MADRE - Napoli
20 / 01 / 2018 - 04 / 03 / 2018

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con il Polo museale della Campania, e con Incontri Internazionali d’Arte, nell’ambito dell’edizione 2018 di Progetto XXI, presenta The light between us, nuova mostra dell’artista inglese Darren Almond.

 The light between us unisce opere appartenenti a differenti capitoli della ricerca di Almond. Ogni serie è una singolare indagine sulla relazione tra tempo, spazio e memoria, sia personale sia collettiva, e la dialettica tra il linguaggio digitale e analogico che l’artista usa per esprimere queste idee.

Lo sviluppo di ogni immagine, che rivela un paesaggio catturato durante uno specifico viaggio intrapreso dall’artista, rispecchia la tradizione del paesaggio settecentesco e ottocentesco. Questa tradizione, profondamente radicata in Campania, viene reinterpretata nelle opere di Almond, creando un nuovo modo di catturare la vastità del paesaggio, sulla scia dell’estetica contemporanea e della consapevolezza tecnologica.

The light between us include lavori dalla serie Fullmoon. Queste fotografie di paesaggi notturni su larga scala, iniziate nel 1998, sono eseguite durante la luna piena utilizzando un lungo tempo di esposizione. Le immagini che ne risultano appaiono irreali: i paesaggi sono immersi in una luce non familiare, tanto che la notte sembra essersi trasformata in giorno.

Lo sviluppo di queste immagini è la rivelazione di un momento nel tempo e una dimostrazione della presenza fisica della luce. Osservando queste opere, il pubblico è condotto in un viaggio al fianco dell’artista. Non è solo la visione momentanea che Almond condivide, ma soprattutto il passare del tempo che dà forma ad ogni immagine e forse al paesaggio stesso.

Come per la serie Fullmoon, molte opere di Almond sono il risultato dei suoi viaggi in luoghi inaccessibili e remoti, come il Circolo Polare Artico, la Siberia, le Sacre montagne della Cina e la foce del fiume Nilo. Nel 2007, ispirato dal poeta Joseph Brodsky, Almond si è recato nella città di Dudinka, in Siberia, dove l’inquinamento della miniera locale di nichel a Norilsk aveva creato un paesaggio soffocato di denutrite foreste, contro la neve indisturbata.

Le immagini della Siberia, che costituiscono una parte della serie Night and Fog, offrono una calma agghiacciante, memorie dell’intervento umano passato e presente nella natura. Queste fotografie registrano l’impatto del trascorrere del tempo, e più raramente, le impronte dell’uomo sul paesaggio. Nel 2015, Almond ha viaggiato fino ai profondi canyon delle cartiere intorno ad Amalfi, in Italia, seguendo le orme del pittore romantico tedesco Carl Blechen, contemporaneo di William Turner.

La topografia del paesaggio, dalle creste affilate e sporgenti, ostruiva la luce della luna piena e ostacolava i primi tentativi fotografici dell’artista per catturare la luce e le immagini. Queste fotografie sono state realizzate, per la prima volta, usando la luce solare diretta filtrata da un vetro nero. Immagini diurne che rivelano un paesaggio immerso nel tempo, e richiamano i precedenti ricordi di viaggiatori come Blechen, ma che attraverso l’obiettivo di Almond costituiscono anche una memoria della presenza di passato all’interno del paesaggio.

In mostra sono inoltre presentate le nuove opere di Almond, Light of Time, realizzate nel deserto d’alta quota di Atacama, in Cile, nelle quali i cieli notturni raccontano la storia del tempo stesso come storia di luce.

Darren Almond è nato a Wigan, in Inghilterra, nel 1971. Nel 2005 è stato nominato per il Turner Prize ed ha avuto numerose mostre personali in tutto il mondo, presso, tra le tante: The Renaissance Society, Chicago (1999); De Appel, Amsterdam e la Kunsthalle Zürich, Zurigo (2001), Tate Britain, Londra (2001); Fondazione Nicola Trussardi/Palazzo della Ragione, Milano, Italia (2003); SITE Santa Fe (2007); Kunsthaus Graz, Graz (2015), SCAI the Bathhouse, Tokyo (2016).

Tra le principali mostre collettive si annoverano le partecipazioni a Biennale di Berlino (2001), Biennale di Venezia (2003), Biennale di Busan (2004), la mostra connessa al Turner Prize, Tate Britain, Londra (2005), Biennale di Mosca (2007) e Tate Triennal, Tate Britain, Londra (2009).

Progetto XXI è la piattaforma con cui la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee si propone, sin dal 2012, di esplorare da un lato la produzione artistica emergente, nella sua realizzazione teorico-pratica, e dall’altro le pratiche artistiche più seminali degli ultimi decenni, nella loro esemplare proposta metodologica. Il progetto contribuisce così alla produzione e alla diffusione di narrazioni e storiografie alternative del contemporaneo e alla definizione di un sistema regionale delle arti contemporanee basato sulla collaborazione e l’interscambio fra istituzioni pubbliche e private operanti nella regione Campania.

La mostra è organizzata in collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte, un’associazione culturale senza scopo di lucro fondata a Roma nel 1970 da Graziella Lonardi Buontempo, a cui è subentrata nel 2011 la nipote Gabriella Buontempo, con l’intento di promuovere la cultura contemporanea in tutte le sue forme. L’Associazione è impegnata inoltre nel sostegno della giovane creatività italiana, attraverso un programma di residenze per giovani artisti presso la Cité Internationale des Arts di Parigi.


http://www.madrenapoli.it/