web based video loop
25 June - 23 July

XL era e sarà il nuovo formato di Centrale Fies, pensato originariamente per i 40 anni di Drodesera e i 20 anni di Fies, trova oggi una nuova corrispondenza nell’indagine su un “fuori formato” che rompe la one shot estiva, tessendo insieme tutti gli eventi annuali di Centrale Fies.

Dal 25 giugno il sito www.inbtwn.it ospita INBTWN – In Between, il secondo capitolo di XL, nuovo formato di Centrale Fies. A seguire dal 17 luglio all’8 agosto per ogni fine settimana XL si svolgerà, nuovamente live e in loco a Centrale Fies (Dro – TN). La programmazione di XL è pensata per svilupparsi in progress fino a marzo 2021, suddivisa per capitoli alcuni già scritti, altri da riscrivere e altri ancora da immaginare. Una scrittura comune fra artist_, curator_, professionist_ e spettator_ che sappia accompagnarci attraverso questo tempo, intrecciandosi a una comunità in grado di immaginare il festival come qualcosa da trasformare. È a questo intreccio, a questa comunità, che ci rivolgiamo per affrontare e raggiungere il 2021.

Con INBTWN la curatrice Claudia D’Alonzo sviluppa una riflessione sulla dimensione liminale determinata dal rapporto tra corpo e tecnologie e sulle conseguenze di questa relazione rispetto ai processi di soggettivizzazione, alle ambiguità tra spazio pubblico e spazio privato, alle narrazioni sul futuro e agli effetti di realtà.

A partire dal 25 giugno e per i mesi successivi, INBTWN espanderà il tema del rapporto tra corpo e tecnologie, tra lo spazio online del sito ed incursioni negli spazi fisici, attraverso prospettive eterogenee offerte da quattro interventi artistici. I primi due in programma per giugno e luglio, saranno presentati da IOCOSE, Elena Biserna e Anna Raimondo. I contributi coinvolgono linguaggi e pratiche dentro e fuori la rete, rendendo il sito uno spazio laboratoriale, in trasformazione nel corso della rassegna.


L’iperconnettività sperimentata negli ultimi mesi ha intensificato e reso più evidente una ‘condizione di mezzo’ nella quale siamo immersi già da diversi anni, per la quale il nostro ‘essere presenti’ è dato dall’ibridazione dalla relazione con lo spazio dei nostri corpi fisici e i nostri corpi ‘disseminati’ in rete.

Il primo contributo è Pointing at a New Planet (2020) di IOCOSE, musica di Albertine Sarges. Il lavoro, presentato in anteprima, è parte di una più ampia ricerca che il collettivo sta conducendo e che indaga come i miti antropocentrici del progresso e della domesticazione, insieme alla paura per il surriscaldamento globale, siano tradotti in nuove forme di conquista dello Spazio.

Pointing at a New Planet è un loop video di animazione 3D che ha come protagonista un modello tridimensionale della mano del miliardario investitore Elon Musk, generato attraverso immagini e video disponibili in rete. Musk è uno dei principali protagonisti del movimento NewSpace. Il movimento, diffusosi nella Silicon Valley, ambisce a colonizzare i pianeti della galassia attraverso investimenti privati. IOCOSE ha raccolto documentazioni video presenti in rete delle diverse apparizioni pubbliche di Elon Musk, come CEO di SpaceX. Ha analizzato il suo continuo gesticolare, indicare pianeti e mete invisibili e a partire da queste fonti ha realizzato il modello 3D della sua mano, protagonista dell’opera.

Il video è accompagnato da un karaoke di alcune delle frasi più sensazionalistiche pronunciate da Musk durante le conferenze stampa di SpaceX, la sua compagnia.

Per INBTWN Pointing at a New Planet è presentato in versione web e prevede una rielaborazione dell’home page e della sua navigazione, giocata su elementi e immaginari propri del lavoro, quali la regolite, la materia granulosa entrata negli immaginari collettivi per aver accolto la prima impronta umana nella polvere lunare, esplorata dal cursore, l’indice virtuale dell’utente.

Attraverso la rilettura in chiave ironica della grammatica del corpo usata da Musk per rendere visibili spazi mai visti, IOCOSE fa emergere le assurdità del progetto di colonizzazione spaziale, caratterizzato da interessi economici piuttosto mondani, dalle oscillazioni di valore delle azioni di SpaceX, e dalla paura per un pianeta, la Terra, che diventa ogni giorno meno abitabile.

Pointing at a New Planet fa emergere, infatti, come il NewSpace stia proiettando nello spazio questioni molto terrestri: quali persone potranno abitare questi altrove e quali resteranno escluse? Cosa raccontano del passato e del presente i corpi di questi odierni imprenditori, insieme guru e leader, nel farci intravedere il futuro? Quali disuguaglianze di razza, genere e condizione economica stanno proiettando nello Spazio?

Prossimo intervento della rassegna sarà Ascoltare attraverso di Elena Biserna, ricercatrice e curatrice, e Anna Raimondo, ricercatrice e artista, presentato a fine luglio sul sito di INBTWN e AFK (Away from Keyboard), all’interno della programmazione live di XL.

Le due autrici hanno colto l’invito a partecipare a INBTWN come occasione per continuare un dialogo in corso tra loro da qualche anno e condividere domande, riflessioni e voci sulle costruzioni di genere. L’ascolto è il loro strumento per decostruire gerarchie, dicotomie, discorsi normativi e relazioni di potere. L’intervento di fine luglio sarà momento per condividere parte delle loro ricerche e attivare inviti all’ascolto e all’azione dei corpi.

IOCOSE è un collettivo di quattro artisti nato nel 2006, la cui ricerca indaga i momenti successivi al fallimento delle narrative sugli sviluppi tecnologici e culturali. IOCOSE crede che a lungo andare sia le narrazioni utopiche che quelle distopiche deluderanno, lasciando spazio a realtà molto più varie e triviali. L’attenzione di IOCOSE si focalizza sul momento presente in cui il futuro viene raccontato. IOCOSE ha esibito i propri lavori in musei, istituzioni, gallerie e festival nazionali e internazionali tra cui MAMbo (2018), The Photographers Gallery (2018, 2016), Fotomuseum Winterthur (2017), Tate Modern (London, 2011), Science Gallery (Dublin, 2012) Jeu de Paume (Paris, 2011), FACT (Liverpool, 2012), MACRO (Rome, 2017, 2012), Transmediale (Berlin, 2013, 2015), Shift festival (Basel, 2010), The Influencers (Barcelona, 2010, 2013), TAJ and SKE gallery (Bangalore, 2014). I lavori di IOCOSE sono apparsi in pubblicazioni come Wired, The Creators Project, Flash Art, Neural, Liberation, La Repubblica, Der Spiegel, El Pais, Adbusters, e Vanity Fair.


Per rimanere sempre aggiornati sulla programmazione di XL visita http://www.centralefies.it/xl