Mona-Museum of Old and New Art – Hobart, Tasmania, Australia
17 / 12 / 2021 – 09 / 02 / 2022

Sottoterra: un paesaggio rosso trasforma la galleria. Qui troverete delle “sculture mobili” simili a insetti che eseguono la loro coreografia meccanica, scavando e segnando la terra.

Ingegneria meccanica, scienza evolutiva e la lunga storia della tecnologia umana che sfrutta l’innovazione biologica. Ognuno di questi gioca un ruolo nel lavoro dell’artista inglese James Capper, che affina ciò che la scultura può essere e fare ed esplora il rapporto tra arte e “ingegneria speculativa”: un salto nel vuoto, al di là di ciò che l’ingegneria può fare attualmente, alla ricerca di soluzioni ai problemi urgenti del nostro tempo come quello di un pianeta che sta cambiando. “Tra queste soluzioni troverete la mia scultura”, dice James.

Ispirato dal movimento degli insetti e dall’evoluzione della colonna vertebrale negli esseri viventi, James sfrutta le sue competenze di produttore d’acciaio e di ingegnere per l’idraulica mobile per realizzare delle sculture che esplorano i paesaggi. I loro sistemi idraulici entrano in azione, animati da complesse strategie di problem-solving e da un artista spinto non solo a creare ma anche a capire.

Ora è il momento di Broken Hill, la città mineraria più longeva d’Australia, dove potrete ammirare, in un film realizzato in collaborazione con il regista australiano Alexander George, le sculture di Capper che esplorano l’outback australiano e che verranno proiettate sulle pareti della galleria, avrete così la sensazione di sentire la terra sotto i vostri piedi. Qui sono presenti un paesaggio e una comunità plasmati dall’estrazione mineraria, che si confrontano con la nostra storia turbolenta di innovazione industriale e, infine, con il prezzo da pagare per il progresso e con un futuro incerto. 

James trae ispirazione da ogni cosa: dalle impronte fossili di creature di 450 milioni di anni fa che camminano tra le piscine d’acqua dolce nell’Australia Occidentale, facendo luce su come la vita sia passata dall’oceano alla terraferma; al terreno cinematografico di Broken Hill, da Mad Max a Wake in Fright; e persino da una “mucca artificiale”, creata dal comandante cinese Zhu Ge-Liang quasi 1800 anni fa, che avrebbe trasportato il cibo per un esercito in marcia. Tutto questo nel dettaglio lo vedremo qui al Mona, mentre James continua la sua ricerca del crossover meccanico e biologico.


https://mona.net.au/museum/exhibitions/james-capper