NOME - Berlin
02 / 12 / 2017 – 17 / 02 / 2018

Evidentiary Realism riunisce artisti che si occupano di arte di indagine, forense e documentaristica. Lo scopo della mostra è quello di definire una forma specifica di realismo artistico, che rappresenta e porta alla luce tracce di sistemi sociali complessi. Le opere esposte indagano la nozione di testimonianza e le sue modalità di rappresentazione.

Evidentiary Realism riflette sulla geopolitica post 11 settembre, sull’aumento delle disuguaglianze economiche, sull’annientamento dei diritti civili e sui disastri ambientali. La mostra si basa sul rinnovato apprezzamento per le rivelazioni nel contesto di casi come WikiLeaks, Edward Snowden, Panama Papers e sui recenti sforzi di combattere l’era della post-verità.

Le modalità di condivisione ed elaborazione delle informazioni in un ambiente internazionale, aperto, globale e collaborativo come quello contemporaneo comportano un senso amplificato della realtà. Fughe di notizie, scoperte e fatti sono verificati collettivamente e diffusi attraverso le numerose reti di distribuzione.

Le tecniche di presentazione e di coinvolgimento del pubblico si sono evolute nella stessa direzione: attraverso la riconfigurazione dei media e dei linguaggi, la prova viene esibita con diverse strategie e manufatti in dialogo con le pratiche artistiche contemporanee.

Evidentiary Realism si concentra su opere che privilegiano gli aspetti formali del linguaggio visivo e dei mezzi di comunicazione; discostandosi dal giornalismo e dal reportage, queste opere mirano ad essere piacevoli alla vista e a suscitare risposte emotive. All’interno della mostra il concetto di testimonianza è presentato attraverso fotografia, cinema, disegno, pittura e scultura, con chiari riferimenti alla storia dell’arte.

In particolare, gli artisti in mostra articolano le funzioni estetiche, sociali e documentaristiche dei loro mezzi espressivi anche dal punto di vista teorico, in relazione al soggetto preso in esame. Alcune opere di realismo probatorio scompongono il visibile fino all’astrazione per sottolineare i limiti della visione, mentre altre si servono della rappresentazione o della sintesi per migliorare l’interpretazione.

L’informazione codificata e i dettagli sfaccettati nascosti dietro le opere rivelano realtà vaste e altamente complesse che vengono indagate attraverso la prova fattuale mostrata. Nonostante il loro status di prova inconfutabile, queste opere enigmatiche e seducenti sono la dimostrazione dell’apparato opaco e intricato della nostra realtà.

Il processo di traduzione di ricerche e documenti in opere d’arte è alla base di questa mostra. Tale pratica, adottata da artisti contemporanei emergenti ed affermati, può essere ricondotta alle opere di Hans Haacke, Mark Lombardi e Harun Farocki, che sono stati tra i primi a cimentarsi nella decodificazione di sistemi di potere complessi, convertendoli in forme artistiche ardite.

Le creazione di opere probatorie riflette il realismo tipico del mondo contemporaneo, che cerca di controllare, prevedere e quantificare sé stesso. Gli artisti prendono in esame questa complessità per condannare, documentare e informare attraverso opere d’arte persuasive, dando vita ad una particolare pratica artistica, documentaria e investigativa.

Artisti in mostra: Sadie Barnette, Josh Begley, James Bridle, Ingrid Burrington, Harun Farocki, Navine G. Khan-Dossos, Hans Haacke, Jenny Holzer, Khaled Hafez, Mark Lombardi, Kirsten Stolle, Thomas Keenan&Eyal Weizman. L’esposizione è curata da Paolo Cirio.


EvidentiaryRealism.net

http://nomegallery.com/

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