Frye Art Museum Seattle, Seattle
15 / 02 / 20 - 19 / 04 / 20

Le opere mediatiche computerizzate di Agnieszka Polska attingono al linguaggio, alla storia e alla teoria scientifica per illustrare questioni di responsabilità individuale e sociale. Associando testi poetici originali con l’arte figurativa controllata digitalmente, i suoi video allucinatori cercano di descrivere l’enorme quantità di ambiguità etiche dei giorni nostri. Love Bits presenta il debutto americano di due saggi audiovisivi profondamente emozionanti rivolti all’urgente questione globale del cambiamento climatico e dello spettro dell’estinzione di massa.

La prima installazione include due video, The New Sun e What the Sun Has Seen (entrambi del 2017) raffiguranti un sole dotato di senso e testimone del collasso ambientale ed etico della Terra. Il sole si rivolge direttamente al pubblico tramite monologhi mezzi-cantati, passando, grazie a una gamma di stati emotivi e modalità di appello, dal profetizzare un amore al raccontare stupide barzellette, alla riflessione sul potere del linguaggio per costruire un nuovo ordine mondiale. I passaggi del testo fanno riferimento all’effetto nella meccanica quantistica in cui l’osservatore condiziona l’evento osservato tramite l’atto di interpretarlo. Da questo punto di vista, la figura del sole è vista sia come debole testimone sia, al tempo stesso, come causa della trasformazione che si ritrova a guardare.

Estendendo la nozione di Einstein, secondo la quale lo spazio-tempo è dinamico e relativo alla prospettiva dell’osservatore, la seconda istallazione, The happiest Thought (2019) immerge l’osservatore in un ambiente preistorico che potrebbe pre-figurare il nostro: la biosfera della Terra prima dell’estinzione di massa del Permiano-Triassico, avvenuta più di 250 milioni di anni fa e che annientò ben il 90% della vita sul pianeta. L’opera offre un’esplorazione ipnotica di questo lussureggiante e seducente ambiente antico, contemplando anche il potenziale dell’umanità per superare enormi minacce come quella dell’attuale crisi climatica.

Incorporando tattiche di video-online come la mimica emotiva e gli inneschi ASMR (suoni e sussurri amplificati che stimolano piacevoli sensazioni di formicolio), Polska rafforza un’atmosfera ipnotica per competere con ciò che chiama “l’ambiente della seduzione” che circonda il marketing del consumatore e la religione organizzata. Grazie al suo lavoro, l’artista mira a creare “un territorio comune per il dialogo, un territorio per il coinvolgimento nel rituale” in cui possiamo affrontare la nostra calamità collettiva.

Agnieszka Polska: Love Bite è organizzato dal Frye Art Museum e curato da Amanda Donnan, curatrice capo. Un generoso sostegno è fornito dalla Frye Foundation e dai membri della Frye. La sponsorizzazione mediatica è fornita da The Stranger.


fryemuseum.org