nuovo protocollo di produzione artistica nel contesto virtuale ha riconfigurato l’interfaccia culturale e tecnologica, creando nuove branche nel campo adesso espanso, e che prima era caratterizzato dalla dicotomia fisico-virtuale. Dalla costruzione di un raccapricciante tempio archeologico eretto in un deserto inesplorato a una serie di mondi virtuali intra-relazionati, concettualmente intrisi di violenza e libertà, gli artisti tessono durante la performance civiltà fantastiche, storie di immigrazione e geopolitiche cross-continentali in delle cyber-realtà inquietanti, che creano degli spazi in comune fra arte e tecnologia.

Il progetto approfondisce tematiche come la spazialità e le sue diverse sfaccettature in un ambiente virtuale, chiedendo agli artisti di lavorare prevalentemente sulla comunità online di X Virtual. Da clip di musica algoritmica sparsi in uno spazio virtuale meditativo e sconfinato a bot per chat dotati di intelligenza artificiale in un’agenzia immaginaria per cyborg ibridi, gli artisti proiettano nella mostra nuove forme di esperienza audio-visiva, immagini residue dell’oggetto digitale, così come potenziali mutanti senzienti concepiti dallo sviluppo accelerato di cyborg. X Virtual Incubator imbastisce tentativi interdisciplinari di destabilizzare e re-immaginare la ragnatela intricata che intercorre fra arte digitale, spazi virtuali e videogiochi tramite testi, suoni, video, scene, bot di chat intelligenti e giochi indie.

Da settembre 2022 in poi si terrà al Museum X di Pechino una mostra fisica del progetto, che includerà due installazioni immersive. Con la partecipazione offline, si genereranno nuovi significati non preesistenti nei mondi online virtuali saranno generati partendo sia dagli artisti sia dal pubblico. Questo progetto è in partnership strategica con Silicon Valet.


https://xmuseum.org/portal/xvirtual/1