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24 / 07 / 2020 - 30 / 09 / 2020

arebyte Gallery è lieta di annunciare la Real-Time Constraints, una mostra collettiva che presenta opere di artisti attivi nell’ambito di intelligenza artificiale, algoritmi, machine learning, big data e interventi su piattaforme web. La mostra anticipa la complessità del presente, data dall’emergere di queste tecnologie, attraverso opere create tramite l’utilizzo di informazioni in tempo reale prese da internet, o da altre fonti, tra cui notizie, scambi di messaggi, meme e immagini. Le opere osservano criticamente lo stato attuale dell’informatica automatica e autonoma, per fornire narrazioni alternative ad approcci basati su dati e algoritmi, facendo riferimento a fake-news, pregiudizi di genere e controllo.

Assumendo la forma di un plug-in per i browser, la mostra è costituita da una serie di pop-up in cui le opere vengono disseminate per tutta la durata di una tipica giornata di lavoro, irrompendo sullo schermo per creare un “segnale di arresto” dallo scorrimento incessante, dalle notifiche via e-mail e da altre attività incentrate sul computer e guidate dall’interfaccia.

Real-Time Constraints si presenta come un’invasione benevola: dimensione, quantità, contenuto e suono dei pop-up sono stati decisi da ciascun artista per migliorare la performance in rete. La mostra viene vissuta con un approccio globale sincronizzato, in cui gli spettatori incontrano gli stessi pop-up nello stesso momento, indipendentemente da dove si trovino, amplificando l’alterazione alla mondanità della mostra attraverso ogni fuso orario.

Real-Time Constraints crea la sua argomentazione principale tramite una riconfigurazione dei pop-up del browser, solitamente fastidiosi e indesiderati, trasformando quello che di solito è uno strumento del sistema (e dei suoi proprietari) in un “segnale di arresto” incentrato sull’utente. I segnali di arresto erano più comuni nel XX secolo, come modo per segnalare la fine di qualcosa, lo spazio tra un’attività e l’altra, e imponevano allo spettatore un’alternativa: vuole continuare a guardare/leggere/ascoltare o vuole fare qualcos’altro? Mettono anche a disposizione lo spazio mentale di cui si ha bisogno per assimilare ciò che si è appena vissuto, consentendo un’utile elaborazione delle informazioni, e quindi la soddisfazione attraverso l’azione.

Nel modo in cui oggi consumiamo i media non ci sono segnali d’arresto, ne modelli che ci permettano di mettere in discussione il nostro comportamento; le applicazioni dei social media, i siti di notizie, i servizi di streaming, le e-mail e i servizi di messaggistica sono una fonte senza fine di scorrimento irrazionale. Real-Time Constraints invita a una riflessione critica su sistemi e processi in cui siamo immersi tutto il giorno e permette agli spettatori di prendersi una pausa, sebbene senza preavviso, dal movimentato bombardamento delle attività online, per essere una gradita distrazione.

Evento di apertura

Giovedì 23 luglio, 18.30 – 20.00 BST

Iscriviti a livestream per ascoltare alcuni degli artisti che parlano del loro lavoro per la mostra. A breve maggiori informazioni sulla mostra e su come partecipare…

Dibattito

Machine learning as an artist tool: disruption and intervention for change in 2020 con Gretchen Andrew, Ben Grosser, Libby Heaney, Sofia Crespo, e Joel Simon ed altri. Moderato da Luba Elliott.


https://www.arebyte.com/real-time-constraints