MAC - Montréal
25 / 05 / 2018 – 09 / 09 / 2018

Rafael Lozano-Hemmer è uno dei più importanti artisti internazionali che lavorano oggi in Canada. Negli ultimi decenni si è guadagnato una grande reputazione per le sue installazioni partecipative su larga scala, che spesso incorporano tecnologia, luce e architettura degli spazi pubblici. Questi “anti-monumenti”, spesso esposti in esterni per ottimizzarne l’impatto e l’accessibilità, hanno raccolto una considerevole attenzione dalla critica e dai media.

Il lavoro di Rafael Lozano-Hemmer ha acquisito un rilievo internazionale e viene esposto regolarmente dalle principali istituzioni artistiche, ma è stato mostrato poche volte a Montréal, dove l’artista vive e lavora, nonostante la reputazione internazionale della città come centro vibrante di media culture. Più che una rassegna a metà carriera, la mostra offre una nuova prospettiva concettuale sul lavoro dell’artista nell’ultimo decennio, esplorandone la dimensione poetica e politica alla luce di uno dei suoi concetti fondamentali: la nozione di co-presenza.

Questo concetto si riferisce prima di tutto alla coesistenza di voci, prospettive ed esperienze singolari nelle opere di Lozano-Hemmer: alle interazioni tra estranei, alle situazioni innescate dai dispositivi dialogici impiegati dall’opera. Tuttavia, la co-presenza evoca anche altri tipi di relazioni asimmetriche, come le convivenze forzate e i rapporti di potere, e parla dell’interazione di sguardi e corpi sottoposti alle tecniche contemporanee di sorveglianza e controllo.

Oltre ad altre importanti opere, la mostra presenterà Subtitled Public (2005), Vicious Circular Breathing (2013), Sphere Packing (2014), Pan-Anthem (2014) e Zoom Pavilion (una collaborazione con Krzysztof Wodiczko, 2015).

La mostra è coprodotta dal MAC e del Museum of Modern Art di San Francisco (SFMOMA), e co-curata da Rudolf Frieling, curatore di media arts presso SFMOMA, e Lesley Johnstone, curatore e direttore di mostre e educazione al MAC, con François LeTourneux, curatore associato al MAC.

Rafael Lozano-Hemmer ha già lasciato un segno al MAC con due spettacolari installazioni. Nell’ambito della Québec Triennial 2011, ha illuminato il cielo sopra il Quartier des Spectacles con Articulated Intersect. Relational Architecture 18, un’importante opera progettata appositamente per Place des Festivals.

Nel 2014 ha presentato anche Pulse Room. Nel giugno 2016, Rafael Lozano-Hemmer è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere del Québec dal Conseil des Arts et des Lettres du Québec. Rafael Lozano-Hemmer è nato in Messico nel 1967. È stato il primo artista a rappresentare il Messico alla Biennale di Venezia, con un’esposizione a Palazzo Van Axel nel 2007.

Ha anche partecipato a varie biennali e triennali a Cuenca, L’Avana, Istanbul, Kochi , Liverpool, Melbourne (National Gallery of Victoria), Montreal, Mosca, New Orleans, New York (International Center of Photography), Seoul, Siviglia, Shanghai, Singapore e Sydney.

La produzione artistica di Lozano-Hemmer è stata oggetto di monografie e mostre in numerose istituzioni, tra cui MUAC in Città del Messico (2015), SFMOMA (2012), Museum of Contemporary Art di Sydney (2011), Manchester Art Gallery (2010), Guggenheim Museum (2009) e Barbican Centre di Londra (2008).

Le sue opere sono parte delle collezioni di: MoMA (New York), Tate (Londra), MAC (Montréal), SFMOMA (San Francisco), MONA (Hobart), Hirshhorn Museum and Sculpture Garden (Washington, D.C), Borusan Contemporary (Istanbul), ZKM (Karlsruhe) e MUAC (Città del Messico). L’artista è rappresentato da Bitforms Gallery (New York), Art Bärtschi & Cie (Ginevra) e Max Estrella (Madrid).


http://www.lozano-hemmer.com/

https://macm.org/en/