UCCA, Pechino – Pechino
28 / 09 / 2019 - 12 / 01 / 2020

Fino al 12 gennaio 2020, UCCA presenta Matthew Barney: Redoubt, una nuova importante serie di opere realizzate tra il 2016 e il 2019 che segna la prima mostra personale dell’artista in Cina. La mostra comprende il film di due ore da cui prende il titolo, cinque sculture monumentali, oltre cinquanta incisioni e lastre di rame placcate e un catalogo concepito dall’artista, per il quale UCCA pubblicherà un’edizione cinese. Matthew Barney: Redoubt è stata organizzata dalla Yale University Art Gallery, dove è stata in esposizione dal 1° marzo al 16 giugno 2019.

Le opere d’arte in Redoubt continuano il notevole spostamento di materiali dell’artista nell’ultimo decennio, dalla gelatina di plastica e petrolio delle sue prime opere fino al metallo fuso che ha occupato una posizione di rilievo in River of Fundament. Con Redoubt, Matthew Barney (nato nel 1967 a San Francisco, che ora vive e lavora a New York) ha unito metodi di fusione tradizionali e nuove tecnologie digitali con tecniche inedite per creare opere d’arte di complessità formale e materiale, e densità narrativa.

Le cinque sculture su larga scala nella mostra, per esempio, provengono da alberi raccolti da una foresta bruciata nelle Sawtooth Mountains nell’Idaho settentrionale, vicino alla casa d’infanzia dell’artista, che furono poi parzialmente colati in rame e ottone. Una delle sculture è un’opera inedita, creata appositamente seguendo le dimensioni della Great Hall di UCCA ed esposta per la prima volta per la mostra Redoubt di Pechino.

La mostra comprende anche incisioni su lastre di rame che Barney ha creato durante la registrazione di Redoubt, così come una serie di rilievi placcati in rame che mostrano immagini tratte dal film, come il paesaggio delle Sawtooth Mountains oppure un lupo tra gli alberi. I placcati sono stati creati mediante una tecnica che Barney ha sviluppato durante la produzione del film, che ha successivamente raffinato e completato nel suo studio. Su alcune lastre, le concrezioni di rame superano il disegno, trasformando le incisioni in rilievi astratti e oscurando quasi totalmente l’immagine.

Redoubt è stato girato nelle aspre Sawtooth Mountains dell’Idaho e continua la lunga preoccupazione dell’artista nei confronti del paesaggio sia come scenografia sia come soggetto nei suoi film. Sovrapponendo miti classici, cosmologici e americani riguardo il posto dell’umanità nel mondo naturale, Redoubt crea un ritratto complesso della regione centrale dell’Idaho. Strutturata come una serie di sei cacce che si svolgono in sette giorni e sette notti, il film adatta vagamente il mito di Diana, dea della caccia, e Atteone, un cacciatore che si imbatté in lei e che fu punito.

Come molti dei film precedenti di Barney, Redoubt è privo di dialoghi; ma in uno cambiamento marcato, Barney ha incorporato di più la danza nella narrativa del film, permettendo ai personaggi di comunicare coreograficamente. Durante il film, i movimenti dei personaggi vengono formalizzati in coreografie che echeggiano, presagiscono e interpretano il loro imbattersi nella natura.

Eleanor Bauer, che ha già lavorato con Barney per River of Fundament, ha coreografato e recitato in Redoubt, in collaborazione con K.J. Holmes, Sandra Lamouche e Laura Stokes. Tutti i passaggi di danza sono stati filmati in loco e la relazione tra sito e movimento è un tema ricorrente.

Barney è tra gli artisti più ambiziosi e provocatori del nostro tempo, conosciuto per progetti epici come il CREMASTER Cycle (1994-2002). Sia Redoubt che la pubblicazione annessa – che presenta saggi dei maggiori studiosi della storia dell’arte, teoria della danza e studi ambientali – attesta i numerosi interessi dell’artista.


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