Many venues – Berlin
31 / 01 / 2018 – 04 / 02 / 2018

Le cose stanno così, ma potrebbero essere diverse? Con il titolo “Face Value”, transmediale 2018 esplora i valori, tanto quanto i processi per la creazione di valore che hanno contribuito all’attuale periodo di estreme divisioni politiche, economiche e culturali.

La 31esima edizione del festival, diretto per la settima volta da Kristoffer Gansing, mira a fare il punto della situazione attuale per capire se e come le cose possano essere diverse. I partecipanti cercheranno nuovi modi possibili per resistere e analizzare punto per punto l’allarmante sviluppo del populismo digitale, la radicalizzazione della net culture e delle nuove guerre culturali.

“Prendere le cose per quello che sono” sembra essere diventata la norma del discorso pubblico nel contesto delle pratiche di comunicazione reazionarie e algoritmiche di oggi. transmediale vuole sfidare questo impulso a giudicare le cose solo per quello che appaiono e guardare invece alle questioni meno visibili che si sviluppano in profondità in tutti i settori della società.

La cultura (post)digitale di oggi sembra supportare i poteri che fomentano l’odio, razzisti e neocolonialisti, piuttosto che fornire un’alternativa di emancipazione. transmediale quindi è attivamente in cerca di discussioni autocritiche su tematiche altrimenti raramente affrontate dagli eventi dedicati alla cultura digitale – come ad esempio i contemporanei squilibri di classe, genere e razza – in una varietà di formati curatoriali e modalità di scambio di conoscenze. In che modo artisti, operatori culturali e teorici possono rispondere alle attuali politiche del “prendere per quello che è” e, allo stesso tempo, affrontare i propri valori?

Il team di curatori di questa edizione di transmediale è composto dal direttore artistico Kristoffer Gansing e dai curatori Daphne Dragona (responsabile del programma della conferenza), Inga Seidler (responsabile del programma dell’esposizione) e Florian Wüst (responsabile del programma di film e video).

Il partner del festival di quest’anno sarà il CTM, Festival for Adventurous Music and Art la cui 19esima edizione si terrà dal 26 gennaio al 4 febbraio 2018 in vari luoghi a Berlino. Il tema del 2018, Turmoil, esplora lo stato della pratica musicale e sonora a dispetto del presente confuso e critico.

Programma espositivo

Il programma espositivo di transmediale 2018 face value, curato da Inga Seidler, comprende il format di mostra sperimentale Territories of Complicity, la guest exhibition A Becoming Resemblance di Heather Dewey-Hagborg e Chelsea Manning, e l’installazione Hate Library di Nick Thurston.

Territories of Complicity

Territories of Complicity è uno spazio sperimentale di ricerca artistica progettato con riferimento al porto franco, un centro logistico e spazio di stoccaggio ad alta sicurezza che consente il libero commercio al di fuori della normativa nazionale. In un’emulazione dell’impostazione logistica del porto franco, i lavori verranno organizzati e mostrati in scatole, accompagnate da ricerche e documentazioni contestualizzate, che i visitatori dovranno “disimballare” e che verranno poi attivate dagli artisti sotto forma di proiezioni, esibizioni, workshop e discussioni.

L’immagine del porto franco viene impiegata per analizzare come sistemi segreti, infrastrutture tecnologiche e territori di eccezione all’interno delle reti globalizzate di scambio e commercio informino le nostre realtà economiche e sociopolitiche. I progetti presentati analizzano queste strutture e le diverse condizioni che determinano la circolazione di beni e persone. Le opere prendono in esame come la mobilità crei valore economico e come sia collegata alla nostra nozione di chi e cosa abbia valore.

Artisti partecipanti: Larry Achiampong e David Blandy, Zach Blas, CAMP (Shaina Anand e Ashok Sukumaran), Demystification Committee, Forensic Oceanography (Lorenzo Pezzani e Charles Heller), Femke Herregraven, Yuri Pattison, Lisa Rave.

A Becoming Resemblance

A Becoming Resemblance di Heather Dewey-Hagborg e Chelsea Manning indaga le emergenti tecnologie di costruzione dell’identità genomica e il nostro momento sociale. Il fulcro della mostra è Probably Chelsea, che consiste in trenta possibili diversi ritratti di Manning, gola profonda, la cui sentenza è stata commutata dall’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nei primi mesi del 2017.

Dewey-Hagborg ha prodotto i ritratti stampati in 3D generati da un algoritmo a partire dal DNA estratto dai tamponi orali e dalle ciocche di capelli che Manning aveva mandato dalla prigione. Probably Chelsea mostra le diverse interpretazioni del DNA come dato, e quanto sia davvero soggettiva la sua lettura. A Becoming Resemblance è frutto di una cooperazione tra la Fridman Gallery con Roddy Schrock e transmediale.

Hate Library

Creata come una risorsa pubblica di riferimento, l’installazione Hate Library dell’artista Nick Thurston indaga il linguaggio dei gruppi e dei partiti politici di estrema destra nell’Europa contemporanea, e in particolare il loro utilizzo dei forum online come strumenti di reclutamento e collaborazione.

Le componenti interdipendenti della biblioteca coniugano allegoria e realismo presentando i testi come opere d’arte documentarie all’interno di un palcoscenico simbolico e sociale per la lettura, la comprensione e il dialogo. Il materiale originale riprodotto nella Hate Library è a disposizione degli internauti di tutto il mondo ed è tracciabile attraverso i metadati sulla collezione presenti in mostra.

Programma delle performance

James Ferraro, musicista, compositore e artista concettuale mostrerà in anteprima la sua nuova performance teatrale, Plague, come un concerto per transmediale/CTM. Con elementi scenografici e un live visual a cura di Nate Boyce, la Plague di Ferraro è un’opera corale costruita attorno alle speculazioni su una società del futuro in cui un’intelligenza artificiale riproduce la realtà manipolando gli esseri viventi, con l’obiettivo di creare il prodotto di consumo definitivo.

L’opera è una commissione del festival Abandon Normal Devices in corso all’interno della rete di Europa Creativa, The New Networked Normal (NNN).

Programma della conferenza

La conferenza di transmediale 2018, a cura di Daphne Dragona, sfrutta face value come punto di partenza per affrontare la crisi politica, di valori, di significato nel mondo economizzato di oggi. Analizzando i legami tra capitalismo e razzismo, neoliberalismo e fascismo, il programma sottolinea il ruolo delle persistenti relazioni di sfruttamento che affondano le loro radici nelle differenze sociali e culturali. I concetti chiave saranno esposti da Jonathan Beller, Lisa Nakamura e Françoise Vergès.

Programma Video & Film

Il programma di Video & Film di transmediale 2018, a cura di Florian Wüst, affronta il ruolo del linguaggio e dei media nella formazione delle narrative di progresso. Di fronte a modelli democratici sempre più fallimentari e alla conseguente diffusione di ideologie tradizionaliste, una riflessione profonda sulle principali nozioni di individualità e competizione, differenze culturali e identità, aiuterà nell’analisi sia del valore che dei valori.

Attraverso diversi riferimenti ad eventi storici e sviluppi attuali, la selezione internazionale di cortometraggi sperimentali, documentari, lungometraggi e spettacoli teatrali dal vivo coniuga analisi critica, attività politica e visione artistica. Il programma completo sarà presto pubblicato sul sito.


https://transmediale.de/

www.ctm-festival.de/festival-2018/welcome/

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