MAXXI the National Museum of XXI Century Arts - Rome
23 / 09 / 2020 – 17 / 01 / 2021

Lina Bo Bardi – Un meraviglioso groviglio è un coinvolgente omaggio alla grande architetta italo-brasiliana Lina Bo Bardi da parte dell’artista e filmmaker inglese Isaac Julien e curato da Luigia Lonardelli.

Dopo la mostra Lina Bo Bardi in Italia. Quello che volevo era avere storia, organizzata da MAXXI in occasione del centenario della sua nascita, Lina Bo Bardi – Un meraviglioso groviglio offre al pubblico l’opportunità di riscoprire questa pioniera dell’architettura italiana moderna da un nuovo punto di vista.

La passione di Isaac Julien per Lina Bo Bardi iniziò negli anni Novanta durante un viaggio in Brasile, durante il quale vide alcuni dei suoi affascinanti e audaci edifici. Da quel momento, il suo percorso artistico si è regolarmente intrecciato con l’universo creativo dell’architetta, instaurando un proficuo dialogo tra le loro opere.

Risultato di un progetto di ricerca durato sei anni, Lina Bo Bardi – Un meraviglioso groviglio è una video installazione immersiva su più livelli presentata su nove schermi. Le immagini sono state girate in alcuni degli edifici progettati da Lina Bo Bardi a San Paolo e Salvador tra gli anni Sessanta e Ottanta. Questi luoghi sono ambientazioni eccezionali che occasionalmente assumono ruoli diversi per ospitare eventi, attività ricreative e iniziative conviviali e culturali.

In questo viaggio siamo accompagnati dalle attrici Fernanda Montenegro e Fernanda Torres, vere e proprie icone cinematografiche in Brasile e non solo. Montenegro e Torres, madre e figlia nella vita reale, interpretano il ruolo di Lina Bo Bardi nell’età adulta e durante la giovinezza, mettendo in scena alcuni degli episodi più straordinari tratti dai suoi scritti.

L’installazione di Isaac Julien crea un dialogo dinamico, ma allo stesso tempo intimo, con l’edificio del MAXXI progettato da Zaha Hadid, creando un collegamento con l’opera di un’altra importante architetta.

Isaac Julien ha completamente occupato la Galleria 3 del MAXXI concependo un’opera d’arte totale in loco, dalle tende alle sedute, passando dalla carta da parati appositamente creata per l’occasione. Ci immergiamo così nella vita e nel lavoro di Lina Bo Bardi: le esperienze di vita, le riflessioni sulla politica, la società e la cultura sono presentate sia attraverso la sua personale visione architettonica sia attraverso la visione artistica di Julien. Un’esperienza estetica immersiva caratterizzata da una sofisticata ricerca sulla composizione di suoni e immagini, la video installazione di Isaac Julien –  cuore pulsante della mostra –  avvolge lo spettatore e attraversa i confini tra forma d’arte, tempo e continenti.

Concepita come un filmato multistrato, l’opera è proiettata simultaneamente e alternativamente su nove schermi, facendo perdere al tempo il suo carattere cronologico. I piani narrativi sono sovrapposti ed entrambe le attrici – la Lina giovane e quella adulta – sono spesso presenti nella stessa scena. In questo modo, il limite tra finzione e realtà diventa confuso e la linearità biografica viene messa in discussione. Bo Bardi, in uno dei passaggi più famosi della sua corrispondenza, scrive: “la linearità del tempo è un’invenzione occidentale. Il tempo non è lineare, è un meraviglioso groviglio in cui, in ogni momento, si possono scegliere punti e inventare soluzioni, senza inizio né fine”.

L’opera di Lina Bo Bardi esemplifica mirabilmente come l’unione di più culture possa ispirare e generare una fervida energia creativa. Grazie alla raffinata sensibilità di Isaac Julien, il rapporto di Lina Bo Bardi con la poliedrica cultura brasiliana e il suo legame con la sua patria italiana emergono in tutta la loro complessità.

Un’altra parte della mostra presenta, oltre a materiali biografici e d’archivio associati a Lina Bo Bardi, una serie di collage fotografici realizzati per MAXXI. Una linea temporale si snoda lungo il corridoio vetrato della galleria, esplorando la genesi e la produzione dell’opera attraverso la ricostruzione delle fasi di ricerca e le riprese della video installazione.

La mostra si conclude con dei materiali d’archivio accompagnati da una linea temporale biografica: con una selezione di periodici e riviste originali, viene sottolineata l’importanza e la rilevanza dell’opera di Bo Bardi.


https://www.maxxi.art/en/events/isaac-julien-lina-bo-bardi-un-meraviglioso-groviglio/