Many venues - Rotterdam
23 / 01 / 2019 - 03 / 02 / 2019

L’International Film Festival Rotterdam ha sempre celebrato le modalità con cui arte e cinema si incontrano. Ogni anno, il festival comprende mostre, performance e proiezioni di film d’artista e video sul grande schermo. Giunta alla sua 48esima edizione nel 2019, l’immagine in movimento d’artista ricopre un ruolo centrale inedito all’interno della programmazione del festival.

L’edizione 2019 presenta 24 film nell’ambito della Ammodo Tiger Short Competition, comprese le opere realizzate da Sara Cwynar, Wong Ping, Meriem Bennani, Vincent Meessen, Luke Fowler, Cauleen Smith, Su Hui-yu, Kevin Jerome Everson & Claudrena N. Harold, Madiha Aijaz, Jean-Jacques Martinod, Malena Szlam, Daniel Jacoby, Zeno van den Broek, Simon Liu, Taiki Sakpisit, Nina Fischer & Maroan el Sani, Maria Molina Peiró e Reetu Sattar.


Saranno selezionati tre vincitori da parte di una giuria composta da tre membri: l’attore vietnamita Nguyen Trinh Thi, il direttore del festival Internationale Kurzfilmtage Winterthur John Canciani e Lawrence Abu Hamdan che, inoltre, presenta il suo film Walled Unwalled e After SFX, una performance presentata in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art (che ospita anche la sua mostra personale).

Giunta oggi al suo 14esimo anno, l’Ammodo Tiger Short Competition è un pilastro portante dell’IFFR Short Film, vetrina unica per le immagini in movimento d’artista e per i film sperimentali riservata ad opere con una durata inferiore ai 65 minuti, che si terrà durante il primo weekend del festival, dal 24 al 28 gennaio. Korakrit Arunanondchai, Heather Phillipson, Raqs Media Collective, Jane & Louise Wilson, Johann Lurf, James N. Kienitz Wilkins, Pilvi Takala, Mary Helena Clark, Onyeka Igwe, Sirah Foighel Brutmann & Eitan Efrat, Persijn Broersen & Margit Lukács, Beatrice Gibson, Akosua Adoma Owusu, Donna Verheijden, Sebastian Buerkner, belit sağ, Minia Biabiany e Tris Vonna-Michell sono altri artisti che presenteranno la propria opera in questa sezione.

Film d’artista e video di ogni lunghezza saranno rappresentati in molte sezioni del festival, comprese le nuove opere di Koki Tanaka, Miko Revereza, Phil Collins, Leslie Thornton, Rachel Maclean, Catherine Opie, Takashi Makino e Tsai Ming-liang. L’artista californiana Charlotte Pryce sarà il soggetto di una retrospettiva completa del suo poetico cinema in 16mm portando per la prima volta fuori dagli USA due delle sue performance con le lanterne magiche.


Tra il 24 e il 27 gennaio si terranno una serie di performance audiovisive notturne intitolate sound//vision presso il WORM, centro culturale alternativo, dove si vedranno le performance di Raha Raissnia, Joost Rekveld, Luis Macías, Colectivo Los Ingrávidos e altri. L’IFFR completa la sua programmazione cinematografica con Art Directions: un’ampia gamma di installazioni artistiche, performance e mostre in collaborazione con le istituzioni artistiche di Rotterdam tra cui Kunsthal Rotterdam, Het Nieuwe Instituut e PrintRoom.

Philippe Parreno presenterà una nuova opera intitolata No More Reality (1988-2018), un lungometraggio che combina 20 anni di filmati nuovi, vecchi e ri-editati per creare un “film composto da film”. È all’interno di questo spazio diegetico del film che prende luogo una retrospettiva. Proiettato nel multisala commerciale Pathé nel centro di Rotterdam, Parreno propone una “seduta di cinema” che reintroduce in questa cornice tradizionale la magia e rituali dal vivo che sono alla base del cinema. Jean-Luc Godard presenterà il suo ultimo film, Le livre d’image, nel modo in cui intendeva originariamente: in un ambiente semi-improvvisato e intimo che rispecchia il suo studio di casa.


Parreno e Godard sono stati invitati a prendere parte alla nostra iniziativa Frameworks, supportata da Stichting Stokroos, dove una volta l’anno il festival invita due rinomati artisti visivi a proporre talenti emergenti per la concessione di una sovvenzione per portare a termine un’opera d’arte audiovisiva mono-schermo. Quest’anno sono stati selezionati Asad Raza e Fabrice Aragno e presenteranno le loro ultime opere al festival.

Blackout, una mostra opere contemporanee che utilizza un proiettore a carosello, verrà presentato al Kunsthal Rotterdam insieme alle installazioni di Tamar Guimarães, Nguyen Trinh Thi, Prapat Jiwarangsan, Aura Satz, Floris Vanhoof, Kristina Benjocki, Praneet Soi, Hannah Dawn Henderson e Ahmad Fuad Osman. Cauleen Smith, che presenterà la sua performance Black Utopia LP su diapositive, presenterà anche la sua opera di debutto recentemente rivisitata oltre ad un programma dei suoi cortometraggi.

Nella mostra Temple of Cinema #1: Sayat Nova Outtakes,  IFFR rivisita The Colour of Pomegranates (1969) del regista georgiano-armeno Sergei Parajanov con scene tagliate mai viste prima nel film classico. Nel contesto del programma a tema Say No More, un programma televisivo per lo più “muto”, l’artista finlandese Mika Taanila presenta la mostra Works on Paper.


Il programma a tema Rabbit Hole, sui meme di internet, comprenderà un’installazione di David OReilly e opere di Ja’Tovia Gary e altri. In collaborazione con Art Rotterdam, uno stand specifico del film verrà collocato nella stazione centrale di Rotterdam per presentare un’opera di Sebastián Diaz Morales.

Andrew Norman Wilson e Diana Vidrascu, i cui ultimi film sono presenti nella Ammodo Tiger Short Competition, presenteranno Artists Talks (Conferenze d’Artista) sulla loro produzione artistica. Nederlands Fotomuseum copresenterà una conferenza di Alfredo Jaar, la cui installazione Shadows può essere vista al museo. Le conferenze di Philippe Parreno e di altri artisti contestualizzeranno anche il programma Frameworks.


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