Many venues - Bergen
05 / 09 / 2019 - 10 / 11 / 2019

Bergen Assembly 2019, intitolato Actually, the Dead Are Not Dead, comprende una mostra e una serie di eventi che si svolgeranno in varie sedi a Bergen. Al centro del progetto si trova una preoccupazione per la vita – con un’idea della vita oltre le opposizioni binarie di vita e morte, natura e cultura, umano e animale, soggetto e oggetto, sano e malato, passato e futuro.

Actually, the Dead Are Not Dead esamina come ridefinire la nostra alleanza con coloro che non sono attualmente in vita. Il progetto propone la comunicazione con gli spettri del passato e del futuro e si prende la responsabilità per coloro che non sono più, o non sono ancora, qui.

La mostra comprende opere di circa 60 artisti e collaboratori da altri settori, tra cui numerose nuove produzioni. Opere appartenenti a progetti artistici di lungo termine costituiscono il punto centrale. Le opere nella mostra sono finemente intrecciate con gli altri format e piattaforme del Bergen Assembly 2019.

La mostra si basa su un processo curatoriale collettivo e ricolloca i suoi vari filoni estetici, metodologici e discorsivi costantemente in relazione e contro l’un l’altro da sede a sede in modo diverso. I fili e le costellazioni girano attorno forme di vita che resistono sia ai modelli normativi di vita attuali sia alle politiche di morte predominanti.

Esplorano il potenziale delle arti emancipatorie, del banchetto, della parodia, oppure della preoccupazione con i fantasmi del passato e del futuro. Sperimentano forme e format della condivisione del sapere ed esperienze di pratiche resistive.

Bergen Assembly 2019 è ideata dagli organizzatori Hans D. Christ e Iris Dressler in collaborazione con Murat Deha Boduroğlu, Banu Cennetoğlu, María García, Hiwa K, Katia Krupennikova, Viktor Neumann, Paul B. Preciado, Pedro G. Romero, Simon Sheikh, e Emma Wolukau-Wanambwa.

Il Parliament of Bodies a Bergen – A Parliament of Bitches, il programma pubblico del Bergen Assembly 2019, è già partito in aprile con l’apertura di Belgin, il centrale spazio pubblico, lavorativo e di incontro. Il 15 giugno, il Parliament of Bodies, ideato da Paul B. Preciado e Viktor Neumann, ha tenuto il primo raduno pubblico a Bergen.

Fa appello a una coalizione antifascista, transfemminista e antirazzista e alla celebrazione di molte voci che lottano contro il regime tecnopatriarcale e coloniale mondiale. Artisti, musicisti, filosofi, performer, attivisti, scrittori e accademici costituiranno un Parliament of Bitches con dibattiti, musica, esibizioni, proiezioni, e rituali mentre ci si avvicina al solstizio d’estate.

Con collaborazioni di Aérea Negrot, Betty Apple, Synnøve Bendixsen, Banu Cennetoğlu, Nikita Dhawan, Sarah Diehl, Tsaplya (Olga Egorova) e Kolyan Tatyana (Nikolay) Oleynikov da Chto Delat, María Galindo, Jack Halberstam, An-Magritt Hanssen, Caspar Heinemann, Max Jorge Hinderer Cruz, Nelli Kambouri, Theodore (ted) Kerr, Ewa Majewska, Daniel Mariblanca, Jota Mombaça, Mari Norbakk, Narcissister, Elin Már Øyen Vister, Margarita Tsomou, e Sunniva Vik, tra gli altri.

Links:

http://bergenassembly.no/