Van Abbemuseum, Eindhoven
28 / 11 / 2020 - 25 / 04 / 2021

Nella mostra Bodywork, cinque intriganti artisti sveleranno il corpo umano, ciascuno a modo proprio. Anziché percepire il corpo come un’entità naturale, lo considerano come il risultato della cultura a cui appartiene. L’effetto è umoristico, illusorio, terapeutico e rivelatorio.

In questa sesta e ultima mostra del ciclo Positions, cinque artisti tra i più promettenti hanno l’opportunità di esporre opere, nuove e non, nell’Old Building del museo. Ognuno di questi artisti, diversi per origini geografiche e forme espressive, si relaziona al corpo umano a modo proprio.

L’ARTISTA E IL CORPO

Anziché percepire il corpo come un’entità naturale, questi artisti lo considerano come il risultato della cultura cui appartiene. Affrontano aspetti come l’‘ingegnerizzazione’ del corpo, l’(in)comprensione, la vulnerabilità e gli effetti dell’evoluzione tecnologica sull’individuo e sulla società. Da umoristica e illusoria a terapeutica e rivelatoria, l’opera di questi artisti invita il visitatore ad ampliare la propria prospettiva del corpo umano attraverso nuove esperienze.

ARTISTI PARTECIPANTI

Alla mostra saranno esposte opere di Laure Prouvost, Praneet Soi, Zach Blais, Navine G. Khan Dossos e Ajla R. Steinvag. Navine G. Khan-Dossos (1982, Regno Unito), Praneet Soi (1971, India) e Ajla R. Steinvåg (1975, Norvegia) hanno già tenuto in precedenza mostre minori al Van Abbemuseum. Laure Prouvost (1978, Francia), una delle preferite del pubblico all’ultima Biennale di Venezia, è rappresentata nella collezione del museo dal suo capolavoro, Dit Learn. L’opera di Zach Blas (1981, USA) sarà esposta per la prima volta.


Link: https://vanabbemuseum.nl/