Extra City Kunsthal - Antwerp
22 / 09 / 2018 – 16 / 12 / 2018

L’anno 2018 ha segnato un decennio di crisi interne per gli stati membri dell’Unione Europea. Di conseguenza, l’UE sta vivendo una crisi a livello internazionale, dovuta non solo ai poteri invisibili del capitalismo multinazionale e degli organismi sovranazionali non eletti, quanto anche alla mancanza di una prospettiva nel governo dei singoli stati.

Extra States: Nations in Liquidation mira a prendere in considerazione il concetto di Stato nel contesto occidentale quale topos della sua nascita e sviluppo in seguito al Trattato di Westfalia, che ha introdotto un modello di Stato replicato in tutto il mondo.

L’esposizione fa da specchio alle attuali manifestazioni dello Stato, delineando la disintegrazione del moderno Stato-nazione, un concetto oggi liquido, fluido ed opaco, non abbastanza concreto da discernere le sue responsabilità e poteri, ma abbastanza solido da far rispettare i suoi confini, da imporre rivendicazioni fiscali e legislative ai cittadini e da operare come strumento di rivendicazione del potere neo-fascista.

Tenendo presenti tali condizioni, Extra States si chiede: cosa c’è oltre e a fianco dello Stato in una contemporaneità globalizzata? Prendendo spunto dalle riflessioni di Herbert George Wells, Max Weber, Nicos Poulantzas e Bob Jessop, la mostra definisce il modello di Stato attuale come uno Stato-nazione corporativo, capitalista e non-sovrano, che rappresenta ciò che Poulantzas chiama “statalismo autoritario”.

La mostra punta inoltre a fondare un nuovo lessico di Stato – che si discosti dal mandato di edificazione di Stato dell’Occidente bianco – introducendo due termini coniati ai fini di questa narrativa curatoriale, provenienti dai prefissi greci “eso-” ed “exo-.” L’eso-Stato, inteso come dentro, interno e all’interno, definisce tutto ciò che lo Stato accetta, incorpora, contiene, supporta e convalida. L’exo-Stato, inteso come fuori, esterno e al di fuori, fa riferimento a tutto ciò che esso rigetta, reprime, rinvia, esclude o ostacola.

L’allestimento ripartisce le opere lungo le due direttrici dell’eso e dell’exo-Stato. La prima include le pratiche che mirano a rivelare lo Stato dal suo interno ( di questa categoria fanno parte i lavori di Trevor Paglen, Femke Herregraven e Sven Augustijnen), che sottolineano il para-Stato nella società civile (Goldin+Senneby) e che rivelano i meccanismi presenti nella rappresentazione dello Stato stesso (Nástio Mosquito e Metahaven).

La direttrice dell’eso-Stato presenta alcuni modelli di anti-Stato (Núria Güell, Kapwani Kiwanga e Chto Delat), raffigura la sofferenza dell’attuale modello statale (Sophie Jung e Dora Budor) e descrive metodologie artistiche speculative che elaborano la possibilità di uno Stato alternativo (Sanja Iveković, Anton Vidokle e Pelin Tan).

I reperti delle ricerche e i documenti esposti provengono da Bulkes, un paese proclamatosi “Settima Repubblica Iugoslava” e abitato da partigiani greci comunisti che sono fuggiti alla persecuzione durante la guerra civile greca (1945-1949), e da Moresnet Neutrale, un micro Stato che confinava con Germania, Olanda e Paesi Bassi.

Extra States indaga le nuove strutture di potere del mondo globalizzato confrontandole con le formazioni di potere degli anti-Stati fondati su attivismo, collettivismo e pensiero politico radicale. L’esposizione mostra come lo Stato potrebbe essere riconfigurato attraverso l’arte contemporanea e si propone come un’antologia di futuri scenari di resistenza tramite la pratica artistica.

La mostra invita a pensare all’arte come al tropo di un informatore, che smaschera e oppone resistenza alle attuali condizioni dello Stato mentre al tempo stesso propone, reinventa e rinnova future nazioni e modelli di potere statale.

Extra states vede il ruolo dell’artista come un agente provocatore, come l’iniziatore di narrazioni alternative allo statalismo autoritario. Il catalogo, concepito come una ulteriore narrazione ed è stato realizzato in collaborazione con e-flux journal, che quest’anno celebra il decimo anniversario.


http://extracitykunsthal.be/