Centre for Contemporary Creation – Madrid (Spain)
19/09/2022- 29/01/2023

Il centro di creazione contemporanea Matadero di Madrid presenta Metaversi: realtà in transizione, una selezione di ambienti virtuali proposti da e per gli artisti, una raccolta di nuovi spazi di creazione e resilienza, sviluppati principalmente durante la crisi internazionale da COVID-19 e promossi da molte istituzioni culturali internazionali. 

Il termine “metaverso” è stato coniato nel 1992 nel romanzo di fantascienza Snow Crash. L’autore, Neal Stephenson ha predetto un’esperienza virtuale completamente nuova, ma ci ha anche mostrato un futuro distopico dominato dai virus e dall’iperinflazione, in cui i governi hanno perso il loro potere sulle multinazionali e sui poteri economici globali. 

Oggi ci sono metaversi come The Sandbox o Decentraland, che si avvicinano al concetto sviluppato da Stephenson nel suo romanzo: grandi mercati internazionali di prodotti sia digitali che phygital. Inoltre, a ottobre 2021 Facebook ha annunciato Meta Platforms, un nuovo nome colonizzatore per le sue applicazioni di esperienze sociali online, alla ricerca di nuovi territori. 

Si dà per scontato che i metaversi saranno il nuovo Internet e che, come i primi internauti hanno navigato i collegamenti ipertestuali, i metanauti esploreranno questo nuovo mondo in modo immersivo. Ma la proliferazione di questi metaversi non è una questione senza contese: il perpetuarsi di immaginari di dominio, l’emergenza dovuta ai nuovi crimini digitali, i problemi legati alla salute mentale derivanti dall’essere disconnessi dal mondo fisico e le difficoltà riguardanti la gestione della privacy sono solo alcune delle complicazioni legate al metaverso definiti come Metacurse

La promozione di uso consumista dei beni digitali comporta delle conseguenze ambientali derivanti dal costo energetico per mantenere il “cloud”, le transazioni crittografate, ecc. Se pensassimo a questi beni come spazi d’incontro, allora potrebbero aiutare a ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento generati dalle attività umane che non richiedono necessariamente la presenza dell’uomo.

La verità è che la comunità artistica internazionale ha sviluppato i metaversi abbastanza a lungo, con obbiettivi molto diversi, sperimentando di pari passo con l’evoluzione del medium tecnologico stesso, e riflettendo sulle sue conseguenze estetiche e politiche. 

Mentre collettivi come The Institute of Queer Ecology cercano di raggiungere un orizzonte queer e interspecie mediante sia la ricerca e la creazione artistiche, sia la condivisione del sapere su una piattaforma digitale; altri, come il collettivo austriaco Depart, esplorano le possibilità poetiche degli algoritmi che sono usati per costruire ambienti virtuali.

Quando nel 2020 la comunità filippina Chodes Craft, formatasi attorno a Minecraft, ha deciso di creare una piattaforma all’interno del videogioco per supportare le comunità di artisti sottorappresentate, mai avrebbe immaginato che la piattaforma si sarebbe trasformata nel movimento internazionale Club Matryoshka. Nello stesso anno, il collettivo parigino Children of Cyberspace ha creato Planet L.E.V Matadero, con il supporto del Matadero di Madrid e L.E.V. Festival. Questo mondo artistico, ispirato dai paesaggi delle Asturie, è un luogo per virtualizzare l’arte sperimentale del festival nei settori della musica elettronica e della creazione audiovisiva attraverso formati ibridi possibili unicamente in ambienti digitali. 

Con la collaborazione del produttore musicale e artista Meuko! Meuko!, il collettivo taiwanese Naxs Corp. ha creato una piattaforma per Unsound festival nel 2021, un luogo dove mostrare l’arte dei produttori musicali e degli artisti asiatici. Un metaverso chiamato Afterlife riflette sul punto di incontro tra i miti postumani e la cosmologia animistica. 

I metaversi hanno appena iniziato a prendere forma. La mostra si basa sulla premessa che queste esperienze saranno sempre più presenti nelle nostre vite. Come macchine di produzione affettiva, influiranno sulle soggettività. Sono un nuovo scenario che le multinazionali e i brand vogliono colonizzare e consacrare al consumismo con la promessa di felicità immediata. Sta a noi progettare il futuro digitale che vogliamo, e fornire le risorse per avere metaversi creativi, accessibili, sostenibili e vari. 


https://www.mataderomadrid.org/en