KIBLA PORTAL – Maribor, Slovenia
01 / 10 / 2021 – 30 / 11 / 2021

La mostra collettiva internazionale del festival di arte, tecnologia e scienza KIBLIX 2020– 2021: Virtual Worlds Now si conclude con una serie completa di 18 opere d’arte realizzate da artisti di fama internazionale.

La mostra, che sarà esposta al KIBLA PORTAL, il più grande centro espositivo indipendente in Slovenia, fornisce una rassegna critica degli spazi virtuali contemporanei attraverso una serie di progetti innovativi di ricerca artistica nel campo delle ultime tecnologie di realtà virtuale (VR), aumentata (AR) e mista (MR).

La mostra è incentrata sull’esperienza umana della realtà virtuale – con tutte le limitazioni materiali e le condizioni sociopolitiche che determinano il corpo – e allo stesso tempo intende gli ambienti virtuali come spazi per realtà speculative, identità variabili e trasformazioni sociali sempre più forti.

La domanda principale del festival KIBLIX2021, posta dal team curatoriale composto da Živa Kleindienst, Tadej Vindiš, Aleksandra Kostič e Peter Tomaž Dobrila, è: cosa sono e quali sono i mondi virtuali ora?

I visitatori della mostra possono sperimentare:

  • il video generato al computer di Lu Yang, Delusional Mandala, che esplora l’influenza della tecnologia sulla formazione delle identità sociali, culturali, politiche e biologiche tramite un avatar umano genderless;
  • RE-ANIMATED, realtà virtuale e video installazione di Jakob Kudsk Steensen, un’esperienza poetica che esplora il nostro rapporto con la natura, l’estinzione e l’immortalità attraverso un uccello hawaiano estinto e il suo habitat distorto;
  • la collezione di moda interamente digitale DEEP di Amber Jae Slooten e The Fabricant, che mette in discussione ciò che potrebbe significare la rivoluzione digitale per l’industria della moda e il suo impatto ambientale;
  • il robot Amygdala, basato sull’intelligenza artificiale, che impara a “incidere la pelle” su pelle sintetica, un rituale animistico di pulizia e un’installazione scultorea, Calyx, di Marco Donnarumma;
  • un’installazione di realtà mista di Pete Jiadong Qiang, HyperBody Portal: Stratholme.GoStop, che passa dagli spazi fisici e virtuali di gioco al “fandom” degli anime, dei visual novel, dei fumetti e dei videogiochi;
  • How to Disappear, un cortometraggio animato del collettivo Total Refusal, un film pacifista in un gioco di guerra online Battelfield, che illustra la storia dei disertori;
  • un mondo di realtà virtuale sulla piattaforma Sansar: MetaGarden: Sphere5 di Tanja Vujinović permette l’esplorazione della realtà virtuale come spazio sociale di connessione e futuro speculativo;
  • Skiljelinjer (Lines of Demarcation), un progetto partecipativo sulla realtà aumentata realizzato dallo studio di art-design Untold Garden e Sebastian Dahlqvist, che esplora in maniera critica i nuovi strumenti e i processi decisionali all’interno di spazi pubblici virtuali e fisici;
  • The World Was to Me a Secret Which I Desired to Divine, l’installazione di Emir Šehanović incentrata su nuove realtà create da entità umane e non;
  • Default Setting, una video performance di Daniel Hanzlík, nella quale l’artista sposta i principi fondamentali della traducibilità di media analogici e digitali, di realtà fisica e virtuale, di immagine bidimensionale e oggetto tridimensionale;
  • Time of Flight, realizzata dal collettivo Compiler, un’installazione interattiva multimediale che, visualizzando l’immagine fornita dagli apparecchi, offre una diversa interpretazione della nostra esperienza con dispositivi quali smartphones, computer, tablet e console;
  • Seeing I – The Other, di Mark Farid, un’esperienza di realtà virtuale e video a 360° in prima persona incentrati sul tema della privacy e dei problemi di controllo nei sistemi digitali;
  • Self-portrait, di Tadej Droljc, un dipinto audiovisivo generativo dove a tracciare i contorni sono algoritmi pseudocasuali e dove, allo stesso tempo, si origina un interminabile gioco di prospettive;
  • Nocturne in Black and Gold, la performance online del duo ATOM-r in collaborazione con l’artista Abraham Avnisan, che tenta di ribaltare i racconti coloniali della storia americana intrecciando lo spazio fisico-virtuale, un linguaggio visivo specifico e cover di canzoni;
  • Nightsss di Weronika M. Lewandowska e Sandra Frydrysiak, l’esperienza di realtà virtuale con la quale lo spettatore si immerge in un connubio sensuale di poesia, danza e natura;
  • What Is Your Truth? di Dorijan Šiško e Sara Bezovšek, un videogioco che indaga le idee alla base della società iperconnessa moderna, la cultura del meme e la formazione di “verità”;
  • space men r My friended, l’esperienza di realtà virtuale di Tony Oursler che esplora la mente e la storia di una persona;
  • e, infine, Third Landscape, l’installazione multimediale di Nika Erjavec, incentrata sulla percezione sensoriale che scaturisce dall’incontro tra scienza e arte e sulle trasformazioni visibili dell’ambiente nel corso degli ultimi due secoli.

Questa esposizione di gruppo di respiro internazionale al KIBLA PORTAL chiude il programma del festival KIBLIX 2020-2021, svoltosi in forma ibrida. Infatti, oltre ai progetti di ricerca di carattere artistico, il programma del festival include anche eventi online. Da dicembre 2020 fino a oggi si sono organizzati più di 60 eventi online, spaziando da dialoghi incentrati su diverse tematiche con ospiti internazionali, performance audiovisive, presentazioni artistiche, webinar e workshop fino al Game Jam nell’edizione slovena.