TTT - Athens
26 / 10 / 2018 - 09 / 12 / 2018

La Biennale di Atene: ANTI annuncia la sua sesta edizione 2018 curata da Stefanie Hessler, Kostis Stafylakis e Poka-Yio e realizzata in collaborazione con Onassis Culture. Gli artisti protagonisti dell’ANTI popolano il centro di Atene offrendoci un distinto quadro, idiosincrasico e complesso, dell’attuale realtà politica, sociale e culturale.

La sede principale scelta per la Biennale è un edificio storico di Atene (TTT) che, dal 1930, è stato occupato dagli uffici dell’Hellenic Telecommunications Organization. L’edificio, con la sua struttura amministrativa kafkiana e il suo arredamento, rappresenta un simbolo della transizione dalla comunicazione analogica a quella digitale – un simbolo del passaggio dall’era delle console cablate all’era primitiva dei computer fino a quella attuale dei piaceri e dei disagi online.

La mostra analizza il modo in cui ci polarizziamo, combattiamo e provochiamo ostilità nell’era post-digitale, quella dei social media, dei movimenti neo-reazionari, del nichilismo post-verità e delle teorie cospirative sviluppate dalla destra alternativa. ANTI ha come obiettivo l’ideazione di strategie più efficaci per sconfiggere l’odio della destra alternativa e di altri fronti neo-reazionari. È possibile escogitare strategie che vadano oltre quei regimi politici algoritmici utilizzati come armi dalle agende fasciste e regressive?

Oggi, un atteggiamento d’opposizione, incarnato da ANTI, sembra abbracciare gli ambiti più svariati della vita, tra cui espressioni culturali, identità politiche, lavoro artistico e media, quali pubblicità bizzarra, videogiochi e produzioni video musicali. In altre parole, atteggiamenti anticonformisti, dissenso e ideologie alternative si stanno canonizzando e mercificando con estrema rapidità. Com’è possibile affrontare la dinamica dialettica tra la volontà di emergere di ANTI e la sua mercificazione?

Gli artisti di ANTI si interrogano sull’era post-digitale, sugli scenari di miglioramento transumano, sul culto del benessere e la trasformazione corporale e spirituale. Lo fanno ideando strutture della vita quotidiana: dalla palestra al centro commerciale, dal forum online al dungeon sessuale, dall’ufficio al fronte politico.

Le tecniche artistiche che costituiscono la sesta edizione della Biennale di Atene svelano i pericoli della rivolta neo-reazionaria di oggi, interrogandosi su cosa scateni le emozioni e le fantasie reazionarie e su come modificare le attuali strutture di piacere. Come tale, l’edizione invita i telespettatori a esplorare diversi scenari, al tempo stesso speculativi e coscienziosi, aperti alla contaminazione, sporchi e vivi.


http://athensbiennale.org/