25 / 05 / 2006 – 28 / 05 / 2006

A cura di Marco Mancuso – Paolo Rigamonti

Hangar Bicocca – Milano


Mixed Media, con la direzione artistica di Paolo Rigamonti (Limiteazero), e la curatela di Marco Mancuso (Digicult), Silvio Mondino (Limiteazero) e Gianluca Milesi all’Hangar Bicocca di Milano dal 25 al 28 Maggio 2006, si è posto come obiettivo fondamentale la crescita del dialogo intorno ai nuovi media, attraverso un approccio creativo e inaspettato alla tecnologia, avvicinando le persone a interagire con essa attraverso modalità di dialogo e confronto. Quattro giorni dedicati alla cultura elettronica attraverso mostre d’arte e di architettura, incontri e concerti.

La sezione di Sound e Audiovisivi è stata curata da Marco Mancuso: attraverso tre serate incentrate su performance audiovisive elettroniche, ha fornito una panoramica quanto più esaustiva possibile sulle pratiche di sperimentazione nei moderni live multimediali. Chiamati a rispondere a questa sfida, nell’area sotto le torri di Kiefer, alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale quali Ulf LangheinrichSkoltz_Kolgen, Scanner, Edwin van der Heide, Addictive Tv, Suguru Goto, Ryoichi Kurokawa, Franko B, Purform, Eboman, Tez, Otolab e Echran.

La proposta per Media Art, è stata curata da Silvio Mondino, con il coordinamento di Tiziana Gemin, è  rappresentata da alcune installazioni multimediali e da una selezione di lavori di software art, vivendo i suoi momenti più affascinanti con le installazioni di Jim Campbell, Aether Architecture, Interaction Design Lab, dotdotdot, Lemur e Osman Khan e i lavori di software artists quali Casey ReasLia, Dextro, Daniel Rothaug, qpqpqp, Meta, Alessandro Capozzo e Fabio Franchino tra gli altri.

La sezione di Architettura, curata da Gianluca Milesi, si è snoda invece attorno a una affascinante e innovativa e-mostra, in cui 20 architetti di fama internazionale tra cui Nox, Diller e Scoffidio, Archi-Tectonics, DECOI, AMO-OMA, UN Studio, Françoise Roche, Asymptote e Massimiliano Fuksas tra gli altri, forniscono una panoramica critico-ricognitiva sul rapporto tra architettura, design e digitale, attraverso i loro lavori elettronici commissionati, curati e gestiti unicamente via e-mail ed esposti solo con tecnologie digitali (monitor, video, software).