ArtScience Museum – Singapore
Aprile 2023 - 2024

L’acqua è il mondo vivente. È la forza primordiale della vita e la pietra miliare del nostro futuro. Tuttavia, il ritmo della vita odierna e le città in continua espansione la stanno distruggendo sempre più velocemente.

Il cambiamento climatico antropogenico avrà un impatto drammatico su tutte le specie terresti, con il rischio di annientarla; tale processo ha già cominciato tacitamente ad alterare le culture, le storie e le identità della nostra umanità condivisa. Saremo in grado di sconfiggere il “mostro di Frankenstein” che abbiamo creato?

Cesar Jung-Harada, designer, ambientalista, docente e imprenditore franco-giapponese, guarda in faccia questo mostro, non con timore, ma facendo una promessa. Con una carriera interdisciplinare di oltre 20 anni, incentrata sullo sfruttamento del potenziale dell’oceano, si avvale della sinergia di natura, della storia e della tecnologia per sviluppare invenzioni sperimentali che aprono la strada alla sostenibilità e al futuro del design. L’Ocean Imagineer di Jung-Harada, presso l’ArtScience Museum, è la rappresentazione della sua personale condanna alle strutture della conoscenza decolonizzata e alla creazione di un futuro sostenibile e tangibile. Grazie a una lunga esperienza di collaborazione con organizzazioni come il World Wildlife Fund for Nature, il National Geographic, le Nazioni Unite e TED, difficilmente il designer rimane fisso in laboratorio con il camice bianco. Si dedica invece a cercare soluzioni per il clima grazie all’esperienza vissuta e alla spontaneità dell’immaginazione che ricerca in tutto ciò che lo circonda, a partire da una montagna di rifiuti fino a un impianto solare galleggiante a idrogeno. Jung-Harada sa che la salvezza del mondo non sono i conglomerati, ma le comunità, dove la tradizione locale incontra la passione personale e la determinazione ad agire.

Jung-Harada sfida i confini arbitrari che delimitano le varie competenze, convinto che tutti, e in particolare le generazioni future, abbiano la naturale propensione a diventare inventori. La crisi climatica richiede una soluzione che si cela oltre i confini attuali della scienza, dell’ingegneria e del design. Con il suo intervento educativo, Jung-Harada trasmette uno spirito di curiosità e imprenditorialità, che sopravvive alla sperimentazione e si adatta per sostenere una relazione interdipendente tra uomo e natura.

“E se adottassimo la forma mentis sia dell’artista che dello scienziato? Potremmo essere pionieri di un cambiamento tecnologico e sociale con creatività e rigore incessanti, ponendo domande difficili e cercando soluzioni”. (Cesar Jung-Harada, 2023)

Scombussolando le esistenti gerarchie di creazione di conoscenza, infondendo nella gente coraggio, fiducia e capacità di manifestare visioni di un pianeta Terra ecologicamente sostenibile, il processo inventivo di Jung-Haranda intesse gioco, collaborazione e visione all’insegna di quella che lui chiama “co-opetizione”, la risultante dello scontro fra “collaborazione” e “competizione”. È un cambiamento paradigmatico che ha il potenziale per modificare il modo in cui affrontiamo la crisi climatica, allontanandosi dall’ansioso esistenzialismo e dirigendosi verso la spontaneità e la creatività. Cesar insiste affinché la ricerca scientifica e artistica siano open source, in modo da incoraggiare tutti a lavorare in modo altruista e collaborativo.

“Credo che sia opportuno abbattere le frontiere che ci dividono, e anzi, imparare a condividere radicalmente, a costruire una ricchezza di conoscenze, esperienze e abilità pratiche. L’oceano controlla il clima ed è ampiamente accessibile a molti. Possiamo fare una grande differenza sul nostro impatto climatico se iniziamo a preoccuparcene e a lavorare insieme” (Cesar Jung-Harada, 2023)

Come discorso inaugurale in occasione della residenza d’artista all’ArtScience Museum, Jung-Harada con il suo Ocean Imagineer porta al museo, e a Singapore in generale, quattro dei suoi attuali progetti: Indigenous Future Outrigger, Ocean Solar Hydrogen, Shape Shifting Sailing (Protei) and Ocean Train. Ognuno di questi reinventa la tecnologia esistente, attraverso un rinnovamento dei principi del design che sono rimasti indiscussi per generazioni, o tramite una rivisitazione delle tradizioni locali che in passato rispettavano al tempo stesso l’umanità e l’ambiente. Ocean Imagineer non prevede solamente di estendere la nostra sopravvivenza sulla Terra, ma anche una simbiosi tra l’umanità e il mondo naturale.

Ocean Imagineer: la Residenza all’ArtScience con Cesar Jung-Harada inizierà ad aprile 2023, e proseguirà fino a metà del 2024, concludendosi con una mostra. È possibile trovare maggiori informazioni su questa edizione della residenza, comprese quelle più dettagliate relative ai programmi, al seguente link.


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