10 / 08 / 2008

A cura di Marco Mancuso – Moreno Barboni

Accademia di Belle Arti P. Vannucci – Perugia


Presso la Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, il gruppo Umane Energie e la sezione Flussi del festival “Le Arti in Città”, hanno promosso un incontro denominato “Open Source Meeting”.

Relatori: Marco Mancuso, Evan Roth e James Powderly (Graffiti Research Lab), Pier Luigi Capucci, Laura Colini

Marco Mancuso e Moreno Barboni sono stati chiamati a immaginare una giornata di lectures e dibattiti, organizzati attorno a un tavolo di lavoro che potesse riunire esperti, studiosi, curatori e artisti di settori ed estrazione diverse ma assolutamente complementari. Un momento di riflessione e analisi, in grado di evidenziare le enormi potenzialità (in gran parte ancora inespresse) delle tecnologie digitali “aperte”, nonché del loro impatto sul contesto sociale, operativo e politico nel quale viviamo, sulle dinamiche di condivisione nella nuova società dell’informazione, ma anche sulle modalità di interazione con le architetture e gli spazi sociali delle nostre città, e la comprensione dei percorsi emotivi che condizionano la nostra percezione di nuove forme d’arte e nuovi linguaggi di espressione creativa.

Dedicato alla sempre maggiore diffusione di risorse informatiche ‘aperte’, l’Open Source Meeting intende far incontrare soggetti residenti nel territorio, come Confinidigitali e Umane Energie, con la loro piattaforma open source Beduino derivante dall’internazionale Arduino project alla base del ‘parco multimediale’ allestito, con ospiti nazionali e internazionali, per approfondire e divulgare le possibilità, sia artistiche che progettuali che politico/sociali, offerte dalle risorse informatiche open source nell’ambito delle arti digitali e della comunicazione multimediale.

Evan Roth e James Powderly sono gli ospiti internazionali del Meeting, fondatori del progetto Graffiti Research Lab, per la seconda volta in Italia dopo la performance pubblica Laser Tag, curata da Marco Mancuso lo scorso Dicembre 2007 a Roma, sulle facciate del Colosseo e della Piramide Cestia. Graffiti Research Lab è un progetto dedicato interamente allo sviluppo di tecnologie e media sperimentali rivolti all’arricchimento diretto delle risorse pubbliche per la comunicazione urbana. I GRL sono quindi invitati a parlare del loro progetto artistico/attivista, delle loro performance nelle città di mezzo mondo, dei possibili rischi ma anche delle enormi possibilità comunicative offerte dalle tecnologie open source applicate alla graffiti art e alla media art in senso ampio.

Pier Luigi Capucci è critico, docente e si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dai primi anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società e tra forme artistiche, scienze e tecnologie. Suo il compito, all’interno del Meeting, di avviare una riflessione e una discussione, sugli aspetti di impatto collettivo e sociale delle tecnologie open source. Le opportunità di scelta e di accesso alle informazioni e a nuovi strumenti, ha infatti attivato nuove  possibilità di comunicazione e di condivisione del sapere, estendendo la consapevolezza dell’impiego cognitivo e operativo, sociale e politico, di questi strumenti.

Laura Colini, ricercatrice presso il dipartimento di Architettura, Media e Sociologia Urbana presso la Bauhaus University di Weimar, concentrerà il suo intervento sul concetto di partecipazione nel progetto di city making e uso di tecnologie. L’intervento al Meeting mette a fuoco il concetto di partecipazione nella teoria di pianificazione urbana e lo confronta con il concetto di partecipazione alla città che viene riproposto con le ICT. Si tratta di una specie di tassonomia di pratiche partecipative (o finte partecipative) al city making, che viene chiamata ICT spatial practices, che permettono di costruire un pensiero critico sul tema della città come progetto collettivo.

Umane Energie, parleranno invece delle loro installazioni multimediali e in particolare del parco multimediale Umane Energie, una fusione tra tecnologia e materia in cui si cerca di instaurare nello spettatore una riflessione critica sull’utilizzo delle tecnologie ambientali a salvaguardia del nostro ecosistema. Per raggiungere tale obiettivo essi fondono insieme, nelle istallazioni multimediali, software avanzati e hardware di ogni genere; si usano, smontano e rimontano oggetti di uso comune (telefoni o quant’altro, ad esempio girelli e biciclette che diventano generatori di elettricità e attuatori dell’interazione e codificatori di un messaggio. La risultante è la creazione di ambienti interattivi che permettono al visitatore un approccio non consono alla realtà.

Infine, Confini Digitali in collaborazione con Umane Energie, presenta al pubblico Beduino, un dispositivo elettronico open source ideato per lo sviluppo di installazioni artistiche interattive. Controller audio, per VJ, interfacciamento con sensori, controllo led e motori. Poco piu’ grande di un pacchetto di sigarette, Beduino, basato sulla più conosciuta piattaforma hardware/software Arduino, è pensato per poter essere utilizzato senza scrivere una riga di codice e senza conoscenze approfondite di elettronica: uno strumento per tutti. Può essere usato per controller audio e video in tempo reale, strumenti midi, dance triggers, installazioni interattive, led, controlli motorizzati, controlli robotici e molto altro ancora.