Astrup Fearnley Museet - Oslo
23 / 02 / 2018 – 20 / 05 / 2018

Lizzie Fitche Ryan Trecartin, celebre duo artistico americano riconosciuto dalla critica, sono noti per le installazioni su larga scala, da loro denominate “teatri scultorei”, in cui combinano filmati, animazioni, suoni, performance e sculture per creare un’esperienza immersiva onnicomprensiva.

La mostra presso l’Astrup Fearnley Museet presenta Plaza Point (2009), uno dei loro teatri scultorei che comprende tre filmati tratti da Trill-ogy Comp. In questi video le strutture narrative convenzionali vengono accantonate per lasciare spazio ad una narrazione complessa e stratificata. Personaggi bizzarri raccontano l’esperienza avvincente di un mondo frenetico e distorto che rieccheggia intimamente la realtà odierna, in cui siamo circondati e influenzati da schermi e da flussi di immagini digitali.

Con queste opere innovative, i due artisti affrontano la natura cangiante della condizione umana, del linguaggio e della narrazione. Facendo riferimento alla cultura giovanile americana, alla retorica aziendale e alla TV dei reality show, Fitch e Trecartin indagano l’autorappresentazione e l’impatto dei media digitali sulla formazione del soggetto.

La scultura ha sempre avuto un ruolo rilevante nella pratica di Fitch e Trecartin, sia all’interno che all’esterno dello schermo. Quella in corso presso l’Astrup Fearnley Museet è la prima esposizione museale completa delle opere scultoree del duo. Per l’occasione gli artisti hanno trasformato la sala principale del museo in un esclusivo giardino di sculture, tra figure singole e gruppi narrativi complessi.

I personaggi, intensi ed ambigui, sia nei video che nelle sculture, sfidano ruoli identitari prestabiliti quali sesso, etnia, età, sessualità e relazioni familiari, e restituiscono l’immagine di un mondo frammentario e commercializzato, colto in un processo di continuo sviluppo tecnologico.

Percorrendo la mostra i visitatori si imbatteranno in un mondo esplosivo fatto di umorismo, terrore, antiestetica e cacofonia ma che, allo stesso tempo, pone delle questioni importanti e invita a riflettere sulle scosse di assestamento che percorrono la cultura del nuovo millennio.

Lizzie Fitch (n. 1981) e Ryan Trecartin (n. 1981) si sono incontrati nel 2001 durante gli studi presso la Rhode Island School of Design e da allora hanno avviato una stretta collaborazione. Nel 2006 Trecartin, allora venticinquenne, è stato il più giovane artista a partecipare alla Whitney Biennial.

I due artisti hanno esposto in istituzioni come il MoMA PS1di New York (2011), il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2011) e il Kunst-Werke Institute for Contemporary Art di Berlino (2014) e hanno partecipato ad importanti esposizioni internazionali, comprese la New Museum Triennial (2009), la Biennale di Venezia (2013) e la Berlin Biennale (2016). Dopo aver vissuto e lavorato per parecchi anni a Los Angeles, gli artisti attualmente si sono stabiliti ad Athens, Ohio.


http://afmuseet.no/en/hjem