Online
10 / 07 / 2020 – 10 / 09 / 2020

La 16° edizione del Festival Internazionale delle Arti Digitali in Grecia, l’Athens Digital Arts Festival (ADAF), la manifestazione pionieristica più longeva del paese dedicata alla cultura digitale (est.2005), sarà disponibile anche ONLINE, con l’introduzione di una nuova istituzione digitale.

Poiché la nuova era è alle porte, il Festival Internazionale delle Arti Digitali in Grecia, l’Athens Digital Arts Festival ha deciso che la 16° edizione, intitolata Tecno-tribalismo, sarà presentata anche online. Un’edizione esclusivamente online, la prima in Grecia, intitolata ADAF ONLINE | Tecno-tribalismo, si terrà dal 10 luglio al 10 settembre e sarà fruibile da chiunque attraverso Internet.

ADAF ONLINE, che ha sviluppato il tema di quest’anno, “Tecno-tribalismo”, ospiterà opere di Video Arte, Animazione, VR (360 video), Spettacoli, Web Art, Giochi, Immagine Digitale, conferenze, workshop, ADAF Kids for Children & their Parents e Festival del mondo.

Più di 5500 proposte artistiche provenienti da oltre 100 paesi in tutto il mondo faranno da sorgente per la selezione del programma ADAF 2020.

Attraverso il tema del “Tecno-tribalismo”, più evidente che mai nell’era del COVID, dove ogni dato scientifico e biometrico è di vitale importanza tanto quanto ogni impronta digitale alimenta il distanziamento sociale, il Festival cerca di promuovere la collettività e l’apertura nei confronti della conoscenza, dell’arte e della scienza in quanto pilastri fondamentali su cui costruiremo il nuovo mondo basato sui dati.

Inoltre, ADAF, che è sempre alla ricerca di un contatto fisico con il pubblico, ha trovato il modo di collegare in modo sicuro lo spazio fisico a quello digitale con l’aiuto di tecnologie all’avanguardia.

Rimani sintonizzato per sapere come partecipare all’esperienza “figitale” ADAF ad Atene.

Perché noi siamo la generazione tecno-tribale!

Sii uno dei primi a partecipare ad ADAF 2020, registrati sul sito online.adaf.gr


TECNO-TRIBALISMO

In questa galassia non lontana c’è una “generazione”, una tribù di persone che si nutre di tecnologia. Questa generazione ha evoluto i suoi mezzi tecnologici fino a diventarne un’entità personale, una nuova risorsa di potere, un nuovo regime, che porta l’umanità nello stato che caratterizza il tecno-tribalismo.

Per porci all’interno di un mondo al nostro servizio abbiamo creato la tecnologia, mentre la tecnologia ci ha gradualmente posti al servizio del flusso di dati. L’inizio di questo frenetico periodo storico ha reso questo flusso continuo di informazioni la sua massima necessità. In un rapporto di causalità, il nostro bisogno di accedervi cresce costantemente.

Essendo i primitivi di quest’era, noi sembriamo puri e ingenui, ma stiamo plasmando le fondamenta stesse di un nuovo mondo, in cui l’informazione è considerata un super-potere, con i dati sempre più vicini all’essere uguali a un Dio, creatore e sovrano di tutto.

Privacy e proprietà cedono sempre più alla preziosità del libero accesso ai dati, spostando il patrimonio umano di tutte le piccolezze in flussi intangibili di informazioni, organizzate in enormi biblioteche virtuali. I nostri homo sapiens che raccolgono feticci impallidiscono di fronte all’immensità delle opzioni offerte dal mondo digitale che tutti insieme abbiamo costruito, cambiando il nostro modo di relazionarci con proprietà, beni, ricchezza ed equità.

In questo nuovo periodo di produzione collettiva di informazioni, il nostro valore si trasforma nel contributo al flusso di dati, e l’accesso ad essi non è solo di intrattenimento, ma anche una possibile chiave per sradicare le nostre sofferenze umane. Tutti noi, lavoratori di questo sistema, storditi dalla vastità dell’informazione e dal suo potenziale potere, ci rispecchiamo nel mondo digitale.

Gli algoritmi, già presenti ovunque nel mondo digitale, sanno leggerci meglio di noi stessi, o dei nostri amici e fratelli, e noi lasciamo gradualmente che siano loro a prendere decisioni per noi, a filtrare le nostre percezioni, a prevedere il nostro comportamento, la nostra biometria, le nostre emozioni: tutto questo in nome dell’ottimizzazione della nostra esperienza virtuale. Ogni forma di cultura può oggi essere vissuta su base digitalizzata, tradotta in una lingua (codice, DNA) e conservata affinché tutti coloro che la possiedono possano sperimentarla indipendentemente dalle circostanze. I mercati e il denaro si stanno trasformando in sottoprodotti algoritmici intangibili, al servizio del flusso di informazioni.

Il Festival Internazionale delle Arti Digitali in Grecia, Athens Digital Arts Festival, chiede al mondo dell’arte, della scienza e della tecnologia di presentare opere e realizzazioni che delineano, commentano, prevedono o determinano questa epoca contemporanea e che andranno a comporre i contenuti della prossima 16° edizione del festival.

Chiudi gli occhi e connetti il tuo alter ego digitale, il te algoritmico speculare, alla tua impronta digitale.

Sei parte del tecno-tribalismo, sei parte dell’ADAF 2020


https://2020.adaf.gr/