Buffalo Bayou Park Cistern – Texas (United States)
2/02-10/11/2024

La Buffalo Bayou Partnership è lieta di annunciare un’importante commissione dell’artista pioniera Rachel Rossin nella cisterna del Buffalo Bayou Park. Rossin (americana, nata nel 1987) è una pittrice, new media artist e programmatrice la cui pratica multidisciplinare l’ha resa una delle principali innovatrici nel campo della realtà virtuale. Il suo lavoro fonde pittura, scultura, media tecnicamente avanzati, giochi e video per creare paesaggi digitali che si concentrano sull’ubiquità della tecnologia e sul suo effetto sulla nostra psicologia.

L’originale installazione site-specific di Rossin, intitolata Haha Real, trasforma la Cisterna in un’opera teatrale in tre atti, attingendo sia alle tecniche artistiche tradizionali che alle tecnologie innovative. L’opera trae ispirazione da una serie di influenze diverse, tra cui la storia d’infanzia preferita di Rossin, “Il coniglietto di velluto”, la storica conferenza di Marcel Duchamp “Il processo creativo”, tenuta originariamente a Houston, e la storia e la struttura della Cisterna stessa.

Ne Il coniglietto di velluto, la riflessione su “Che cos’è REALE?” è il fulcro dell’opera. Dopo che il bambino che ha amato il Coniglietto è cresciuto e se n’è andato, il Coniglietto impara che la “Realtà” è allo stesso tempo liberatoria e dolorosa e si raggiunge gradualmente nel tempo attraverso l’amore (e alla fine la perdita) dell’altro.

Haha Real è un viaggio che si svolge nel corso di una visita di 30 minuti intorno al quarto di miglio di diametro della Cisterna. Mentre gli spettatori circumnavigano il quarto di miglio della Cisterna, si fermano in “stazioni” periodiche dove personaggi e simboli appaiono su schermi olografici a LED, mentre elementi cinetici e luci aumentano l’architettura dello spazio e la superficie riflettente dell’acqua.

Una colonna sonora di alta qualità scritta da Rossin ed eseguita dal musicista e artista del suono Frewuhn accompagna le immagini accentuando il riverbero di 17 secondi della Cisterna. Il punto di arrivo di questo viaggio è una cascata di straordinari tramonti nell’oscurità, che si librano appena sopra la superficie riflettente dell’acqua all’interno della Cisterna.

Rossin è particolarmente nota per il suo uso della tecnologia, non solo come strumento o mezzo, ma come soggetto che ci aiuta ad esaminare il nostro rapporto con l’attenzione e l’autonomia. La voce dell’infanzia di Rossin, formata da video casalinghi recuperati con tecniche di intelligenza artificiale, si sente in tutta l’installazione. L’IA è utilizzata anche negli elementi visivi dell’opera, che si mescolano con le animazioni disegnate a mano. L’uso dell’IA e di strumenti di realtà virtuale nella creazione dell’opera approfondisce l’indagine dell’artista sulla realtà rispetto alla simulazione. In qualità di programmatrice e ingegnere, Rossin progetta questi sistemi personalmente e ciò le permette di incorporare un significato nei componenti principali dell’opera.

Il nome dell’installazione, ispirato dal primo uso di “haha” alla fine del diciottesimo secolo si riferisce a una caratteristica impressionante dei giardini europei che spinge gli spettatori ad esclamare “Ah ah!”. L’immensità percettiva provocata dalla Cisterna, un “Haha” contemporaneo, riflette e allo stesso tempo dà una tregua al caos persistente dell’attuale accelerazione tecnologica.

Questo progetto è organizzato da Buffalo Bayou Partnership. La gestione del progetto e la collaborazione curatoriale sono state fornite da Weingarten Art Group. Prodotto da Julia Simpson con produzione tecnica e design luci di Robert Ruth. Installazione della mostra a cura di Fenris. Rachel Rossin è rappresentata da Magenta Plains, New York, NY.


Link: www.buffalobayou.org