16-17 / 01 / 2016

Padiglione Italia a cura di Marco Mancuso – Filippo Lorenzin

NRW-Forum – Düsseldorf


Il progetto europeo “Streaming Egos”, basato su un’idea dei Goethe-Instituts del Sud Est Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio e Germania) in collaborazione con il Slow Media Institut e NRW-Forum Düsseldorf, esplora i rischi, i limiti o i vantaggi di un’identità digitale, spesso troppo lontana dalla vita vera.

Un gruppo di curatori ed esperti del settore dei media digitali collaborano con un gruppo selezionato di artisti – da ciascuno dei Paesi coinvolti – allo scopo di realizzare delle opere che approfondiscano le tematiche delle identità digitali e riflettano su come queste si formino, si modifichino e si sviluppino sotto l’influsso dei social media e anche in funzione delle situazioni socio-politiche dei singoli Paesi. Marco Mancuso è stato chiamato a curare il Padiglione Italia insieme a Filippo Lorenzin e a pubblicare il catalogo finale tramite Digicult.

Testo di presentazione del Padiglione Italia:
“L’arte della differenza”

Testo critico:
“The art of difference. New self narratives in Expo 2015 Italy”

Capo curatore: Sabria David (Slow Media Institut, Germania)

Curatori nazionali: Marco Mancuso, Filippo Lorenzin (Digicult, Italia) – Bram Crevits (Ghent University College, Belgio) – Marie Lechner (Preservation & Art – Media Archaelogy Lab, Francia) – Mateo Feijóo (University Carlos III of Madrid, Spagna), Sandra Vieira Jürgens (Wrong Wrong  and RAUM: online artist residencies, Portogallo).

Artisti invitati: IOCOSE, Salvatore Iaconesi / Oriana Persico, Alterazioni Video, Silvio Lorusso (Padiglione Italia) – RYBN, Nicolas Maigret, Gwenola Wagon, Jeff Guess (Francia) – André Alves, Claudia Fischer, Paulo Mendes, Pedro Portugal (Portogallo) – Dirk von Gehlen, Enno Park, Martina Pickhardt (Germania) – Monoperro, Sonia Gómez, Gichi Gichi Do, Carlos Rod (Editor: La Uña Rota) (Spagna).

L’intero progetto, la piattaforma web e le opere esposte sono stati presentati presso il NRW-Forum Düsseldorf, presso quella che è stata chiamata Identity Convention una due giorni di incontri e dibattitti nell’ambito del progetto “Ego Update. Il futuro delle identità digitali” in cui sono stati individuati i temi rilevanti per il futuro che in seguito potranno essere elaborati in modo transnazionale e digitale.

Per tutto il corso del 2016, ogni paese ha inoltre contribuito ad alimentare il dibattito transnazionale attraverso la piattaforma online del progetto Streaming Egos, all’indirizzo: blog.goethe.de/streamingegos/, che offrirà a tutti gli interessati la possibilità di conoscere il lavoro dei singoli Paesi e dei gruppi tematici così come di partecipare attivamente ai processi discorsivi e artistici. Se da un lato gli artisti sono infatti chiamati a fornire una serie di spunti visivi che caratterizzano il loro processo produttivo, dall’altro ogni curatore nazionale avrà il compito di coinvolgere un gruppo eterogeneo di contributors tra critici, giornalisti, scrittori, curatori ed esperti, che pubblicheranno periodicamente sul blog una serie di saggi e articoli.

Il Padiglione Italia ha incluso nella piattaforme online gli scritti dei seguenti autori, critici e teorici: Vito Campanelli, Roberto Ciccarelli, Alessandro Delfanti, Stefano Chiodi, Ippolita and Alfredo Cramerotti, Carla Subrizi, Marco Mancuso e Filippo Lorenzin.

Archiviata la domanda più antica dell’umanità, “chi sono?”, siamo passati alla più contemporanea “chi voglio essere in rete?”. Ognuno di noi può creare in rete un’immagine virtuale di sé – allo stesso tempo, però, proprio nello spazio digitale esiste il bisogno di parlare di se stessi, di essere autentici. Con il progetto Streaming Egos il Goethe-Institut invita dunque i cittadini, gli operatori in ambito culturale e gli esperti di rete del Belgio, della Germania, Francia, Italia, Portogallo e Spagna a rispondere alle domande e alle riflessioni poste dagli artisti e dai contributors, nonchè a confrontarsi e a documentare tale processo con un’opera collettiva.