08 – 23 / 02 / 2020

A cura di Marco Mancuso – Daniela Tozzi

Adiacenze – Bologna


Un ciclo di laboratori con alcuni importanti curatori, critici, artisti e designer italiani, che da anni conducono ricerche artistiche e accademiche sul rapporto tra corpo umano, biotecnologie, nuovi materiali e intelligenza artificiale. La serie “I nuovi corpi. Arte, intelligenza artificiale e biotecnologie” è pensata come un ciclo di workshop organizzati con lo scopo di trattare in maniera artistica e critica queste importanti tematiche del contemporaneo, che caratterizzeranno probabilmente il futuro dell’umanità.

Gli artisti e designer coinvolti nella serie di workshop e seminari sono: Marco Donnarumma, Giulia Tommasello, Marco Mancuso e Daniela Tozzi

Nell’epoca in cui viviamo l’impatto della tecnologia e della ricerca scientifica sulle nostre vite è sempre più evidente e inequivocabile. Computer sempre più performanti a livello hardware e software, device sempre più portatibili e indossabili, produzioni di dati in costante e incontrollato aumento, ricerche sempre più approfondite nel campo delle intelligenze artificiali e delle biotecnologie, lasciano immaginare uno scenario futuro in cui i corpi umani saranno inevitabilmente innestati di tecnologie che condizioneranno le nostre vite in forme ancora non del tutto ipotizzabili e che attiveranno nuove modalità di relazione con l’ambiente circostante, inteso come “ambiente” naturale ma anche tecnologico e relazionale.

Questi “nuovi corpi” saranno attivati da relazioni sempre più strette con gli ambiti dell’intelligenza artificiale, del machine learning, delle biotecnologie, dello studio sui nuovi materiali e della loro integrazione con la nostra materia organica. Corpi sempre più codificati e mappati, “aumentati” nelle loro capacità fisiche e relazionali che svilupperanno nuovi codici espressivi che il mondo dell’arte inizia oggi a sondare con grande interesse anche grazie alle potenziali integrazioni con gli ambiti del design, della moda e della performance.


“Arte e Futuro.
Dalla teoria al progetto artistico tra tecnologia e scienza”
Marco Mancuso e Daniela Tozzi

In una prima parte di introduzione si analizzerà il contesto, cosa è la New Media Art e quali sono i suoi ambiti produttivi principali e la sua rete di istituzioni ed eventi culturali. A seguire ci sarà una seconda parte di visione critica di materiali, descrizione delle opere e discussione in classe, e infine una terza parte che vedrà gli studenti coinvolti nella progettazione di un lavoro artistico. Prendendo spunto dai materiali visionati, gli studenti saranno divisi in gruppi e chiamati a progettare un’opera, dalla fase di concept allo sviluppo creativo, per immaginare il nostro futuro, plasmarlo e modellarlo sulla base non di mere necessità, ma di elementi poetici e creativi. In altre parole, artistici. Il filone di analisi, sul quale si basa l’intero workshop, si muove e si articola quindi attraverso quattro diversi ambiti di indagine e riflessione del nostro essere donne e uomini del nuovo millennio tecnologico, che sono il solo vero ponte intellettivo, morale e politico lanciato dal presente verso il futuro grazie all’utilizzo degli strumenti e dei codici dell’arte contemporanea:

1) la dipendenza tecnologica e il suo impatto sulle nostre identità;

2) il rapporto biunivoco tra reale e virtuale, tra concreto ed effimero;

3) il corpo espanso e la compenetrazione tra tecnologia, carne e pensiero;

4) il rapporto tra uomo e natura, in un rapporto consapevole con l’ambiente.


“AI Ethics & Prosthetic”
Marco Donnarumma

Marco Donnarumma è un artista italiano, performer e studioso con sede a Berlino. Il suo lavoro affronta il rapporto tra corpo, politica e tecnologia. È noto per le sue prestazioni che fondono suono, calcolo e biotecnologia. Rituale, shock e trascinamento sono elementi chiave della sua estetica.

“AI Ethics & Prosthetic” è un laboratorio di pensiero critico sul potenziale radicale dell’intelligenza artificiale (AI) nel cambiare l’esperienza corporea dell’essere umano. Attraverso una discussione critica collettiva, verranno presi in considerazione i prossimi 30 anni per visualizzare cosa significherà vivere con protesi guidate da algoritmi autonomi. Inoltre nel corso di questo laboratorio teorico-pratico, i partecipanti impareranno come costruire manualmente i loro sensori low cost muscolari.


“Coded Bodies”
Giulia Tommasello

Giulia Tomasello è una interaction designer e ricercatrice specializzata in wearables, biotecnologie, women’s healthcare e studio di nuovi materiali. E’ attualmente Assistente alla ricerca in Interactive Wearables presso la Nottingham Trent University. Negli ultimi due anni ha indagato il potenziale delle biotecnologie e dei materiali viventi, proponendo un’alternativa biologica e sostenibile ai tessuti elettronici.

“Coded Bodies” è pensato come una serie di giornate laboratoriali pensate per insegnare le basi del coding con Arduino legato ai soft wearables e all’esplorazione dei tessuti biologici. Pensato per tutti, per aziende ma anche università, per praticanti e designer, il laboratorio è per la verità una serie di laboratori ma anche di incontri e sessioni di condivisione di esperienze e pratiche che indagano il futuro della moda e del design nel rapporto con la tecnologia, la biologia e i cosiddetti materiali intelligenti. Nel corso del workshop, i partecipanti vengono introdotti sia alla conoscenza di diversi biomateriali e materiali che crescono che alla creazione di materiali bioplastici, nonché alla sperimentazione con differenti ricette. Un workshop tecnologico e al contempo molto manuale, incasinato e divertente.