Faurschou Foundation Beijing – Pechino
23 / 03 / 2019 – 04 / 08 / 2019

La Faurschou Foundation ha il piacere di presentare la mostra personale dell’artista americano Doug Aitken, alla Faurschou di Pechino. Si tratta della prima mostra personale dell’artista nella Cina continentale. Aitken ha elaborato un’opera che abbraccia un’ampia gamma di medium, in grado di integrare film, suono, fotografia, scultura, performance, eventi e installazioni site-specific. Questa mostra è caratterizzata da tre installazioni che comprendono il filmato New Era.

Il corpo dell’opera d’arte di Aitken immerge lo spettatore in un mondo diverso, dove si esplorano idee e si visitano posti in cui il linguaggio non può articolarsi appieno. Attraverso l’immagine, le forme e il suono, le opere d’arte concettualizzano l’idea di un mondo attuale che è completamente cinetico e sincronizzato, ma che in altre occasioni si presenta come un panorama fortemente isolato.

Quando si entra nella prima stanza della galleria, New Era crea uno spazio esagonale di specchi e proiezioni alternati che riprendono l’invenzione del primo telefono cellulare del 1973 di Martin Cooper, come idea di partenza. La narrativa all’interno di quest’opera si disintegra e si estrae, rispecchiando il modo in cui le nozioni diametralmente opposte di connettività e libertà siano state messe in evidenza in questo momento nella storia caratterizzato da cambiamenti radicali.

Nella seconda stanza, lo spettatore entra direttamente in 3 Modern Figures (don’t forget to breathe), un’installazione di tre figure umane appoggiate su un pavimento di legno grezzo. Non sono figure eroiche ma un’istantanea spontanea di individui moderni e congelati come se il tempo si fosse fermato. La luce viene emanata e lasciata pulsare nel nucleo vuoto delle sculture.

Nella terza stanza in penombra si trova una scultura di dodici piedi di pietra e cemento con visuali parallele a un monumento brutalista, intitolato Crossing the Border. La lastra di pietra e cemento è tagliata a forma di sagoma di Gandhi. Facendo eco nella grande stanza, possiamo sentire motivi di acqua gocciolante, l’acqua che appare dalle aperture nella figura di pietra.

Collegando le tre opere nella sequenza delle tre stanze, questa mostra inizia con l’invenzione del telefono cellulare, riflette il modo in cui gli esseri umani sono sincronizzati sia dentro che fuori in questa era tecnologica, e termina con Crossing the Border. La mostra crea una narrativa frammentata del panorama contemporaneo digitale di oggi. In esso, le opere di Aitken sono delle indicazioni, che fanno riflettere lo spettatore, lo fanno fermare per valutare tutto ciò che lo circonda.

Le opere d’arte sono un omaggio dell’artista, 303 Gallery, NewYork e Galerie Eva Presenhuber Zurigo/New York; la mostra verrà inaugurata in connessione con la Gallery Weekend Beijing 2019.

Doug Aitken è ben noto per le sue installazioni artistiche innovative e raffinate. Impiegando una vasta gamma di approcci artistici, lo sguardo di Aitken ci porta in un mondo in cui il tempo, lo spazio e la memoria sono concetti fluidi. Le sue opere sono state presentate in mostre di tutto il mondo, in istituzioni come l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden of the Smithsonian Institution, the Whitney Museum of American Art, The Museum of Modern Art tra gli altri.

Aitken ha vinto il Premio Internazionale alla Biennale di Venezia per l’installazione Electric earth, il Nam June Paik Art Center Prize nel 2012, Smithsonian American Ingenuity Award: Visual Arts nel 2013 e Frontier Art Prize nel 2017. Le ultime mostre personali includono mostre antologiche presso la Schirn Kunsthalle, Francoforte, Germania (2015), The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, CA (2016) e The Modern Art Museum of Fort Worth, TX, USA (2017). Doug Aitken vive e lavora a Los Angeles.

La Faurschou Foundation è un’istituzione d’arte privata con una crescente raccolta di arte contemporanea. Presenta sedi espositive al Copenhagen North Harbur e nel quartiere artistico di Pechino 798. La Faurschou Foundation presenta ai visitatori alcuni degli artisti più acclamati al mondo.

Nel giro di poco tempo dalla sua fondazione nel 2011, la Fourschou Foundation si è profilata come un’importante istituzione artistica con mostre personali di artisti come Ai Weiwei, Cai Guo-Qiang, Louise Bourgeois, Shirin Neshat, Gabriel Orozco, Danh Vo, Bill Viola, Yoko Ono, Liu Xiaodong e Peter Doig.


www.faurschou.com