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2022-2023

Il 14° volume dei MMCA Studies è un’edizione speciale che si concentra sul rapporto tra i dati e l’arte. Esplora uno dei quesiti più pertinenti all’era contemporanea: le tendenze di produzione artistica nella data society ed esamina il rapporto tra la tecnologia e la società osservando contemporaneamente il ruolo essenziale dell’arte nella riflessione su e nella diagnosi dei suoi temi e nel creare nuove visioni. Dalla pratica della video arte di Nam June Paik negli anni ’70 fino alle critiche di Hito Steyerl e Vladan Joler al capitalismo dei dati degli anni 2000, considera gli esperimenti che uniscono arte e tecnologia intrapresi da varie generazioni di artisti dall’avvento della tecnologia digitale, giustapponendoli con le attività del 2022 del MMCA in termini di mostre, acquisizioni e programmi sia educativi che pubblici.

Il curatore Bae Myungji si focalizza sull’esibizione individuale di Hito Steyerl al MMCA di Seul – la prima dell’artista in Asia. Animal Spirits (2022), una nuova opera prodotta con il supporto del museo, fornisce una critica diretta al capitalismo che si unisce con le tecnologie digitali come il mining di valute virtuali. Bae guarda alla simbiogenesi e all’economia simbiotica per trovare una via per combattere il capitalismo dei dati. Lavorando in svariate aree che includono filosofia, estetica e critica culturale, Alex Taek-Gwang Lee invita i filosofi contemporanei a adottare una prospettiva planetaria per quanto riguarda le considerazioni sulle crisi globali come il cambiamento climatico per creare un nuovo sistema di conoscenze di “cibernetica planetaria”. Lee si riferisce alla credenza che i rischi associati alla tecnologia possano essere risolti con decisioni morali come un’altra forma di pensiero antropocentrico. Invoca a un riadattamento delle idee di Gilles Deleuze, che ha visto l’arte come un “uso diverso della tecnologia” in contrasto con l’automazione algoritmica. 

È stato organizzato un confronto tra l’artista Vladan Joler e il ricercatore di tecnologia e cultura dei media Kim Sangmin. New Extractivism (2020) di Joler è un progetto di “contro-cartografia” critico dell’estrazione delle risorse e dello sfruttamento del lavoro nell’era del capitalismo dei dati. In questo confronto Joler e Kim presentano una discussione che aspira a un ecosistema oltre i limiti di catturare, occupare e commercializzare. Il critico e teorico Kang Woosung utilizza delle opere come film e letteratura che si focalizzano sull’intelligenza artificiale come se fossero una lente per esplorare un “pianeta senza umanità”, una questione che riguarda la crisi climatica resa visibile dalla pandemia di Covid-19. Richiamando la natura di “cittadino del mondo” di Paik Nam June e i modi in cui ha usato questo progetto televisivo mondiale per mostrare l’ibridazione della cultura, lo storico d’arte Dieter Daniels riflette sul concetto della comunicazione globale dei media dell’artista, che ha oltrepassato le barriere di lingua e nazionalità con le sue opere video.

Stiamo vivendo dei tempi di incertezza politica e sociale. Molti esperti prevedono che ci vorrà molto tempo prima che la pandemia sia eliminata del tutto. Mentre gli autori di questo numero coprono un’ampia gamma di aree, condividono la loro visione della nostra condizione contemporanea, dove la feticizzazione dell’arte digitale sembra raggiungere livelli pericolosi. I musei d’arte odierni possono vedersi ricoprire un ruolo da mediatori, incoraggiando il criticismo e una conversazione multidisciplinare e al contempo essere un ambiente intensivo per la produzione di contenuti culturali e artistici. Quale dovrebbe essere l’orientamento dei musei in questi tempi dove così tanti sistemi vengono trasformati dalla tecnologia digitale? Questa è una situazione che chiede urgentemente un senso di coesistenza e simbiosi. Richiede quel tipo di esperienza dove gli esperti dentro e fuori del museo si uniscono per condividere le loro preoccupazioni sul nostro orientamento tecnologico presente e per stipulare un’agenda comune. Il primo passo per stabilire una direzione futura per i musei si trova nel ripristinare la comunicazione, non solo con gli artisti ma anche con i ricercatori di vari campi, con i programmatori, esperti di tecnologia e molti altri.


https://www.mmca.go.kr/artResearch/publicationList.do?searchSrcPubTp=Perio