La Serpentine Gallery è lieta di annunciare il lancio della prima edizione di Future Art Ecosystems on Art and Advanced Technologies (FAE: AxAT) prodotta in collaborazione con Rival Strategy, e l’istituzione del Creative AI Lab in partnership con il King’s College. Entrambe le iniziative nascono dall’impegno della Serpentine di sostenere negli ultimi sette anni le esplorazioni e le interrogazioni artistiche di tecnologie emergenti e avanzate.

FAE: AxAT doveva essere inizialmente lanciata il 23 marzo 2020, giorno in cui il Regno Unito ha cominciato il lockdown a fronte della pandemia di Covid-19. Da allora le organizzazioni artistiche hanno affrontato una migrazione forzata al regno digitale e al tempo stesso hanno riorganizzato le loro operazioni quotidiane interne per soddisfare le esigenze di una nuova realtà. Questi spostamenti e l’orizzonte incerto di fronte alle organizzazioni artistiche sollevano numerose questioni, e speriamo che la prima edizione di FAE possa costituire un punto di riferimento e di aiuto nella pianificazione delle prossime fasi:

–Cosa possono imparare le organizzazioni artistiche dagli artisti che interagiscono con le tecnologie digitali come mezzo espressivo, in particolare immaginando come potrebbe essere una mostra senza uno spazio fisico espositivo?

–Quali sistemi, organizzazioni e strutture sono richiesti per far fiorire nuove modalità di lavoro, storytelling e coinvolgimento del pubblico?

–In che modo le nuove tecnologie stanno ridisegnando le esperienze future dell’arte, e quali ruoli possono svolgere le organizzazioni artistiche nel dare forma alle tecnologie del futuro?

Future Art Ecosystems
Future Art Ecosystems (FAE) si propone come briefing strategico annuale per professionisti e organizzazioni. Ogni edizione di FAE fornisce un’analisi strategica e indicazioni circa i luoghi in cui stanno nascendo nuovi attori e processi. Incentrata sulle infrastrutture del “mondo dell’arte”, FAE non si interessa tanto al dibattito sull’arte contemporanea quanto alla “industria dell’arte”, come viene definita nel documento, ovvero l’insieme di processi che avvengono dietro le quinte su cui si basa il mondo dell’arte. Si tratta quindi di un tentativo di aprire questi processi a un esame più attento e di sollevare questioni critiche sui percorsi di sviluppo del campo artistico stabiliti dalle infrastrutture esistenti ed emergenti. L’obiettivo di FAE è analizzare questi sviluppi e, in un momento in cui i sistemi ereditati sono sotto esame necessario e richiedono una ristrutturazione, affrontare aree specifiche pronte a una molteplice trasformazione.

La prima edizione di FAE dedicata all’arte e alle tecnologie avanzate (AxAT) si incentra sulle nuove infrastrutture costruite intorno alle pratiche artistiche che si occupano di tecnologie avanzate. La prospettiva presentata si basa sull’esperienza della Serpentine e sul desiderio di condividere punti di vista derivanti dalla collaborazione con artisti quali Hito Steyerl, James Bridle, Cécile B. Evans, Ian Cheng e Jakob Kudsk Steensen, conversazioni in tempo reale su reti più ampie, e punti di vista derivanti da una serie di interviste condotte con artisti quali, fra i tanti, Holly Herndon; Rebecca Allen; Refik Anadol; Ece Tankal e Carmen Aguilar y Wedge di Hyphen-Labs; Takashi Kudo di TeamLab; Julia Kaganskiy, direttrice e fondatrice di NEW Inc; Kenric McDowell del programma Artists + Machine Intelligence di Google Research e Rachel Armstrong, Professoressa di architettura sperimentale alla Newcastle University.

Gli artisti che lavorano ai progetti d’arte e tecnologia avanzata (AxAT) sono sempre implicitamente impegnati nell’innovazione tecnologica, sebbene con motivazioni, approcci e risultati diversi da quelli associati di solito a questo termine. Le competenze e le attrezzature necessarie per i progetti AxAT hanno un’origine esterna al mondo dell’arte contemporanea: dalle imprese di ingegneria alla comunità di ricerca scientifica o da alcuni sottosettori dell’intrattenimento come i videogiochi, l’industria cinematografica e i parchi a tema. In termini culturali, sono spazi davvero diversi dal mondo dell’arte ossia presentano opportunità di impegno e di collaborazione, ma anche il potenziale di divergenza e di forte dissonanza.

Creative AI Lab

Le istituzioni culturali offrono lo spazio sociale indispensabile per impegnarsi criticamente con l’infrastruttura delle tecnologie di apprendimento automatico avanzato/approfondito. Il Creative AI Lab si sviluppa dal programma della Serpentine Digital Commissions, come un tentativo a lungo termine di far emergere la conoscenza “back-end” sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico attraverso la lente del fare arte. In collaborazione con il dipartimento di Digital Humanieties del King’s College e con una comunità internazionale di artisti e ingegneri, il laboratorio commissionerà e raccoglierà conoscenze e esperienze su come le arti possono contribuire a questo campo emergente.

Il ruolo di investigatore principale per il Creative AI Lab è ricoperto dalla Professoressa Mercedes Bunz, Vice Capo del Dipartimento e Senior Lecturer in Digital Society, e da Eva Jäger, Art Technologies Assistant Curator, Serpentine. La ricerca di Bunz esplora come la tecnologia digitale trasforma la conoscenza e con essa il potere.

Il Lab è finanziato parzialmente dall’AHRC (Arts and Humanities Research Council) e i partner istituzionali includono il Digital Theory Lab della New York University, il Rhizome & New Museum New York. Tra gli altri partner della ricerca e contributori vi sono Trust Berlin, Black Shuck Cooperative, Allison Parish (New York University), Luba Elliott, Julia Kaganskiy, direttrice e fondatrice di NEW Inc, Nora Khan, l’artista e sviluppatore Jules LaPlace, il ricercatore di IA spiegabile Ricardo Savedro, Sam Mercer (The Photographer’s Gallery), Natalie Kane (Victoria & Albert Museum), Daniel Chavez Heras (King’s College London), Leonardo Impett (Hertziana), Alasdair Milne (King’s College London, dottorando candidato nominato al Creative Al Lab).

Il Creative AI Lab serve in prima istanza artisti, tecnologi, accademici e istituzioni d’arte sviluppando un linguaggio e una pratica comune sulle nuove tecnologie IA come l’apprendimento automatico. Oggi, il Creative AI Lab lancia creative-ai.org – un database per i software, la ricerca, la teoria e l’educazione, un incrocio tra arte e IA. Il database continuerà a crescere grazie ai contributori commissionati.


https://www.serpentinegalleries.org/whats-on/explore/arts-technologies/

https://futureartecosystems.org/

https://creative-ai.org/